domenica 19 agosto 2018

REGIONE LOMBARDIA: Assegni di cura



In data 27.06.2018, in presenza delle principali associazioni del territorio, dell'Assessore Stefano Bolognini e dei funzionari della Regione Lombardia si è tenuto - presso il Palazzo della Regione Lombardia- un incontro il cui fine era quello di dare un resoconto in merito alle Misure B1 e B2 del Fondo Non Autosufficienze.In relazione alla misura B1 si evidenzia che il numero di aventi diritto a tale misura è in sensibile aumento ed in particolar modo si evidenzia come il 32% siano minori ed il 36% con età superiore ai sessantacinque anni.Le persone prese in carico attraverso il sostegno B1 sono 4.467.Si rileva poi come la figura del Care Giver Familiare sia ampiamente utilizzata e per la precisione nel 61,5% dei casi l'assistenza è data dalla famiglia.Si illustra poi che alla Misura B1 vengono affiancate altre forme di sostegno e nello specifico:- un voucher sanitario, ottenibile attraverso la presentazione di un progetto individualizzato;- eventuali contributi erogati dai singoli Comuni.Si parla infine di una misura di recente introduzione che prevedeva l'erogazione di un buono mensile pari a €. 500,00-- avente la finalità di assumere del personale per assistere la persona non più autosufficiente. Per tale misura sono stati stanziati 1,3 milioni di Euro ma ad oggi è stata speso solamente un decimo di tale fondo e pertanto concordi tutti si è pensato di modificare le modalità di accesso e soprattutto di dare maggiore visibilità a tale forma di aiuto.In ultimo ci è stato indicato che per l'accesso ai fondi non vi sono liste di attesa.La nostra Associazione, unitamente a quanto detto anche da altre associazioni, ritiene valido il percorso attuale ma evidenzia come il progressivo aumento della platea delle persone prese in carico richiederà che la Regione Lombardia preveda fondi integrativi a quanto già ad oggi erogato.Si propone poi di creare un questionario di valutazione del servizio e ciò al fine di permettere ai singoli aventi diritto di meglio dare un giudizio in relazione alle varie misure di Assistenza.Questo l'esito dell'incontro cui è seguita comunicazione, da parte della Regione Lombardia, dell'avvenuta dgr 2 agosto 2018 n. 454 "DETERMINAZIONI PER LA CONTINUITÀ DI EROGAZIONE DELLA MISURA B1 DGR N. 7856/2018 ALLE PERSONE IN CONDIZIONE DI DISABILITÀ GRAVISSIMA" pubblicata sul BURL Serie Ordinaria n. 33 - Lunedì 13 agosto 2018.

Claudio Giordana
C16NO

mercoledì 25 luglio 2018

REGIONE PUGLIA DISABILITA': ESITO INCONTRO 24 LUGLIO 2018














Il 24 luglio si è tenuto il Tavolo regionale per la disabilità al fine di individuare criteri e termini per la redazione del nuovo bando della misura sociale che, per praticità, chiameremo assegno di cura.
Nei giorni precedenti, su nostra sollecitazione, chiedevamo all'Assessore Ruggeri di farci pervenire  le proposte formulate da parte del Welfare.
Una volta esaminatele, ci siamo accorti che non incontravano il nostro parere favorevole.
Teniamo a precisare che sin dal mese di maggio, su richiesta del Presidente Emiliano, avevamo presentato delle proposte che non hanno mai ricevuto, nel corso di 2 mesi, alcun riscontro, nè positivo, nè negativo. Insomma, dal Welfare, silenzio assoluto.
Ma veniamo alla riunione del 24, presieduta dal Dott. Giancarlo Ruscitti.
La dirigente del Welfare, Dott.ssa Candela, ha preso la parola  comunicando che la parte politica, ovvero il Presidente Emiliano al quale avevamo chiesto, caldamente, di essere presente, e l'Assessore Ruggeri, avevano altri improrogabili impegni.
La Dott.ssa Candela ha spiegato, una per una, tutte le slides inviateci prima di dare la parola alle associazioni invitate.
Queste le nostre richieste ed osservazioni.

