martedì 30 novembre 2021

GARANTE REGIONE PUGLIA: DESAPARECIDOS......








Il prossimo 3 dicembre sarà celebrata la 40esima giornata internazionale delle persone con disabilità.

In attesa di sentire i soliti proclami di vicinanza ed attenzione ai disabili, ci permettiamo di portare, NUOVAMENTE,  all' attenzione di tutti, quanto grande sia l'ascolto delle ns. istanze: NESSUNO!

Sono passati  due anni dalla morte del garante precedente, il compianto Pino Tulipani che tutti ricordiamo con affetto ma, purtroppo, nonostante le nostre ripetute richieste, nulla è stato fatto.

Permetteteci, dunque, di accendere i riflettori ancora una volta sulle nostre vite e sui nostri diritti.

Meno parole e più atti concreti.

Grazie!

 



COMUNICATO STAMPA “UNITI SI PUO`” 



BANDO GARANTE DEI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITA’ REGIONE PUGLIA 


Le Associazioni pugliesi di “Uniti si può” esternano il loro disappunto sul Bando della Regione Puglia per la nomina del Garante dei diritti delle PERSONE con disabilità per i seguenti motivi: 

1. il bando non prevede la partecipazione delle PERSONE con disabilità nella votazione del Garante e per cui sarà solo un’espressione politica e non della società civile, 

2. fra i requisiti per presentare la candidatura è riportata la Laurea magistrale/specialistica/diploma di laurea, requisito invece non richiesto per i politici che voteranno il Garante,

 3. fra i requisiti viene riportato il “possesso di documentata esperienza almeno decennale maturata nell’ambito delle politiche educative e socio-sanitarie, con particolare riferimento alle materie concernenti le diverse abilità” ma non viene riportato alcun punteggio per il candidato che potrebbe dimostrare competenza pratica, e non solo teorica, sulla disabilità, se ad esempio trattasi di una PERSONA con disabilità e/o convivente/parente/caregiver con persona con disabilità per più di 5 anni, 

4. non viene specificato secondo quali criteri verrà valutata la competenza sulla disabilità, se solo teorica oppure anche pratica come riportato nel punto 3,

5. non è riportato fra i requisiti che NON verranno ammessi i candidati che hanno ricevuto nomine istituzionali connesse al tema della disabilità in generale direttamente da rappresentanti politici nei due anni precedenti la pubblicazione del bando. Premesso che “Uniti si può” in qualità di rappresentanti delle persone con disabilità residenti in Puglia farà uso del diritto di accesso agli atti a partire dai CV dei vari candidati, chiede al Presidente della Regione Puglia ed agli organi competenti quanto segue: - di far partecipare una delegazione ristretta di Uniti si Può alle sedute della III Commissione della Regione Puglia relative a tutto l’iter della nomina del Garante dei diritti delle PERSONE con disabilità, auspicandoci che i nominativi prescelti dalla III Commissione siano resi pubblici a tutti i cittadini e correlati da una chiara e trasparente motivazione prima della votazione in Consiglio Regionale, - di poter partecipare alla seduta del Consiglio Regionale in cui verrà votato e nominato il suddetto Garante.


30 NOVEMBRE 2021

Le associazioni “Uniti si può” 

stop alle barriere 

conslancio 

sfida

 insieme per un traguardo 

a.ma.r.a.m. 

aps 

contro le barriere 

disabili attivi 

assieme onlus 

comitato 16 novembre 

vite da colorare 

aid kartagener onlus 

associazione sclerosi tuberosa 

aps associazione immunodeficienze primitive 

AIP referente puglia e basilicata progentes 

aps/ets uniti per i risvegli

venerdì 22 ottobre 2021

INPS E INVALIDITA'



Col messaggio numero 3495 del 14 ottobre u.s., a firma del Direttore generale dell'Inps Gabriella De Michele, si comunica, candidamente, che l'assegno di invalidità pari a € 287,09, non sarò più erogato a all'invalido parziale che ha la fortuna di avere un "lavoretto".

QUESTA DIATRIBA DURA DA 50 ANNI tuttavia, fino a questo momento, si era deciso di utilizzare il buonsenso e continuare ad erogare l'assegno di invalidità anche in presenza di un lavoro che producesse un reddito minimo e questo al fine di consentire l'integrazione sociale delle persone affette da disabilità dal 74%  al 99%.

