giovedì 1 maggio 2014

21 MAGGIO 2014 PRESIDIO CAGLIARI

Preg.mo Presidente RAS, Prof. Francesco Pigliaru
Viale Trento 69 – 09123 Cagliari
presidenza@pec.regione.sardegna.it

Preg.mo Assessore dell’Igiene e Sanità e dei Servizi Sociali , Dr. Luigi Arru
Via Roma 223 – 09123 Cagliari
san.assessore@pec.regione.sardegna.it

Egregio Presidente, egregio Assessore,
Vi ho scritto tempo fa, il Presidente il 20.2.2014, l'Assessore il 14.3.2014, Vi ho illustrato le criticità urgentissime. Abbiamo incontrato l'Assessore ed i suoi collaboratori, l’ultima volta il 31.3.2014 abbiamo discusso dei problemi, abbiamo concordato le soluzioni. Entro aprile l’Assessore Arru ha preso l’impegno per risolvere tutti i problemi segnalati. Ringraziamo la Giunta per aver prorogato con DGR 10/30 del 28.3.2014 i progetti del Fondo Regionale della non Autosufficenza ed aver garantito il finanziamento degli stessi. Ma non basta, l'accordo era di approvare altre due delibere predisposte dal sottoscritto, pronte, anche su carta intestata RAS. Vi ricordo che parliamo del fondo nazionale della non autosufficienza 2013, frutto di durissime lotte ed anche un morto, siamo in ritardo di un anno, è inaccettabile aspettare ancora. Questa Giunta, a tre mesi dalle elezioni, è ancora un cantiere aperto, non sono bastati cinque anni di opposizione per capire come procedere, un dilettantismo disarmante. Perché non avete studiato prima? Vi ricordo i problemi:

DELIBERA 5/30 DEL 11.02.2014
Premesso che:
·        la Giunta regionale con deliberazione n. 33/31 DEL 8.8.2013 ha programmato euro 2.227.500 del FNA da destinarsi al potenziamento dell’assistenza domiciliare in favore di persone con disabilità gravissime, indicate nell’art. 3 del decreto interministeriale 20.3.2013
·        la Giunta regionale con deliberazione n. 3/24 DEL 31.1.2014 ha approvato le modalità operative per l’individuazione dei soggetti beneficiari e la misura del potenziamento dell’assistenza domiciliare in ragione del bisogno valutato, nell’ambito delle persone in condizioni di disabilità gravissime, indicate nell’art. 3 del decreto 20.3.2013, con particolare riferimento a quelle affette da gravi patologie cronico degenerative non reversibili in ventilazione meccanica assistita a permanenza 24h o coma, già beneficiarie dell’assistenza finanziata con il programma “Ritornare a casa”, in carico alle UVT, in cure domiciliari di terzo livello, che si trovino in condizioni di dipendenza vitale e che necessitano di assistenza continua nelle 24 ore.
·        La modifica richiesta era di potenziare l’assistenza domiciliare in favore di persone con disabilità gravissime, indicate nell’art. 3 del decreto interministeriale 20.3.2013 con un contributo caregiver di euro 14.000 E NON DI ESTENDERE ANCHE A TUTTI I MALATI SLA IL PROGETTO CAREGIVER, ricomprendendo così tutte le persone, non solo quelle allo stadio in ventilazione 24s ore previste dall’art. 3 del decreto.

·        ESTENDERE L’APPLICAZIONE DEL PROGETTO ANCHE A FAVORE DELLE PERSONE NEGLI STADI INIZIALI NON VA BENE, SI CREA UN DISCRIMINE VERSO ALTRE PATOLOGIE.

DOVREBBE ESSERE:
·        di applicare il progetto regionale succitato a favore delle persone con disabilità gravissime, indicate nell’art. 3 del decreto interministeriale del 20 marzo 2013, con particolare riferimento a quelle affette da gravi patologie cronico degenerative non reversibili in ventilazione meccanica assistita a permanenza 24h o coma, già beneficiarie dell’assistenza finanziata con il programma “Ritornare a casa”, in carico alle UVT, in cure domiciliari di terzo livello, che si trovino in condizioni di dipendenza vitale e che necessitano di assistenza continua nelle 24 ore.”
·        Così come scritto va in contrasto proprio con l’art. 3 del decreto interministeriale del 20 marzo 2013 e non si rispetta il 30% delle somme destinate alle persone con disabilità gravissime.