DOMANDA N.1)
sul numero complessivo di 5.145 domande ammissibili e finanziate, il Welfare è in grado di fare una classificazione inerente l'età anagrafica, ovvero, siete in grado di dirci a quanti bambini, a quanti anziani e a quanti pazienti under 65 abbiamo corrisposto l'assegno di cura, dati a nostro parere importantissimi ai fini di un'eventuale graduatoria legata alla fragilità socio-economica?
RISPOSTA:
NO, perchè ancora le Asl non hanno finito i pagamenti

DOMANDA N.2
E' possibile blindare l'accesso al bando restringendolo a chi non accede ad altre forme di assistenza da parte del SSR, in maniera tale da accelerare i tempi e non ritrovarci nuovamente con 10mila domande da valutare?
RISPOSTA: 
NO, democraticamente consentiamo a chiunque di fare la domanda, poi faremo le valutazioni, anche perchè conosciamo già 9mila e rotti casi di cui 5.145 ammessi al beneficio.
Tuttavia, noi del C16NO, sottolineiamo che per circa 3000 persone, di cui sicuramente 2000 ammesse al beneficio, non è stata fatta l'UVM bensì una veloce valutazione sanitaria che ha prodotto morti e feriti, rifiutando il beneficio a taluni che pure presentavano tutti i requisiti, e consentendolo ad altri, proprio attraverso la sola valutazione sanitaria, secondo noi e, soprattutto, se vogliamo seguire le sante normative, assolutamente insufficiente. Da questo si deduce che, in ogni caso, dovranno essere approntate le UVM per tutti quelli valutati solo in base alla condizione sanitaria ed i nuovi richiedenti, più i 6-700 esclusi per via della domanda presentata in bozza. RISULTATO? MESI DI TEMPO!

DOMANDA N.3
Poichè abbiamo i pazienti che sono in ADI di I, II e III livello, è possibile legare la misura di sostegno seguendo la classifica che viene fatta con le disposizione regionali di cui alla DGR 630/2015 che colloca i malati, a seconda dell'intensità del sostegno, in Adi di I, II , o III livello? Questo perchè, in tale maniera, finalmente sarebbero attivate le ADI per tutti gli aventi diritto molti dei quali, abbiamo visto, erano assolutamente sconosciuti alle Asl.
RISPOSTA:
NO, non si può perchè quella della 630/2015 è una classificazione sanitaria, l'assegno di cura è una misura sociale.

DOMANDA 4:
Il Presidente Emiliano ci ha chiesto: se avete suggerimenti da dove prendere i soldi per aumentare le risorse dell'assegno di cura, proponetele. Ne abbiamo lanciata una, la prima che ci è venuta in mente, sulla quale sappiamo c'è in atto una polemica perchè l'aggiudicazione della gara risulta troppo onerosa, quella del lavanolo. 
Di seguito postiamo articolo in merito  che si può trovare in rete: 
http://www.immediato.net/2018/05/14/sanita-esposto-gara-affidamento-servizio-lavanolo-puglia-va-annullata-risparmi-45-mln/
RISPOSTA:
NO, perchè, "signora", abbiamo bisogno di 67 milioni di euro che non sappiamo dove trovare per adeguare gli stipendi dei dipendenti regionali fermi dal 2008. Piopo'!

DOMANDA  5
La Dott.ssa Candela ha detto che per i buoni servizi, attraverso altri fondi non di pertinenza FNA, la dotazione è di 25milioni di euro. Abbiamo chiesto se fosse possibile, in caso di mancato utilizzo, spostare la parte non utilizzata sugli assegni di cura.
RISPOSTA:
NO: servono altri 10milioni di euro per i buoni servizio. AMEN!