L'assegno di invalità parziale è pari  a € 3.732,17  per 13 mensilità, somma, questa, certamente neanche lontanamente congrua  per vivere dignitosamente.

Il Covid, probabilmente, ha inciso anche sul raziocinio ed il buon senso di chi ci amministra, portando, come conseguenza, la cancellazione dell'assegno di invalidità agli invalidi parziali, in attuazione di vecchie normative fino a questo momento superate ma oggi riportate in auge.

Oltre lo sdegno, ci immaginiamo già lo scenario possibile: non ce la sentiamo di escludere gesti eclatanti dettati dalla disperazione.

Ed ancora, buona parte di queste  persone private di quel misero riconoscimento si riverseranno, necessariamente, sul RdC perchè avranno i requisiti per accedervi e dunque, ciò che viene negato da una parte, dev'essere concesso dall'altra.

Scandaloso perchè anzichè migliorare si torna indietro di millenni, quando il disabile doveva restare recluso in casa ad attendere la morte...per stenti.

Cara Inps, mi sa che hai toppato di brutto.

Ma con uno sforzo, puoi sempre farcela a rinsavire.

C16NO

mercoledì 20 ottobre 2021

FNA: A CHE PUNTO SIAMO?


Ci siamo!

Il ministro Orlando ha istituito, 5 mesi or sono, un gruppo di lavoro composto da tecnici altamente qualificati per la definizione del Piano per la Non Autosufficienza relativo al triennio 2022-2024. 

E ci siamo! 

Ma... Attenzione:
Ci siamo, non alla stesura del Piano Nazionale del quale, al momento, nulla  ci è dato sapere, bensì alla Legge di Bilancio in dirittura d'arrivo che, al momento, non prevede con assoluta certezza, un sostanziale  aumento del Fondo per la Non Autosufficienza. 

Ribadiamo, da oltre un decennio, che per poter soddisfare le esigenze delle persone con disabilità e la popolazione anziana non autosufficiente, l'FNA  dev'essere elevato almeno a un miliardo e mezzo di euro. 

Siamo invece fermi a poco meno di 700 milioni di euro, assolutamente irrisori per far fronte a tutte le persone che vivono in condizione di pesantissima disabilità e per le quali, ricordiamolo, lo Stato delega ogni responsabilità di assistenza continuativa alle famiglie, oberate da costi insostenibili. 

Ed è proprio dall'FNA che si attinge per garantire alle persone con disabilità un sostegno socio-economico, mediante l'erogazione di quelli che sono conosciuti sotto il nome di "Assegni di cura".

Chiediamo, pertanto, al Ministro Orlando di conoscere le eventuali proposte lavorate dal gruppo dei tecnici in merito al Piano per la Non Autosufficienza e, parallelamente, al Presidente Draghi, alla Ministra Stefani e a tutti i parlamentari chiamati a votare  la nuova Legge di Bilancio, di innalzare il fondo almeno ad almeno  un miliardo e mezzo, al fine di garantire una dignitosa assistenza alle persone più fragili di questo Paese.


Mariangela Lamanna

Presidente C16NO

Associazione per la Sla e le patologie altamente invalidanti

lunedì 18 ottobre 2021

Disabilità ed accessibilità: Le Associazioni pugliesi interessano i Prefetti

43 Associazioni pugliesi che operano nel mondo della disabilità e del sociale hanno rivolto istanza ai Prefetti pugliesi affinché si trovi una soluzione per l'annoso problema degli scivoli e degli stalli per disabili. 

Non di rado, la fruizione di questi importantissimi presidi è preclusa alle persone con disabilità e, nonostante l'inasprimento delle sanzioni in vigore dal 12 settembre 2021, la situazione risulta invariata creando grossi disagi alle persone in carrozzina.

Va sottolineato  il fatto che i corpi di Polizia locale, quando chiamati per intervenire,  lamentano  una carenza di organico che non consente di essere tempestivi. 

Per tale motivo le Associazioni, con spirito altamente  propositivo, al fine di garantire anche una pace sociale che consenta alle persone con disabilità di potersi muovere nella collettività com'è giusto che sia, chiedono che i Prefetti organizzino un incontro congiunto fra Presidenti delle Province, e i rappresentanti delle Associazioni , della Polizia Locale, della Polizia di Stato e  dei Carabinieri al fine di intraprendere un percorso comune che porti, come obbiettivo,  alla soluzione della problematica.