DELIBERA 33/31 del 8.8.2013, DESTINAZIONE DI 3.197.500 EURO:
·        Il decreto interministeriale del 20.03.2013 ed anche il DGR 33/31 attuativo prevedono che i fondi dell’FNA nazionale SIANO AGGIUNTIVI RISPETTO A QUELLI REGIONALI. Invece sono stati utilizzati per coprire le spese del ritornare a casa da ottobre a dicembre 2013. UNA VERA SOTTRAZIONE DI FONDI, alla faccia delle dure lotte per il ripristino dei fondi. La nostra proposta è di recuperare i fondi con 3.197 integrazioni da 1.000 euro ai gravi del ritornare a casa più i beneficiari della 162/98 che hanno 80 punti, come da nostra proposta allegata.

COSA CHIEDIAMO:
1)     Annullamento della delibera 5/30 del 11.02.2014 per palese violazione delle vigenti leggi nazionali e regionali.
2)     Nuova delibera di rettifica del DGR 3/24 del 31.01.2014 come da nostro elaborato allegato.
3)     Nuova delibera di € 3.197.500 impropriamente distorti come da nostro elaborato allegato.
4)     Sblocco immediato e finanziamento dei nuovi progetti “Ritornare a Casa”.

Chiediamo che la prossima Giunta metta all’ordine del giorno i quattro punti richiesti che prevedono interventi a costo zero, altrimenti ci costringete ad attuare proteste estreme di seguito descritte:

DALLE ORE 10,30 DEL 21 MAGGIO 2014 SAREMO IN PRESIDIO PERMANENTE

DAVANTI ALL'ASSESSORATO ALLA SANITA' VIA ROMA 223 CAGLIARI

Faremo lo SCIOPERO DELLA FAME E DELLA SETE TOTALE, non ricaricheremo le BATTERIE, noi rischiamo la VITA senza paura, Voi una VERGOGNA TOTALE, vogliamo una politica amministrativa non ipocrita per UNA VITA DEGNA.

Monserrato, 2 maggio 2014

   Il segretario

Salvatore Usala

7 MAGGIO 2014 COMUNICATO STAMPA


COMUNICATO STAMPA

 Il Presidente Renzi fa il gradasso con gli 80 euro in più in busta paga, ma dimentica di occuparsi di un altro esercito che non soffre di meno, anzi: 8 milioni di pensionati sotto i 1.000 euro, milioni di persone con disabilità con 280 euro, milioni di incapienti, ma sopratutto milioni di disoccupati. Una cosa indecente!

Ringraziamo il Sottosegretario al Lavoro e Politiche Sociali, On. Bobba, che ha risposto alla nostra lettera aperta, dissentiamo totalmente dal contenuto. Siamo malati gravissimi, non tonti, conosciamo bene il DCPM sull'ISEE, poteva risparmiarsi la lezioncina demagogica. Che dire all'On. Bobba dei famosi tavoli, non conosce nemmeno gli argomenti discussi. Stendiamo un velo pietoso sul decreto di riparto del fondo della non autosufficienza, chieda al Sottosegretario Baretta quali erano i termini dell'accordo documentati dal resoconto stenografico. Gli impegni si rispettano!

Non è possibile che uno stato civile debba costringere i disabili gravissimi a rinchiudersi in RSA, quando anche i condannati possono scegliere i SERVIZI SOCIALI! Siamo pronti a MORIRE per avere la LIBERTA' DI SCELTA ED I DIRITTI COSTITUZIONALI.

In questi giorni sono tutti impegnati nella campagna elettorale per le Europee, Governo in testa. La ministra Beatrice Lorenzin passa da una trasmissione all'altra, insomma si occupa di tutto tranne che del Ministero che rappresenta. MA PROVA A FARE BENE IL TUO LAVORO DOTTORESSA!!! 

Caro Matteo, dobbiamo vederci per una consulenza, così ci insegni a ROTTAMARE questo Governo ipocrita che mantiene una riforma dell'ISEE indecente e ingiusta, che non affronta il problema, nazionale, della non autosufficienza, rimandando eventuali aumenti da elemosina del FNNA alla finanziaria di fine anno, incapace di attuare politiche efficaci sulla disabilità, ignorando così diritti e principi della Convenzione internazionale dei diritti delle persone con disabilità, sottoscritta anche dall'Italia.