DOMANDA 6
Poichè la platea di richiedenti è davvero enorme, è possibile semplificare le procedure dando anche mandato ai Caf di fare le domande?
RISPOSTA: i Caf possono fare le domande se lo vogliono, non possiamo obbligarli. Abbiamo fatto notare che i Caf si rivolgevano agli sportelli per avere informazioni su come fare il bando. e, ciliegina sulla torta, la consegna della documentazione, quando verrà richiesta, dovrà avvenire esclusivamente a mezzo PEC, ovvero posta elettronica certificata, perchè il progresso impone che ci si adegui all'avanzare tecnologico. Non osiamo immaginare lo sgomento delle famiglie a caccia di una PEC......

DOMANDA N 7
In una delle 3 proposte fatte dal Welfare, si vuole  legare l'assegno di cura, nel caso lo si riconosca a soli 2.083 beneficiari, alla rendicontazione, semestrale, delle spese sostenute per il pagamento di contributi e premi assicurativi per care-giver o altre prestazioni professionali acquistate. Abbiamo detto che siamo contrari a questo tipo di rendicontazione, a meno che non ci venga consentito di rendicontare tutte le spese che una famiglia sostiene per gestire in famiglia un disabile gravissimo.
Siamo contrari perchè con 1000 euro non potremmo pagare che poche ore di assistenza in quanto i contributi INPS, anche per poche ore, sono un ulteriore salasso per le famiglie.
RISPOSTA:
NO:
Signora..... lei non può utilizzare questo assegno per prestazioni, di qualunque genere, di natura sanitaria. Se a Lei manca qualcosa dal punto di vista sanitario, dovrà chiederlo alla sua Asl. Per tale motivo, ringraziando per il suggerimento il Dott. Ruscitti, invito tutte le persone che hanno problemi legati ad erogazione di materiale o prestazioni sanitarie, di rivolgersi alla proprie Asl di appartenenza. Nel caso in cui la risposta fosse picche perchè fondi non ce ne sono o per qualsiasi altro motivo, vi invito a mandare una mail a: comitato16novembre@gmail.com , in maniera tale da significare tali carenze al Dott. Ruscitti che, siamo certi, interverrà presso le Asl pugliesi affinchè diano alle famiglie ciò che loro spetta dal punto di vista sanitario.

DOMANDA 8
Considerato il fatto che siamo, nuovamente e purtroppo, in ritardo con la redazione del bando, chiediamo la continuità dell'assegno di cura almeno a tutte quelle persone che si trovano in ADI di III livello.
RISPOSTA:
NO, perchè sarebbe discriminante.
Bene, è quello che volevamo sentirci dire. Allora proponiamo di continuare l'erogazione per tutti fino al nuovo bando.
RISPOSTA DELLA RISPOSTA:
NO. IMPOSSIBILE!!!
Abbiamo chiesto ed ottenuto, e ce lo faremo mettere per iscritto che, a redazione del nuovo bando chi avrà diritto all'assegno di cura, dovrà percepirlo, come già successo, dal 14 luglio 2018.

Queste le risultanze del tavolo che doveva servire, in prima battuta , a stabilire le modalità di presentazione della domanda, cosa questa che non si è neanche riusciti a fare, aggiornando la seduta al prossimo 2 agosto perchè si sa, chi si fa carico di disabili gravissimi, non conosce soste e non sa cosa siano le ferie.

Noi siamo sconcertati, amareggiati e delusi per l'ascolto tardivo e per la mancanza di proposte che diano alle famiglie un pò di serenità.
Il Dott. Ruscitti mi ha sollevato l'obiezione che eravamo lì, fra amici e che non era il caso di avere una voce così.... incaxxata? DICO IO!