Come Associazioni è nostro compito tutelare le persone che rappresentiamo e al tempo stesso renderci disponibili ed operativi al fianco delle Istituzioni, affinché i percorsi di accessibilità siano garantiti su tutto il territorio in maniera corretta ed omogenea.

Siamo pronti alla piena collaborazione ed attendiamo fiduciosi il riscontro a questa nostra istanza
da parte dell'autorità preposta.




Le Associazioni: 

AIDO Taranto, AIPD Taranto, Amici di Manaus, Anafim, Angeli della vita, Anteas, A.R.I.Anna, A.TRA.T., Auser Taranto, Bambinibambù, Comitato 16 Novembre, Comunità Emmanuel Taranto, CONFAD, ConSLAncio, CO.N.DA.V., Contro le Barriere, Cuamj, Disabili Attivi, Deep Green, Eidos 72029, Fondazione M.G., Genitoriamo, Gli Amici del leone, Gruppo di Protezione Civile Taranto, Itaca, Italiabile, Pro loco di Lama e le sue contrade, La Casa di Sofia aps, La Speranza, Lapiantiamo, LILT, Mondo Sociale, NPS Puglia, Progentes aps, Roma Open lab, SFIDA, Stop Barriere, SUPERabili, Taranto in calessino aps, Università Popolare di Zeus, Sherwood, Vite da colorare e Zero Barriere.

mercoledì 22 settembre 2021

GARANTE DEI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITA’ REGIONE PUGLIA




“UNITI SI PUO'"

 COMUNICATO STAMPA 


BANDO GARANTE DEI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITA’ REGIONE PUGLIA

Le associazioni pugliesi di “Uniti si può” esternano il loro disappunto sul Bando della Regione Puglia per la nomina del Garante dei diritti delle PERSONE con disabilità per i seguenti motivi:
1. il bando non prevede la partecipazione delle PERSONE con disabilità nella votazione del Garante e per cui sarà solo un’espressione politica e non della società civile,
2. fra i requisiti per presentare la candidatura è riportata la Laurea magistrale/specialistica/diploma di laurea, requisito invece non richiesto per i politici che voteranno il Garante,
3. fra i requisiti viene riportato il “possesso di documentata esperienza almeno decennale maturata nell’ambito delle politiche educative e socio-sanitarie, con particolare riferimento alle materie concernenti le diverse abilità” ma non viene riportato alcun punteggio per il candidato che potrebbe dimostrare competenza pratica, e non solo teorica, sulla disabilità, se ad esempio trattasi di una PERSONA con disabilità e/o convivente/parente/caregiver con persona con disabilità per più di 5 anni,
4. non viene specificato secondo quali criteri verrà valutata la competenza sulla disabilità, se solo teorica oppure anche pratica come riportato nel punto 3,
5. non è riportato fra i requisiti che NON verranno ammessi i candidati che hanno ricevuto nomine istituzionali connesse al tema della disabilità in generale direttamente da rappresentanti politici nei due anni precedenti la pubblicazione del bando.
Premesso che “Uniti si può” in qualità di rappresentanti delle persone con disabilità residenti in Puglia farà uso del diritto di accesso agli atti a partire dai CV dei vari candidati, chiede al Presidente della Regione Puglia ed agli organi competenti quanto segue:
- di far partecipare una delegazione ristretta di Uniti si Può alle sedute della III Commissione della Regione Puglia relative a tutto l’iter della nomina del Garante dei diritti delle PERSONE con disabilità, auspicandoci che i nominativi prescelti dalla III Commissione siano resi pubblici a tutti i cittadini e correlati da una chiara e trasparente motivazione prima della votazione in Consiglio Regionale,
- di poter partecipare alla seduta del Consiglio Regionale in cui verrà votato e nominato il suddetto Garante. 
Bari, 22 settembre 2021

Le associazioni aderenti a  “Uniti si può”
stop alle barriere
conslancio
sfida
insieme per un traguardo
a.ma.r.a.m. aps
contro le barriere
disabili attivi
assieme onlus
comitato 16 novembre
vite da colorare
aid kartagener onlus
associazione sclerosi tuberosa aps
associazione immunodeficienze primitive AIP referente puglia e basilicata
progentes aps/ets
uniti per i risvegli

domenica 18 luglio 2021

REGIONE PUGLIA. IL LUGLIO BOLLENTE DELLE ASSOCIAZIONI PER LA DISABILITA'




