domenica 3 novembre 2013

3/11/2013 LETTERA APERTA AL GOVERNO: ORA SI FA SUL SERIO!


 

Preg.ma On.le Beatrice Lorenzin Ministro della Salute

Via Lungotevere Ripa 1

00153 – ROMA – FAX 06 59945609

 

Preg.mo Dott. Fabrizio Saccomanni Ministro Economia e Finanza

Via XX Settembre 97

00187 – ROMA – FAX 06 4743449

 

Preg.mo Prof. Enrico Giovannini Ministro Lavoro e Politiche Sociali

Via Veneto 56

00187 – ROMA – FAX 06 4821207

 

e.p.c.

Preg.mi Viceministri e Sottosegretari

 

 

 

Egregi Ministri, egregi Viceministri, egregi Sottosegretari,

 

come al solito continuate ad ignorarci totalmente, sia dal punto di vista informativo che rispetto alla condivisione dell'o.d.g. del famigerato tavolo tecnico. Che dire delle nostre lettere, non rispondete mai, vi manca la sensibilità e anche un briciolo di educazione.

Dopo quattro giorni di insistenza il Sottosegretario alla Salute, Paolo Fadda, ha mandato l'invito col seguente ordine del giorno:

·         riconoscimento dell’invalidità al 100% e dell’indennità di accompagnamento in presenza di diagnosi conclamate;

·         applicazione del decreto dei Ministri Turco e Padoa Schioppa che individua l’elenco delle patologie escluse dalle visite di controllo per la verifica della permanenza dello stato di invalidità;

·         proposta di aggiornamento dei LEA e nomenclatore tariffario.

 

L'o.d.g. è iniquo e inutile, non riporta la nostra priorità, restare a casa, quella che voi chiamate "libertà di scelta", che vi siete impegnati ad attuare a breve.

Rispetto ai tre punti dell'o.d.g. Abbiamo risposto il 31/10/2013, riportiamo sinteticamente:

1)      Il riconoscimento dell'invalidità al 100% e dell'accompagnamento va discusso con le regioni e l'INPS, al fine di omogeneizzare il trattamento in tutte le regioni. Cosa c'entra il tavolo tecnico con le associazioni?

2)      L'attuazione di leggi non va discussa, va applicata. Ma per favore!

3)      Ricordo a Fadda che i LEA, e relativo nomenclatore tariffario, sono pronti, li ha preparati l'ex Ministro Turco, e anche approvati dal parlamento. Sono stati bocciati dalla Corte dei Conti per mancata copertura finanziaria. Di cosa parliamo, degli 800 milioni che servono per applicarli? Stendiamo un velo pietoso!

 

Noi riproponiamo i nostri sei punti che vi siete impegnati a risolvere:

1)      Ridurre del 25%, pari a 4.500 milioni, i posti letto in Residenze  Sanitarie Assistenziali (RSA) e similari. Tale progetto consentirà il "ritorno a casa" di pazienti che avranno un finanziamento pari al 50% del costo pubblico. Il progetto si attuerà in due anni, 2014/2015, generando risparmi per 2.250 milioni totali, 1.125 milioni l'anno.

2)      Finanziare i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e relativo nomenclatore tariffario, costo presunto 800 milioni.

3)      Portare il Fondo Non Autosufficienza (FNA) a 600 milioni, riservare il 50% ai gravissimi. L'importo verrà utilizzato prioritariamente per consentire ai pazienti di "restare a casa".

4)      Il 25% del finanziamento verrà erogato come contributo caregiver.

5)      Tutti i contributi dovranno essere esenti ISEE in quanto prestazioni assistenziali.

6)      Riconoscimento dell'invalidità al 100% e dell'indennità di accompagnamento in presenza di diagnosi conclamate tipo SLA o SMA1.

Se non condividete il punto uno, trovate alternative, con relative coperture per finanziare i punti due e tre. Vi garantiamo che se attuate la liberta' di scelta, finanziando al 50% del costo statale in RSA, i risparmi saranno superiori a quanto da noi previsto.

Noi abbiamo sempre lottato per avere diritti vitali e sacrosanti, dovreste vergognarvi di non applicarli d'ufficio. La battaglia rischia di trasformarsi in guerra. E guerra sia! La guerra genera morti, fisicamente moriremo noi, ma voi rimarrete gli "zombi" che siete, inermi e paurosi, una vergogna nel mondo.

 

L'amico Franco Bomprezzi dice che ai disabili manca una lobby potente alle spalle. Non sono d'accordo! Le nostre lobby sono tre: il nostro gran cuore, la nostra anima e la nostra mente pensante.

Adesso siamo fortemente ARRABBIATI, sinora abbiamo concertato, ragionato, accettato promesse e prese in giro. Basta! Siamo stufi. Non potete immaginare cosa significa stare a letto 24 ore su 24, non parlare, non mangiare, non vivere ..... I nostri cari sono prigionieri in casa con noi che combattono con le nostre crisi respiratorie.