Per questi ed altri motivi chiediamo:

1)      Convocazione immediata di un tavolo interministeriale, aperto a regioni e associazioni, per discutere e avviare un piano nazionale sulla non autosufficienza, favorendo, potenziando e omogeneizzando su tutto il territorio nazionale la domiciliarità indiretta.

2)      Impegno immediato per eliminazione dal calcolo dell'ISEE delle provvidenze sociali esenti dall'Irpef.

3)      Erogazione entro maggio del fondo della non autosufficenza con rispetto degli accordi: 30% di 275 milioni più 75 milioni per i gravissimi 24 ore.

DALLE ORE 10,30 DEL 7 MAGGIO 2014 SAREMO DAVANTI

AL MINISTERO DELL'ECONOMIA IN VIA XX SETTEMBRE 97 ROMA

Faremo lo SCIOPERO DELLA FAME E DELLA SETE TOTALE, non ricaricheremo le BATTERIE, noi rischiamo la VITA senza paura, Voi una VERGOGNA TOTALE, vogliamo una politica amministrativa non ipocrita per UNA VITA DEGNA.

Monserrato, 1 maggio 2014

   Il segretario

Salvatore Usala

lunedì 14 aprile 2014

PRESIDIO ROMA 6 MAGGIO 2014

Preg.mo Dott. Matteo Renzi Presidente Consiglio dei Ministri
Piazza Colonna,370
00187 -- ROMA – FAX 06 67793543

Preg .mo On.le Beatrice Lorenzin Ministro della Salute
Via Lungotevere Ripa 1
00153 – ROMA – FAX 06 59945609

Preg.mo Prof. Pier Carlo Padoan Ministro Economia e Finanza
Via XX Settembre 97
00187 – ROMA – FAX 06 47434493

Preg.mo Giuliano Poletti Ministro Lavoro e Politiche Sociali
Via Veneto 56
00187 – ROMA – FAX 06 4821207


epc

Preg.mi Viceministri e Sottosegretari


Egregio Presidente del Consiglio, egregi Ministri, egregi Viceministri, egregi Sottosegretari,

Vi abbiamo chiesto un incontro il 26.3.2014, non vi sono bastati più di 20 giorni per mettervi d'accordo. Questo Governo, come tutti gli altri, lavora a compartimenti stagni, nulla è cambiato, si continua a coltivare il proprio orticello. Che dire del Presidente Renzi? Non si è degnato di nominare MAI I DISABILI, sta forse meditando qualche ulteriore taglio alla Tremonti? Matteo Renzi ha detto: mandatemi una mail con i vostri problemi, vi risponderò, l'abbiamo notato, sei di parola! Abbiamo presentato il progetto "RESTARE A CASA" che consente risparmi di 2.250 milioni in tre anni e pone i disabili davanti ad un'assistenza umana, libera da lacci e balzelli, in mezzo alla famiglia. Con i risparmi si possono finanziare i Nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), per 800 milioni, portare a 1.000 milioni il Fondo Nazionale della non Autosufficienza (FNA), istituire un contributo caregiver per almeno 700 milioni.

Vi riproponiamo i nostri tre punti chiari e logici, studiateli per darci risposte concrete. Chiediamo al Governo e alla maggioranza che lo sostiene tre cose, semplici e chiare:

1)      Convocazione del tavolo interministeriale (sanità, politiche sociali, economia), allargato a regioni ed associazioni, per la predisposizione di un Piano Nazionale per le Non Autosufficienze (PNNA), principalmente finalizzato al potenziamento della domiciliarità indiretta, alla garanzia ed esigibilità del diritto di scelta tra restare a casa o entrare in RSA, al riconoscimento del lavoro di cura del caregiver.

2)      Immediato sblocco del Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza (FNNA) 2014 con ripartizione alle regioni mediante decreto di attuazione, rispettando criteri ed impegni assunti dal Governo: destinazione del 30% più l'aumento di 75 milioni per i disabili gravi e gravissimi.