Quattro giorni e tre notti.
Un tempo lunghissimo per chi nonostante la sua disabilità li ha trascorsi all'interno del palazzo della Presidenza della Regione Puglia su una carrozzina e senza i comfort di casa fra cui un pasto completo, un letto ed un bagno adeguato per disabili.
Le 22 associazioni rappresentanti la disabilità in Puglia non si sono mai arrese.
Il 15 giugno, giorno della prima manifestazione, le istanze presentate dalle associazioni, seppur accolte e firmate dai rappresentanti istituzionali, dopo un mese non erano state né recepite e né attuate, nonostante i falsi proclami di qualcuno.
Le associazioni manifestanti dal 13 al 16 luglio 2021 si sono rifiutate di sedersi ancora una volta a tavoli tecnici inconcludenti e hanno indetto un presidio di protesta presso la presidenza della regione Puglia per far valere i propri diritti. Le trattative non sono state assolutamente facili, soprattutto sul tema del welfare. Dopo estenuanti attese, finalmente il presidente Emiliano in data 16 luglio ha incontrato le associazioni accogliendo tutte le loro istanze.
Restiamo comunque vigili affinché questa volta nessuno rinneghi quanto concordato durante le trattative conclusesi ieri in tardissima serata.
Ma entriamo nel dettaglio:
- ausili: finalmente tutte le ASL pugliesi adotteranno un accordo quadro regionale facendo riferimento alla procedura di acquisizione in vigore presso la ASL Taranto, senza più gare d'appalto al ribasso così come richiesto dalle associazioni;
- integrazione di unità infermieristiche in tutte le ASL pugliesi con 210 unità in mobilità interna per far fronte alle necessità di ADI per la popolazione con disabilità ;
- il caregiver finalmente può e deve presenziare in occasione delle u.v.m.;
- in tutte le ASL pugliesi non vi è più obbligo per il caregiver di presenziare nel domicilio dell'assistito durante le ore ADI,
- contributo covid: impegno a finanziarlo fino al 31-12-2021 con le coperture rinvenimenti dalla manovra di assestamento di settembre. I beneficiari già valutati non saranno più sottoposti ad ulteriore valutazione sanitaria. Il prossimo bando per assegno di cura sarà pronto entro fine ottobre con pagamento a decorrere da gennaio 2022, sarà un bando aperto per la promozione triennale con semplificazione della domanda.
- Pro.V.I./Dopodinoi: semplificazione della procedura con tutorial sia informatico che cartaceo per la presentazione del progetto. La misura massima del 7% del valore del progetto circa le spese di consulenza/progettazione non è obbligatorie lasciando libertà all'interessato se farsi seguire o meno nella costruzione del progetto e nella sua presentazione.
Non saranno più applicati in nessun caso la fidejussione o il fondo di garanzia, con applicazione retroattiva, così come avviene in altre regioni italiane più volte ribadito dalle associazioni.
Verrà erogata una franchigia del 10% del costo del progetto mediante la presentazione della sola dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. Sarà garantito ai soggetti in condizione di indigenza di richiedere un’anticipazione del costo di progetto nella misura del 20%. La liquidazione delle spese del progetto prevede il pagamento mensile.
Le 22 associazioni manifestanti ringraziano tutti i cittadini che le hanno sostenute in questa battaglia ricca di umanità per il riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità in Puglia fra cui rappresentanti della stampa, della politica, della Chiesa, della ristorazione, del volontariato.
Si ringraziano i dipendenti della Presidenza della Regione Puglia e chiunque abbia svolto servizio di sicurezza nei giorni di occupazione.
Uniti si può dare dignità alle persone con disabilità.
Le associazioni:
1.STOP ALLE BARRIERE
2.MOVIMENTO RIVOLUZIONE UMANA
3.CONSLANCIO
4.SFIDA
5.INSIEME PER UN TRAGUARDO
6.A.MA.R.A.M. APS
7.CONTRO LE BARRIERE
8.DISABILI ATTIVI
9.ANFFAS PUGLIA
10.ASSIEME ONLUS
11.COMITATO 16 NOVEMBRE 12.VITE DA COLORARE
13.AID KARTAGENER ONLUS
14.ASSOCIAZIONE SCLEROSI TUBEROSA APS
15.AIP REFERENTE PUGLIA E BASILICATA
16.SCIENZA E VITA (CERIGNOLA FG)
17.ASSOCIAZIONE NAZIONALE PEMFIGO/PEMFIGOIDE ITALY
18.PROGENTES APS/ETS
19.ASSOCIAZIONE DEEP GREEN
20.ADI ASSOCIAZIONE DISABILI INSIEME
21.UNITI PER I RISVEGLI
22. SOVERATO 2000