GENT.MO DOTT. RUSCITTI, SFIDO CHIUNQUE AD AVERE UNA VOCE FLAUTATA QUANDO SI E' COSTANTEMENTE ATTACCATI, quando le tue proposte vengono puntualmente inascoltate, QUANDO LA POLITICA, CHE DEVE IMPEGNARE PIU' FONDI è ASSENTE, QUANDO SAI CHE DAL PROSSIMO LUGLIO E FINO A CHISSà QUANDO, LE FAMIGLIE PUGLIESI CHE SI FANNO CARICO DI UN DISABILE GRAVISSIMO, SARANNO ANCORA UNA VOLTA LASCIATE ALLA MERCE' DI SE' STESSE.
Dio mi ha dato la voce da contralto e lo ringrazio per questo e ritengo offensivo giudicarmi per una voce che urla tutta la disperazione delle famiglie. 
Mi usi una gentilezza. Mi giudichi per le cavolate che posso dire, glielo permetto, ma non per la voce.
Grazie


Mariangela Lamnna
Presidente C16NO





lunedì 18 giugno 2018

IL C16NO SCRIVE AL GOVERNO

Il Comitato 16 Novembre non ha atteso molto la costituzione del nuovo Governo , e ha già contattato le figure istituzionali che interessano il mondo della disabilità, per avanzare le proposte storiche della nostra Associazione.

Ricordiamo, brevemente, quali sono le questioni ancora aperte e che ci interessa definire quanto prima:

- Aumento programmato delle risorse del Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza, anche se graduale, fino a 2 Miliardi di euro entro il 2023;

- Redazione in tempi brevi,  attraverso la predisposizione di una calendarizzazione di incontri,  del Piano Nazionale per la Non Autosufficienza, che definisca i livelli essenziali di assistenza per le persone disabili in condizioni di gravissima non autosufficienza;

- Affidamento della gestione ed erogazione delle prestazioni monetarie previste nell'ambito degli interventi sulla non autosufficienza, tra cui l'assegno di cura, e finanziate attraverso le risorse del Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza, all'Istituto nazionale di Previdenza Sociale (INPS)". 

Fino a questo momento abbiamo avuto la piena disponibilità all'ascolto e alla collaborazione e sarà cura della nostra Associazione dare   opportuna conoscenza dei prossimi sviluppi  attraverso i nostri canali di comunicazione.

martedì 5 giugno 2018

REGIONE ABRUZZO: ESITO CONVEGNO 26 MAGGIO


CONVEGNO REGIONE ABRUZZO: "DAL FONDO NAZIONALE AI TERRITORI".


Il 26 Maggio 2018 l’Associazione Comitato 16 Novembre,  nell’ambito del suo X raduno annuale, ha colto l'occasione per promuovere un convegno dal titolo: “Dal Fondo Nazionale ai territori” , ottenendo l’alto patrocinio della Regione Abruzzo.

E' stata l'occasione per un serio e responsabile confronto fra Associazione ed ammalati, con la Regione Abruzzo attraverso la partecipazione del dirigente del Welfare Pascale Raimondo, in rappresentanza di Silvio Paolucci, Assessore della Sanità, e Marinella Sclocco Assessore del Welfare.


Il Dott. Raiomndo ha fornito risposte in merito ai tagli fatti all’assistenza domiciliare per le persone in dipendenza vitale che  sono, prevalentemente, prese in carico dal Sanitario con un isee per poter accedere ai servizi sociali con una soglia molto bassa (€ 8000), descrivendo dettagliatamente   la situazione sociale della regione Abruzzo e soffermandosi sulla “ristrutturazione” degli Ambiti territoriali che da 35 sono stati ridotti a 24, coincidenti con i distretti sanitari, al fine di migliorare l’integrazione socio-sanitaria.

Questa operazione, ci si augura, consentirà lo snellimento delle procedure  così da rendere immediato l’accesso ai servizi. 
Fino ad oggi la nostra Associazione ha potuto registrare solo estremi ritardi nell’erogazione di fondi e servizi da parte degli ambiti, con estremo disagio delle famiglie  prese in carico.

La nostra Associazione non può essere sorda alle tante denunce di ritardi, disservizi e TAGLI e, proprio a seguito di tante denunce,  abbiamo deciso di prenderci questo  gravoso impegno di collaborare, speriamo efficacemente, con la Regione Abruzzo, in tema di disabilità gravissima.