3)      Rivedere urgentemente la riforma dell’Isee, che rischia di penalizzare fortemente persone con disabilità e loro familiari. In particolare chiediamo che non vengano considerate nel calcolo reddituale anche tutte le prestazioni monetarie erogate dallo Stato o da Enti pubblici con finalità assistenziale, anche se esenti da tassazione. Se la riforma venisse applicata così com’è ridurrebbe la platea dei beneficiari delle prestazioni sociali. Infatti, quelle persone che ad oggi beneficiano di prestazioni assistenziali (pensioni, indennità e assegni) rischiano di non potervi accedere più perché paradossalmente il reddito computato risulterà più alto proprio a causa delle suddette prestazioni assistenziali.

Visto il Vostro assordante silenzio e la Vostra irresponsabile ipocrisia, ci costringete ad una ulteriore lotta estrema. Sapete benissimo che rischiamo la vita, ma non abbiamo paura della morte, noi lottiamo per la dignità, la speranza e la passione.

DALLE ORE 10,30 DEL 6 MAGGIO 2014 SAREMO DAVANTI

AL MINISTERO DELL'ECONOMIA IN VIA XX SETTEMBRE 97

Staremo in presidio permanente, giorno e notte, in sciopero della fame totale, non ricaricheremo i respiratori: SARA' UNA BELLA PROPAGANDA PER LE ELEZIONI EUROPEE. COMPLIMENTI!!!

Cordiali saluti

Monserrato, 15 aprile 2014

   Il segretario

Salvatore Usala

martedì 25 marzo 2014

26/03/2014 LETTERA APERTA AL GOVERNO

Preg.mo Dott. Matteo Renzi Presidente Consiglio dei Ministri
Piazza Colonna,370
00187 -- ROMA – FAX 06 67793543

Preg .mo On.le Beatrice Lorenzin Ministro della Salute
Via Lungotevere Ripa 1
00153 – ROMA – FAX 06 59945609

Preg.mo Prof. Pier Carlo Padoan Ministro Economia e Finanza
Via XX Settembre 97
00187 – ROMA – FAX 06 47434493

Preg.mo Giuliano Poletti Ministro Lavoro e Politiche Sociali
Via Veneto 56
00187 – ROMA – FAX 06 4821207

epc
Preg.mi Viceministri e Sottosegretari

Egregio Presidente del Consiglio, egregi Ministri, egregi Viceministri, egregi Sottosegretari,

nella crisi non c’è ricetta più sbagliata che tagliare le risorse destinate al welfare, dalla sanità all’assistenza sociale. Le politiche di austerity non solo rischiano di negare diritti sociali costituzionalmente garantiti, ma producono anche un avvitamento recessivo dell’economia, determinando un ulteriore aumento di disuguaglianze, disoccupazione, povertà.

Nella crisi, soprattutto nella crisi, si deve investire nel welfare, perché significa investire in un futuro socialmente più giusto, in una redistribuzione di reddito e di benessere, in un sistema di prestazioni che rispondono adeguatamente ai bisogni, vecchi e nuovi, della cittadinanza. Investire nel welfare significa anche rilanciare l’economia, perché si crea buona occupazione, che si traduce sempre in un buon servizio offerto.

Per queste ragioni il Comitato 16 Novembre è nato, per difendere i diritti di decine di migliaia di disabili gravi e gravissimi che rischiano di essere lasciati soli, abbandonati al loro destino, mentre con troppa facilità la politica decide di regalare miliardi alle banche o di acquistare inutili e costosi cacciabombardieri F35.

Da anni scendiamo in piazza e urliamo ai palazzi del potere che con la nostra vita non si scherza. Abbiamo deciso di farlo con forme di lotta estreme, perché la nostra condizione esistenziale è estrema. Abbiamo perso durante una di queste lotte il nostro amico e combattente Raffaele Pennacchio, morto dopo due giorni di presidio, morto da eroe.

Abbiamo ottenuto dei risultati importanti, ma sicuramente non sufficienti a sostenere quel modello di welfare che tutti noi desideriamo, caratterizzato da un potenziamento della domiciliarità indiretta e una piena libertà di scelta delle persone. Alla fine dell’anno scorso, dopo una serie di presidi sotto il Ministero dell’Economia e un’accesa trattativa con la commissione Bilancio del Senato, abbiamo registrato il nostro ultimo successo:  aumento di 75 milioni di euro per i disabili gravi e gravissimi e l’impegno del governo ad attivare un tavolo interministeriale finalizzato alla definizione di un piano nazionale per le non autosufficienze.

Siamo nel 2014 e vogliamo raccogliere ciò che con fatica abbiamo seminato.