Le Associazioni dedicano questo presidio alla memoria di Gianni Tempesta, marito di Gianna, presidente di una delle associazioni che hanno promosso e portato avanti il presidio, deceduto pochi giorni prima della nostra protesta, simbolo di tutti i nostri cari che ci hanno lasciato sperando in questi risultati, raggiunti oggi, quando loro non ne hanno, purtroppo, potuto godere.
GRAZIE.

mercoledì 7 luglio 2021

PUGLIA 13 LUGLIO 2021: protestano le associazioni dei disabili

COMUNICATO STAMPA



Ennesima vergogna per la regione Puglia che ancora una volta costringe i disabili gravi e gravissimi a protestare sotto la sede della presidenza. 

Nessuna istanza è stata accolta e nulla di fatto è stato realizzato dalla regione a distanza di circa un mese dagli impegni assunti con le Associazioni  il 15 giugno, dopo il primo eclatante presidio  di protesta sotto la presidenza della regione Puglia. i disabili e le loro famiglie non ci stanno a subire sempre  le imposizioni della regione Puglia  che servono solo a danneggiare e complicare ulteriormente le loro vite , già provate da malattie devastanti.

Per tale motivo le Associazioni che rappresentano i disabili pugliesi disertano i tavoli che portano al nulla assoluto e tornano a manifestare tutto il loro disappunto il 13 luglio, dalle 9 in poi, ad oltranza, sotto la sede della presidenza della regione Puglia.

 -Stop alle barriere
- Movimento Rivoluzione Umana
- ConSLAncio
- Sfida
- Insieme per un traguardo
-A.Ma.R.A.M. aps
- Contro le barriere
- Disabili Attivi
- Anffas Puglia
- As.S.I.Em.E. Onlus
- Comitato 16 Novembre
- Vite da Colorare
- Aid Kartagener onlus
- Associazione Sclerosi Tuberosa Aps
- AIP referente Puglia e Basilicata
- Scienza e Vita  (Cerignola FG)
- Associazione Nazionale Pemfigo/Pemfigoide Italy
- Progentes aps/ets
- Associazione DEEP Green
- ADI Associazione Disabili Insieme
- Soverato 2000 Massafra
- Uniti per i risvegli


mercoledì 9 giugno 2021

FISH chiarisce. C16NO dissente



In merito alla richiesta di chiarimenti circa l'acquisto, da parte della F.I.S.H. la Federazione Italiana Superamento Handicap, di un immobile di pregio al quartiere Parioli in Roma,  presentata dall'On. Baroni con interrogazione parlamentare, cui si è unita una richiesta di chiarimenti da parte della nostra Associazione, si comunica quanto segue.

L'acquisto, da parte della F.I.S.H., dell'appartamento "signorile" ai Parioli non è una favola metropolitana, nè un'infamia, ma corrisponde al vero.

Come la stessa F.I.S.H. ha dichiarato, con un comunicato stampa del 26 maggio u.s., con un progetto approvato dal Ministero del Lavoro, sarà realizzata una "Casa delle Associazioni" che, riportiamo testuali parole, " ..... Sarà il fulcro di un Centro di tutela dei diritti umani, civili e sociali delle persone con disabilità e delle loro famiglie".

Ci permetta, la F.I.S.H., di affermare, senza possibilità di smentita,  che le famiglie dei disabili non hanno bisogno di un centro di tutela, bensì di persone che le tutelino, a prescindere dal quartier generale che occupano. 

Riteniamo che acquisto più apprezzabile sarebbe stato quello di una foresteria dove ospitare gratuitamente quelle famiglie, magari  di bambini, ad esempio, costrette a processioni sanitarie in quel di Roma, con costi di soggiorno obbligato che gravano ulteriormente sulle famiglie, già economicamente provate.

Noi non abbiamo diffamato nessuno. La "Casa delle Associazioni" si farà.