Ricordiamo che le risorse del Fondo Nazionale non Autosufficienza  sono aggiuntive e  non sostitutive delle risorse regionali fino ad oggi impegnate, quindi ci viene difficile comprendere la motivazione di tali tagli lineari e ne abbiamo chiesto spiegazione.

Il  Dott. Pascale Raimondo ha mostrato grande disponibilità ad accogliere le proposte avanzate dalla nostra Associazione: 

-Continuità nelle erogazioni degli assegni di cura dei gravissimi e ripristino ore di assistenza domiciliare necessarie a mantenere nel contesto familiare le persone non autosufficienti;

-Amministrazione più trasparente: ogni ambito, nel proprio portale, deve dare informazioni in merito alla quota spettante del FNA e come prenderà in carico i cittadini più fragili, quali siano le misure messe in campo, indicando anche  la delibera regionale a cui si fa riferimento. 
- Maggiore  informazione sulla presa in carico, rispettando la continuità per  i vecchi fruitori dell’assegno di cura,  senza interruzioni drammatiche come invece avviene, anche perché da patologie così invalidanti non è più possibile guarire ma solo peggiorare, purtroppo.
-i problemi amministrativi e burocratici non devono ricadere sulle persone non autosufficienti che DEVONO ESSERE TUTELATE SEMPRE.
Con questo convegno abbiamo chiesto alla regione Abruzzo un impegno straordinario al fine di velocizzare tutte le pratiche FNA 2017 ed abbiamo chiesto l'inserimento della nostra Associazione ai tavoli di concertazione.

Il convegno si è concluso con l'impegno, reciproco, ad una più  fattiva collaborazione. 

lunedì 4 giugno 2018

COMUNICATO STAMPA




REGIONE PUGLIA

Il C16NO, dopo aver accertato, per l'ennesima volta, che tutti gli ammissibili al beneficio saranno liquidati, con gli ovvi tempi tecnici,  non concorda con la protesta, indetta per il prossimo 7 giugno sotto la Regione Puglia, considerando la protesta inutile.

Le pubbliche amministrazioni, piaccia o no, hanno delle tempistiche da rispettare.
La Regione Puglia sta raschiando il fondo per recuperare i fondi per tutti gli ammissibili.
Sia chiaro che questa non vuole essere una giustificazione: abbiamo sicuramente il diritto di essere assistiti a casa nostra in maniera dignitosa ma sappiamo anche che gli assegni di cura vengono erogati utilizzando risorse nazionali e fondi regionali.
Le risorse impegnate per l'assegno di cura 2017  erano 20 milioni di euro così suddivise:
€ 12.000.000 quota FNA
€  8.000.000 quota regionale.
A questi sono stati aggiunti altri € 10.000.000 rivenienti da FNA 2016.

Le nostre proteste hanno portato quasi al raddoppio del fondi,consentendo a circa 4500 famiglie di percepire l'assegno di cura per l'anno 2017.
Che il ritardo sia deprecabile è  indubbio ma nessuna manifestazione potrà  mai azzerare iter necessari e, peraltro,  in corso.
Vogliamo tranquillizzare gli ammissibili al beneficio che tutte le domande presentate nel 2017 saranno soddisfatte, tardi, tardissimo in tanti casi, ma saranno soddisfatte. Non accetteremo cose diverse.
Siamo assolutamente d'accordo sul fatto che i modi e la tempistica abbiano fatto emergere una grande falla nel Welfare che non è stato in grado di gestire adeguatamente tutte le situazioni.
Lo abbiano denunciato più volte anche manifestando aspramente sotto la Regione Puglia.
Siamo, tuttavia, in dirittura d'arrivo e, pur nel rispetto di tutti e della democrazia che consente a chiunque di esprimere il proprio dissenso, non riteniamo utile manifestare ulteriormente perchè nessuna manifestazione potrebbe mai accelerare delle procedure amministrative in corso.
La burocrazia non è mai stata nostra amica ed è proprio per tale motivo che, come Associazione,  ci stiamo adoperando affinchè non si perda tempo per la predisposizione del nuovo bando, sapendo che tagli pesantissimi e proteste ben più vigorose ci attendono.