Chiediamo al Governo e alla maggioranza che lo sostiene tre cose, semplici e chiare:

1)      Convocazione del tavolo interministeriale entro e non oltre il 15 aprile 2014 (sanità, politiche sociali, economia), allargato a regioni ed associazioni, per la predisposizione di un Piano Nazionale per le Non Autosufficienze (PNNA), principalmente finalizzato al potenziamento della domiciliarità indiretta, alla garanzia ed esigibilità del diritto di scelta tra restare a casa o entrare in RSA, al riconoscimento del lavoro di cura del caregiver.

2)      Immediato sblocco del Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza (FNNA) 2014 con ripartizione alle regioni mediante decreto di attuazione, rispettando criteri ed impegni assunti dal Governo: destinazione del 30% più l'aumento di 75 milioni per i disabili gravi e gravissimi.

3)      Rivedere urgentemente la riforma dell’Isee, che rischia di penalizzare fortemente persone con disabilità e loro familiari. In particolare chiediamo che non vengano considerate nel calcolo reddituale anche tutte le prestazioni monetarie erogate dallo Stato o da Enti pubblici con finalità assistenziale, anche se esenti da tassazione. Se la riforma venisse applicata così com’è ridurrebbe la platea dei beneficiari delle prestazioni sociali. Infatti, quelle persone che ad oggi beneficiano di prestazioni assistenziali (pensioni, indennità e assegni) rischiano di non potervi accedere più perché paradossalmente il reddito computato risulterà più alto proprio a causa delle suddette prestazioni assistenziali.

Cordiali saluti

Monserrato, 24 marzo 2014

   Il segretario

Salvatore Usala

martedì 11 febbraio 2014

FATTI NON PUGNETTE!!! 11/02/2014

 
COMUNICATO STAMPA

Tutto si è risolto per il verso giusto, l'Assessore ha concesso tutti i punti e modifiche proposti dal Comitato 16 Novembre.
 
Ringraziamo l'Assessore De Francisci che ha dimostrato sensibilità e coerenza nel suo motto: "Perché i Fatti contano più di Mille Parole".

I FATTI:
 
·        La delibera 3/24 del 31.01.2014 è stata modificata, come da nostra bozza, stanziando i 2.227.500 euro riservati ai gravissimi ad un contributo caregiver esente reddito ISEE.
·        La cosa importante è il riconoscimento del familiare di riferimento e l'esenzione ISEE: infatti questa è assistenza sostitutiva del ricovero ospedaliero, tutti hanno diritto senza dipendenza dal reddito, anche il miliardario Berlusconi.
·        L'Assessore ha fatto un atto di indirizzo con un programma nutrito. In particolare è stato programmato che 3.197.500 euro siano destinati all'assistenza aggiuntiva con 3.197 piani da 1.000 euro per i beneficiari del ritornare a casa e i 162/98 che hanno 80 punti.

Un grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto e aiutato. Unica nota dolente, l'assenza del Direttore Generale Cinzia Laconi, forse è offesa per le legnate che ho scritto rispetto alle sue scivolate sui conti.

Monserrato, 11 febbraio 2014

                                                                                                 Il segretario
                                                                                              Salvatore Usala

domenica 9 febbraio 2014

LA RESA DEI CONTI 11/02/2014


COMUNICATO STAMPA

L'Assessore De Francisci ha lanciato un appello emblematico la scorsa settimana: Tore Usala rinuncia a fare gesti eclatanti, gli uffici stanno lavorando per risolvere i problemi. Non abbiamo ricevuto notizie, quindi procediamo come da programma. Leggo nel manifesto di Simona De Francisci "Perchè i fatti contano più di mille parole". Bella frase, significativa dello spirito dell'Assessore. Simona noi vogliamo solo fatti! Che dire del candidato Presidente Ugo Cappellacci, gli abbiamo scritto diverse volte, non ha mai risposto. Sbaglia il Presidente, poteva dare una svolta alla vertenza. Dimentica Ugo che i disabili sardi sono 50.000, più famigliari e amici, un vero esercito, determinante per le elezioni. Ti aspettiamo al presidio martedì 11 febbraio. L'Assessore è convinta che stiamo strumentalizzando la campagna elettorale. Sbaglia di grosso, sono tre mesi che sollecito informazioni, la direzione generale non concerta, gli impiegati sono falsi, hanno scritto più volte allAssessore: "il ministero non ha ancora approvato il piano attuativo", altro che strumentale.