Si parla di uno spazio aperto,  accessibile, gratuito, libero ed inclusivo per tutte e a tutti, recita il comunicato stampa. E ci viene spontaneo pensare ad un parco giochi ma.... mi sa che ci sbagliamo e, riteniamo, che nessuna persona con disabilità che lotta quotidianamente per la propria sopravvivenza, esulti per questo progetto  della F.I.S.H. decisamente,  economicamente,  molto "importante".


C16NO



lunedì 31 maggio 2021

COMUNICATO STAMPA: MINISTRO ORLANDO, IL C16NO C'E'

COMUNICATO STAMPA






Il Comitato 16 Novembre, Associazione nazionale per la Sla e le patologie altamente invalidanti, ha appreso che il Ministro Orlando ha istituito un gruppo di tecnici che avrà il compito di elaborare le proposte per il Piano per la Non autosufficienza per il triennio 2022- 2024.

Pur esprimendo rammarico per non essere stati coinvolti essendo, la nostra, l'Associazione che tanto ha lottato per la ricostituzione del Fondo e la stesura del Primo Piano per la non Autosufficienza, con 18 drammatici presidi sotto il MEF ,  abbiamo dato piena apertura al Ministro Orlando, mettendoci a disposizione per dare ampio spazio alla narrativa quotidiana delle famiglie, ritenendo questa volontà di collaborazione, un atto dovuto nei confronti delle Persone Non autosufficienti che rappresentiamo.

Senza cadere nella polemica sterile che non porta benefici a nessuno, nel ricordare che il Tavolo per la Non Autosufficienza è stato istituito il 9 ottobre del 2019 dall'allora Ministra Catalfo, attendiamo fiduciosi di essere ascoltati.


Ufficio stampa C16NO

mercoledì 19 maggio 2021

FISH e gli investimenti immobiliari: interrogazione parlamentare

 

La rappresentanza non si vende e non si compra

Gli investimenti immobiliari di FISH: interrogazione parlamentare

 

La Fish, riportiamo dal sito istituzionale: "........(Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), costituita nel 1994, è una organizzazione ombrello cui aderiscono alcune tra le più rappresentative associazioni impegnate, a livello nazionale e locale, in politiche mirate all’inclusione sociale delle persone con differenti disabilità."

Per spiegarla al popolo, la Fish è una Federazione Nazionale alla quale aderiscono, alla data del 31.12.2020, 36 Associazioni, su migliaia di Associazioni sparse in tutta Italia.

Tuttavia, va rimarcata che è proprio la FISH, attraverso i suoi portavoce, a rappresentare tutta la disabilità italiana ai Tavoli istituzionali.

Alla FISH dal 2019 al 2022, il Governo italiano concede finanziamenti per  2 milioni di euro.

Ecco le fonti ufficiali: 

La legge di bilancio 2021 (legge 30 dicembre 2020, n. 178), riconosce nuovamente alla FISH un ruolo importante nelle attività di inclusione sociale delle “persone con differenti disabilità”  e ne aumenta il finanziamento già previsto con analoga norma dell’anno precedente (legge 160/2019, art. 1, comma 337). Allora era stato autorizzato un contributo di 400 mila euro per ciascuno degli anni 2020, 2021, 2022. Era stato sostanzialmente rafforzato il precedente stanziamento sempre di 400 mila euro ma solo per l’anno 2019, fissato dall’articolo 1, comma 280, della legge 145/2018.

L’ultima legge di bilancio (art. 1, comma 156) ha incrementato poi il contributo per il 2021 di ulteriori 400 mila euro, portandolo a 800 mila euro per quest’anno, e conferma i 400 mila euro per il 2022. Rispetto agli anni precedenti, in cui il finanziamento era genericamente orientato alle attività di inclusione sociale, l’ultima legge di bilancio orienta e motiva il contributo, “agli obiettivi e ai princìpi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità”.

Due milioni  di euro, quindi.

Non vogliamo pensar male tuttavia..... sembrerebbe che questo cospicuo finanziamento spiegherebbe la “timidezza” delle rivendicazioni e delle istanze degli ultimi anni della FISH, atteggiamento non certo compensato, permetteteci,  da un profluvio di dichiarazioni spesso autoreferenziali e dai copiosi selfie che ne rimarcano l'immancabile e trionfale presenza in tutti i tavoli istituzionali.