 

Pertanto faremo quanto segue:

a)      Aspetteremo 7 giorni una vostra risposta con date e testo degli emendamenti che il Governo presenterà in legge di stabilità.

b)      In data 20 novembre 2013, dalle ore 10,00 saremo davanti al Ministero dell'Economia,via XX Settembre 97, giorno e notte, in sciopero della fame e della sete totale.

c)      Chiameremo tutti media e staccheremo i nostri respiratori in diretta TV, non ricaricheremo le batterie.

 

Questa volta siamo decisi più che mai,sentiamo sulle nostre carni, già fin troppo martoriate dalla malattia, la morte del nostro compagno di lotta Raffaele Pennacchio che, col vostro menefreghismo, continuate ancora ad ignorare. Se non vi è bastato vedere come muore un uomo vero, vi concederemo il bis e il ter! Meditate ministri, viceministri e sottosegretari, meditate!

 

 

Cordiali saluti

 

Monserrato, 03 novembre 2013

  il segretario

Salvatore Usala

Salvatore Usala

Via Nerva 20

09042 Monserrato (CA)

E_mail usala@tiscali.it

Tel. 070562600

Cell. 3275799890

4 commenti:

  1. Vorrei rispondere ai 6 punti da risolvere.
    Come prima cosa i posti letto con i tagli sono stati ampliati, infatti tra un po’ ci metteranno 2 in un letto dal momento che non possono mettere i letti a castello.
    I livelli essenziali di assistenza, ho chiesto alla mia asl e la risposta è stata 9 ore settimanali da premettere che non riesco nemmeno a nutrirmi, questi ci hanno scambiati per dei soprammobili che hanno bisogno di tanto in tanto di manutenzione tanto per dire che garantiscono “IL SERVIZIO”.
    I signori temono l’affluenza del voler rimanere a casa dei disabili perché dopo finisce tutto il magna magna gerarchico delle istituzioni e cooperative …. Il contributo diretto alle caregiver fa paura perché questo vorrebbe dire non avere il controllo della nostra vita … sinceramente per quanto riguarda il riconoscimento dell’invalidità la vedo dura finché siamo invasi da medici caproni … io ho 49 anni ed ho la SMA ed ancora quando vado a fare delle visite mi capita dover spiegare in cosa consiste questa patologia…

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  2. Le bestemmie, le parolacce che indirizzo a questi signori che si dimenticano facilmente da chi sono stati eletti, sono irrepetibili. Non è maleducazione perchè questi cialtroni conoscono solo il menefreghismo nei confronti dei + deboli e il codinismo, l'ossequioso volgare sorriso accodiscendente, nei confronti di chi li manovra. Questa non è nè democrazia. Anni or sono, con una opposizione vera cui faceva riscontro una base forte e combattiva come era il movimento dei lavoratori, non osavano negarci nulla perchè in caso contrario si incrociavano le braccia in tutti i posti di lavoro. Ora che la vera forza operaia è stata smantellata, lor signori possono permettersi di fare ciò che vogliono. MANCA LA FORZA CONTRATTUALE DI BASE, ecco perchè ci ignorano. E' NECESSARIO QUINDI CERCARE DI RIPRISTINARLA CON LA LOTTA SPUTTANANDO QUESTI PESCIVENDOLI ASSASSINI. BISOGNA COINVOLGERE + PERSONE POSSIBILI, BISOGNA COLPIRLI A LIVELLO PERSONALE E POLITICO. BISOGNA CHE TUTTI. TUTTI NOI DISABILI SI FACCIA CERCHIO INTORNO ALLA VOSTRA LOTTA CON UNA MOBILITAZIONE MEDIATICA E SOCIALE. BISOGNA METTERE IN CRISI IL CONSENSO NEI LORO CONFRONTI ABBANDONANDO OGNI PERBENISMO. SONO BASTARDI, FANNO I BASTARDI PERCHE' NON SIAMO SOGGETTI PRODUTTIVI MA SIAMO INEQUAVILMENTE PERSONE UMANE. Vi ammiro.

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  3. Buonasera a Tutte/i, come ho ribadito più volte dal 2005 ad oggi, la colpa del fatto che non siamo ascoltati in maniera sufficiente dagli amministratori della nostra nazione, dipende solo da noi.
    I disabili veri in Italia sono circa 6 milioni e i famigliari coinvolti tra i 15 e i 18 milioni, a cui si vanno a sommare i circa 380 mila operatori delle cooperative sociali.
    SIAMO IL PARTITO O MOVIMENTO PIU' GRANDE DELLA NAZIONE !!!! E al nostro interno abbiamo tutte le competenze necessarie per gestire le stanze del potere mandando a casa chi da anni non ci ascolta.4
    Quindi, se continuiamo ognuno a coltivare il proprio orto e fare squadra solamente quando non possiamo proprio farne a meno, se molti, continuano ad avere un atteggiamento clientelare, se continuiamo a prestarci a fare da carta da parati nel periodo pre-elettorale e lamentarci post-elezioni perchè nessuno ci prende seriamente in considerazione.......allora la colpa è solo nostra ! Cogliamo l'occasione il 20 settembre per raccogliere l'appello di Usala e contarci sotto al Ministero per l'Economia !

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