Chiediamo la soluzione dei seguenti problemi prima delle elezioni:

a)    Ripristino dei fondi nazionali e aggiuntivi per potenziamento dei piani dei più gravi. L'importo, pari a 3.197.500 euro, deve essere utilizzato per potenziare 3.197 piani da1.000 euro per i beneficiari del ritornare a casa, esclusi i gravissimi, più i 162/98 che abbiano almeno 80 punti.

b)    Ricollocazione eventuale dei fondi ordinari mancanti nel fondo regionale non autosufficienza 2014, ma i fondi ci sono, basta cercarli bene.

c)    Modifica della delibera per i gravissimi n. 3/24 del 31.01.2014, come da nostra dettagliata revisione, che istituisce un contributo caregiver esente ISEE.

Confermiamo che l'11 febbraio saremo in presidio permanente davanti all'assessorato, via Roma 223 Cagliari, in sciopero della fame e della sete totale. Dal giorno 12 febbraio non caricherò più le batterie del respiratore, se mi volete morto sarete accontentati, sarà solo vostra la responsabilità.

Un suggerimento: la campagna elettorale non si fa nei salotti buoni, si fa nelle fabbriche, miniere, presidi, in mezzo alle persone che hanno bisogno, i DISabili vi aspettano.


Monserrato, 10 febbraio 2014

                                                                                                 Il segretario
                                                                                              Salvatore Usala

lunedì 3 febbraio 2014

COMUNICATO STAMPA DEL 4/02/2014


COMUNICATO STAMPA

 La Sardegna è all'avanguardia nel sociale, molte regioni ci invidiano il nostro "Modello Sardegna", un modello bipartisan voluto da tutti, senza distinzioni. Una prova è la recente modifica che ha portato 10 milioni a coprire maggiori spese per il fondo della non autosufficenza, FNA. Anche l'anno scorso 10 milioni erano stati trasferiti dalla sanità alle politiche sociali, 8 milioni sono stati utilizzati per coprire il 20% della quota comunale del ritornare a casa, speriamo che non li utilizzano per la sagra della forchetta. Un provvedimento voluto fortemente dai malati, considerato che molti comuni non pagavano ai beneficiari la loro quota.

 Fatto questo doveroso attestato vogliamo illustrare le ragioni del presidio del 11/02/2014.

 LE NORME:

ART. 2 COMMA 2 DEL DECRETO INTERMINISTERIALE IDI RIPARTO FNA del 20/03/2013

·         Le risorse di cui al presente decreto sono finalizzate alla copertura dei costi di rilevanza sociale dell’assistenza socio-sanitaria e sono aggiuntive rispetto alle risorse già destinate alle prestazioni e ai servizi a favore delle persone non autosufficienti da parte delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano, nonché da parte delle autonomie locali. Le prestazioni e i servizi di cui al comma precedente non sono sostitutivi, ma aggiuntivi e complementari, a quelli sanitari.

 DELIBERA RAS N.33/31 DEL 8.8.2013 PIANO ATTUATTIVO DEL DECRETO DI RIPARTO

·         Che sia riportato chiaramente che le risorse assegnate saranno finalizzate alla copertura dei costi di rilevanza sociale dell’assistenza socio-sanitaria ed aggiuntive rispetto alle risorse già destinate, dalla Regione e dalle autonomie locali, alle prestazioni e ai servizi a favore delle persone non autosufficienti.

·         2. al rafforzamento del supporto alla persona non autosufficiente e alla sua famiglia attraverso l’incremento dell’assistenza domiciliare, anche in termini di ore di assistenza tutelare e personale, al fine di favorire l’autonomia e la permanenza a domicilio, attraverso il potenziamento del programma regionale “Ritornare a casa” e del programma di finanziamento dei piani personalizzati per persone con disabilità grave di cui alla legge162 del 1998;

·         b) euro 3.197.500 da destinarsi all’attivazione o il rafforzamento del supporto alla persona non autosufficiente e alla sua famiglia attraverso l’incremento dell’assistenza domiciliare;

 Si evince chiaramente che aver utilizzato euro 3.197.500 per coprire le spese correnti del "ritornare a casa" da ottobre a dicembre è distorsione di fondi e mancata applicazione di norme di legge.