Mariangela Lamanna
Presidente C16NO

SPINRAZA = SPERANZA

In data 12 Febbraio 2018 il Comitato 16 Novembre, a firma del Segretario Nazionale, Cicirelli Francesca, affetta da Sma, ha indirizzato una lettera all'Agenzia Italiana del Farmaco e alla casa farmaceutica Biogen Italia chiedendo informazioni circa lo stato dell'arte per il trattamento con il farmaco Spinraza e le condizioni di accesso al trattamento.
In tale circostanza veniva richiesto l'elenco dei centri ospedalieri designati, sul territorio nazionale, per la somministrazione del farmaco Spinraza e le condizioni d'accesso al trattamento, applicate dai centri ospedalieri, evidenziando con rammarico il ritardo nel consentire l'accesso al trattamento ai pazienti in età adulta. Preoccupazione derivante dell'impossibilità di fornire dei dati all'Aifa, riguardo all'efficacia del farmaco in pazienti in età adulta, per il rinnovo del contratto con la Biogen, dopo 12 mesi dalla determina AIFA del 25 settembre 2017, che autorizza l'azienda farmaceutica alla fornitura del farmaco a spese del SSN.
Dopo alcune settimane, sia l'Agenzia Italiana del Farmaco che la Biogen Italia, a distanza di poche ore, hanno risposto alla suddetta richiesta riportando l'elenco dei centri ospedalieri designati per la somministrazione del farmaco, senza fornire delle risposte chiare alle richieste avanzate.
Tuttavia, è con entusiasmo che annunciamo, che da alcune settimane, alcuni centri ospedalieri sul territorio nazionale, hanno iniziato il trattamento con il farmaco Spinraza anche in pazienti adulti affetti da Sma.
Infatti il Segretario Cicirelli Francesca è il settimo paziente adulto affetto da Sma trattato presso il Policlinico Gemelli di Roma e offre la propria disponibilità a fornire informazioni, che è possibile richiedere all'indirizzo comitato16novembre@gmail.com, di natura confidenziale e assolutamente non di carattere medico, a tutti gli associati del Comitato 16 Novembre affetti da Sma.
C16NO

lunedì 28 maggio 2018

RADUNO SLALEONI 2018






















Nell'ambito del decimo raduno degli slaleoni d'Italia, si è tenuto a Montesilvano d' Abruzzo, il convegno dal titolo "Dal fondo nazionale non autosufficienza ai territori."
 Il convegno, che ha visto la presenza del responsabile politiche sociale Regione Abruzzo, Raimondo Pascale, nonché i rappresentati del Comitato 16 Novembre, è stato l'occasione per fare il punto della situazione sulle politiche nazionali e regionali sulla non autosufficienza.
A livello nazionale si è ribadita l'esigenza di portare l'attenzione sulla definizione di un piano nazionale e sull'aumento dell' FNA. A livello regionale il Comitato 16 NOVEMBRE, ha chiesto maggiore trasparenza, a partire dalla creazione di un portale informativo fruibile dalle persone interessate sul territorio, una maggiore trasparenza, la garanzia della continuità per i vecchi fruitori dell'assegno di cura e una maggiore celerità nella corresponsione degli stessi. Ringraziamo per la partecipazione e per gli interventi le famiglie che hanno preso parte a questo confronto molto  costruttivo.
Grazie
C16NO