E non è un caso che vi sia un conseguente proliferare di gruppi, aggregazioni territoriali e per temi che nella “capacità” di rappresentanza di FISH non si riconoscano affatto e inizino a far sentire la propria voce in modo autonomo, con istanze finora inascoltate e ancora non riconosciute dalla politica nazionale e locale.

In questo scenario sorprende e fa riflettere ancora di più l’Interrogazione parlamentare per la  Ministra per le disabilità, che sarà presentata, dopo l'iter necessario,   dall’onorevole Massimo Baroni.  Con questa interrogazione, l'On. Baroni chiederà conto di come vengano spesi i soldi pubblici destinati a FISH

Riporta, Baroni, nella sua interrogazione, la notizia che FISH sia in fase di acquisto di una propria sede per una spesa, PARE, di 580.000 euro(?), nel quartiere capitolino Parioli, prestigioso sì, ma certo non noto per la sua accessibilità.

L’Onorevole Baroni chiede alla Ministra Stefani “se il ministro sia a conoscenza dei fatti descritti in premessa; se il ministro, ritenga di adottare iniziative volte a valutare la congruenza delle finalità di utilizzo dei contributi statali, per appurare che vengano utilizzati per creare o potenziare i servizi ai disabili, e non certo per potenziare l'asset immobiliare delle fondazioni destinatarie di contributi statali;”

E aggiunge rivolto al Ministro “se non ritenga doveroso richiedere alla FISH una relazione sulle finalità con cui verrà spesa la quota parte di soldi pubblici, erogati dal legislatore con il preciso fine di potenziare i sistemi informativi e di partecipazione associativa a livello nazionale per i diritti dei disabili.”

 

Apprezzabile la  richiesta di doverosa trasparenza da parte dell'On. Baroni . Non si può non ricordare poi come FISH a fine 2020 abbia liquidato la società cooperativa di cui manteneva la maggioranza relativa, licenziando sei persone di cui uno con disabilità, invocando problemi finanziari e vagheggiando nuove strategie, garantendo il prosieguo dei servizi (sic). Ma perdendo le risorse tecniche (=persone) di cui fruivano persone e famiglie ben al di là del perimetro FISH.

 

A fronte dell’interrogazione di Baroni, siamo certi seguiranno dichiarazioni, comunicati e spiegazioni, ne siamo certi, e le attendiamo anche noi.


Ma il punto centrale rimane comunque evidente: mentre le famiglie e le persone vivono drammaticamente emergenze quotidiane, ci chiediamo come può, la FISH, che dovrebbe rappresentare il popolo della disabilità, oltre 3 milioni di persone, anche solo PENSARE all’acquisto di un immobile di prestigio, usando, PARE,  580.000 euro (?) di soldi pubblici?

A meno che la Fish abbia in progetto di acquistare questo immobile per farne un centro di controlli specialistici GRATUITI per le persone disabili che non possono permettersi alcuna indagine specialistica a proprie spese. 

Eppure......ingiustificabile comunque l'acquisto di un immobile ai Parioli!

Al cittadino che chiede l’incremento della pensione, un contributo per la domiciliarità, un assegno di cura, un aiuto qualunque per sopravvivere, si rivoltano i conti e si controlla anche il centesimo. Alla FISH, no.

La FISH può anche solo pensare di acquistare un appartamento ai Parioli mentre i disabili vanno con le pezze al fondoschiena!

Forse è tempo di comprendere – politici, cittadini, associazioni - che la stagione del consociativismo e della deferenza è finita.

NOI NON CI STIAMO!

La rappresentanza vera non si vende e non si compra.



NB: DOMANDA PUBBLICA PER IL PRESIDENTE FISH E ASSOCIAZIONI FEDERATE

RISPONDE AL VERO CHE NELL'ULTIMA SEDUTA DEL CONSIGLIO NAZIONALE FISH E' STATA APPROVATA UN'OFFERTA DI ACQUISTO PER UNA NUOVA SEDE DENOMINATA  "LA CASA DELLE ASSOCIAZIONI" PER L'IMPORTO DI € 580,000, SITA A ROMA, AI PARIOLI, NELLE VICINANZE DEL PARCO VILLA GLORI?

ATTENDIAMO FIDUCIOSI RISPOSTA PUBBLICA


 COMITATO 16 NOVEMBRE