 NOSTRA PROPOSTA:

a)      Aumentare di 1.000 euro 3.197 piani personalizzati di tutti i beneficiari del ritornare a casa, eccetto i gravissimi che hanno fondi specifici. Inoltre vanno aggiunti i più gravi della 162/98 a partire da chi ha 80 punti.

b)      Resta aperta la partita dei gravissimi, il 31/01/2014 hanno fatto una delibera per stabilire i criteri di distribuzione di euro 2.227.500, aspettiamo la pubblicazione per giudicare. Noi abbiamo proposto l'aumento dei fondi aggiuntivo e straordinario più l'istituzione di un contributo caregiver, vedremo se ci hanno ascoltati.

 Durante un incontro l'Assessore De Francisci ha invitato il D.G. Cinzia Laconi al dialogo con le associazioni, la risposta è stata sprezzante: “non abbiamo tempo da perdere in dialoghi”, il risultato è sotto gli occhi di tutti. In passato col D.G. Roberto Abis c'è stata una stretta collaborazione: infatti abbiamo fatto proposte concrete sul progetto caregiver e sulla stadiazione che hanno inciso negli atti deliberativi, il dialogo produce. La direzione generale delle Politiche Sociali DEVE limitarsi ad applicare le leggi, non puo spostare fondi da una parte all'altra, compito esclusivo di Giunta e Consiglio. Noi aspettiamo fiduciosi risposte, i 3.197.500 euro devono andare ai gravi come da nostra proposta o fate voi una variante alternativa.

In mancanza di serie e concrete risposte faremo il presidio:

DALLE 10,30 DEL 11/02/2014 DAVANTI ALL'ASSESSORATO

IN VIA ROMA 223 IN PRESIDIO PERMANENTE


Farò lo sciopero della fame e della sete totale, se morirò qualcuno dovrà prendersi la responsabilità. Per me, sardo vero, che ha portato il "Modello Sardegna" in tutta l'Italia, è inaccettabile che, dopo dure lotte e sacrifici indicibili, siano scippati i frutti delle nostre battaglie: ricordatevi che l'FNA sarebbe ancora a zero senza le nostre lotte.

 CHE SENSO HA LA MIA VITA SE NON RIESCO A DIFENDERE IN SARDEGNA LE NOSTRE CONQUISTE?

SCUSATE IL DISTURBO IN CAMPAGNA ELETTORALE!
 

Monserrato, 4 febbraio 2014

                                                                                                  Il segretario
                                                                                              Salvatore Usala

 

mercoledì 29 gennaio 2014

29 gennaio 2014 Propaganda Elettorale


COMUNICATO STAMPA

Apprendo con stupore che l'Assessore e la direzione generale delle Politiche Sociali hanno risposto alla mia lettera del 27 gennaio 2013 direttamente sul sito web della RAS.
Tale risposta è piena di falsità e scritta da emeriti incapaci a fare semplici e banali operazioni da terza elementare, o più banalmente demagogico.
1)      C'è scritto che i contributi aggiuntivo e straordinario del ritornare a casa ricadono sul fondo nazionale per la non autosufficenza, FNA. Ma quando mai! Il fondo è stato ripristinato, grazie alle nostre lotte, nel 2013. E nel 2012 che era zero come si finanziava?
2)      Ricordo che i fondi FNA DEVONO ESSERE AGGIUNTIVI rispetto ai finanziamenti regionali per potenziare i piani assistenziali con l'incremento di ore. Dato riportato nel DGR 33/31 del 8 agosto 2013.
3)      Nel comunicato si afferma che la maggioranza dei richiedenti del ritornare a casa, 2245, fruiscono del finanziamento aggiuntivo e straordinario. Grande falsità! Nel 2012 su 1541 piani totali 88 hanno preso il contributo aggiuntivo e 79 quello straordinario, circa il 6%. Altro che maggioranza! Dati da DGR 30/16 del 30 luglio 2013.
4)      Riportano che i 2245 beneficiari sono finanziati da 47.000 a 58.000 euro. Stanno sognando. Ponendo 50.000€ medi per 2245 fruitori si arriva ad un importo di circa 112 milioni a fronte di una spesa accertata di 32 milioni. Dott.ssa Laconi ma le sapete fare le moltiplicazioni?
Simona, spero che tu non centri nulla con questo comunicato, che abbia delegato, perchè è pura propaganda elettorale.
Sono malato, bloccato, ma non scemo, non posso paragonarmi a quei sprovveduti di tuoi impiegati che sono servili al potere e che non capiscono che hanno di fronte uno che elabora dati certi, non frottole.
Avete preso in giro il popolo, perciò confermo il presidio dal 11 febbraio 2014, con questa aggiunta: se non avremo risposte serie MI LASCERO' MORIRE DAVANTI ALL'ASSESSORATO. Vedrai un uomo vero morire!

Monserrato, 29 gennaio 2014

                                                                                                 Il segretario

                                                                                              Salvatore Usala

 Link comunicato RAS


 

giovedì 23 gennaio 2014

RICHIESTA INCONTRO COL GOVERNO


 

Preg.mo On.le Beatrice Lorenzin Ministro della Salute

Via Lungotevere Ripa 1

00153 – ROMA – FAX 06 59945609

 

Preg.mo Dott. Fabrizio Saccomanni Ministro Economia e Finanza

Via XX Settembre 97

00187 – ROMA – FAX 06 4743449

 

Preg.mo Prof. Enrico Giovannini Ministro Lavoro e Politiche Sociali

Via Veneto 56

00187 – ROMA – FAX 06 4821207

 

e.p.c.

Preg.mi Viceministri e Sottosegretari

 

 

 

Egregi Ministri, egregi Viceministri, egregi Sottosegretari,

 

Al termine della protesta del 20-21 novembre 2013 e degli incontri avuti con il Sottosegretario Baretta e il Presidente della  Commissione Bilancio al Senato, ci siamo lasciati con l'impegno preso dallo stesso Sottosegretario Baretta per un incontro a breve con i tre Ministeri, Sanità, Finanze e Welfare.

Riteniamo che, a distanza di due mesi, tale impegno debba essere assolto, chiediamo quindi che venga fissata a breve una data e che ci venga comunicata con un anticipo che ci consenta di organizzare il viaggio.

Le questioni  sulle quali abbiamo urgenza di avere chiarezza e che riguardano il FNA 2014 sono:

1)      Criteri di ripartizione alle regioni

2)      Utilizzazione

3)      Tempi

Per essere chiari:

a)      La ripartizione deve essere fatta con il criterio del numero di malati in ogni Regione e non degli abitanti

b)      Le somme attribuite devono essere vincolate al sostegno economico alla persona malata, in base alla stadiazione, per assumere personale assistente

c)      Deve essere accelerata la procedura di assegnazione alle Regioni e fissato un tempo per l'erogazione al malato.

Sono questioni su cui abbiamo già ampiamente  discusso negli incontri precedentemente avuti, e sulle quali adesso ci aspettiamo risposte concrete su come i tre Ministeri intendono procedere e sulle disposizioni che intendono mettere in atto.

L'ordine del giorno del prossimo incontro dovrà  essere centrato su quanto da due anni stiamo chiedendo, forti del consenso che ha portato alle numerose manifestazioni di protesta: perché la libertà di scelta della persona non autosufficiente di restare nel proprio ambiente familiare possa essere esercitata è necessario il sostegno economico, quello che si intende con ASSISTENZA INDIRETTA.

Non occorre essere esperti di economia per comprendere che una  assistenza degna di questo nome non può reggersi solo su un FNA assolutamente insufficiente, frutto di proteste, condizionato da scelte politiche e clientelari. Una riforma strutturale non è più rinviabile.

Il costo del ricovero in RSA (18 miliardi all'anno-dati Istat) è nettamente superiore al costo per assumere personale assistente  da parte del malato, non ci sono motivazioni economiche per mantenere un sistema che fa dei ricoveri in RSA l'unica possibilità

Non vorremmo più dover tornare a Roma per una protesta, ogni volta più pesante e pericolosa per noi e una vergogna per il Governo, e ci auguriamo che questa volta sia possibile un incontro sereno e costruttivo, con un ordine del giorno che dia risposte certe relative al FNA-2014 e affronti il fallimento dell'attuale sistema dell'assistenza aprendo il confronto sulla nostra proposta di riforma.

Restiamo in attesa di una risposta a breve.

 

Cordiali saluti

 

Monserrato, 24 gennaio 2014

 

 Il Presidente

Laura Flamini