venerdì 11 maggio 2018

REGIONE CAMPANIA: ESITO TAVOLO TECNICO

       
Il 7 maggio si è tenuto secondo incontro tra le Associazioni Nazionali e la Regione Campania per discutere degli assegni di cura.
La Regione ha iniziato ad approntare le prime linee guida  della futura Delibera Fna 2017 alcune già stabilite e discusse anche durante l’incontro del 19 Aprile scorso
-100% quota di 42.131.700 omnia per la disabilità gravissima. La disabilità grave sarà presa in carico con altri provvedimenti e interventi.( al momento,quali non è dato sapere)
-Presa in carico e assegni di cura rispettando i diritti acquisiti. (vecchi fruitori).
- il 50% del Fna verrà quanto prima inviato agli ambiti per dare una sorta di “continuità”, far riprendere la  presa in carico  che nella passata stagione è stata a singhiozzo poichè molti ambiti non sono riusciti ad assicurarla in modo continuativo e puntuale. 
Il restante 50% verrà inviato quando si saranno svolte le valutazioni UVI aggiungendo  nuovi aventi diritto, limitatamente alle risorse disponibili. (l’ampliamento della platea con l’inserimento di nuove patologie senza aumentare le risorse porterà, inevitabilmente,  a liste d’attesa)
-Le valutazioni della UVI verranno rilevate con  la scheda Svamdi  integrata con la descrizione delle condizioni di salute secondo l'ICF e corredata da un ulteriore scheda esplicativa per la corretta e completa compilazione rispettosa delle scale come da Decreto Fna 2016, la “nuova” scheda però verrà inviata al vaglio della Sanità che non appena darà il suo consenso sarà utilizzata uniformemente presso tutti gli ambiti ,59 , della Regione.  La storia ci insegna, però,   che anche precedentemente le schede utilizzate dagli ambiti erano tutte uguali ma non è stato sufficiente per avere omogeneità di trattamento.
Il problema annoso di questa Regione è e rimane  la discontinuità degli assegni di cura e del soddisfacimento dei bisogni reali delle persone non autosufficienti. Inoltre la Regione dovrà ancora spiegarci come verranno prese in carico le persone che non rientrano nei gravissimi ma che si collocano nei ” gravi”.
L’importo dell’assegno di cura sarà di €1200 mensili e non di € 1500 ( per cercare di limitare i danni e raggiungere qualche utente in più).
Il comitato 16  novembre onlus continuerà, anche nel prossimo incontro, a insistere su 3 aspetti
1)     Le persone gravissime in dipendenza vitale dovranno essere prese in carico prioritariamente dal comparto sanitario perché prevalenti sono i bisogni sanitari  e, in seconda istanza, integrate con quelle socio-assistenziali, gli ambiti dovranno avere il monito e le indicazioni di richiedere l’isee solo ed esclusivamente per la parte riguardante i servizi socio assistenziali o per stilare le eventuali ed inevitabili  liste d’attesa e NON per l’ottenimento dell’assegno di cura. Come già avviene in alcune Regioni: Lombardia-Liguria-Piemonte-Veneto-Trentino-Bolzano etc. con buoni risultati.
2)     La Regione Campania, come avviene per esempio  in Regione Lombardia, ha il dovere di utilizzare il “pugno duro” contro gli ambiti che non rispettano le regole “imposte” dalla delibera regionale previe denunce di mala gestione  da parte delle Associazioni.( trincerarsi dietro l’autonomia di ciascun ente non ha senso, A COSA SERVONO , ALLORA, LE LEGGI REGIONALI SE CIACUNO AMBITO PUO’ FARE QUEL CHE GLI PARE?)
Il prossimo incontro avverrà tra una decina di giorni per concertare definitivamente  tutti i punti salienti e ci auguriamo che gli ambiti si impegnino una volta per tutte a  lavorare, CON ATTENZIONE, per il bene dei cittadini, rendicontando le somme che  la Regione distribuisce che, come sappiamo per fna 2016,  ha presentato parecchie lacune.

venerdì 4 maggio 2018

X Raduno Slaleoni d’Italia

Si terrà a Montesilvano d’Abruzzo, sul mare di Pescara, il X Raduno degli Slaleoni d’Italia.
Sarà l’occasione per trascorrere 3 giorni di relax, per tutti coloro che non conoscono sosta per 365 giorni l’anno.
Ma sarà anche un’importante momento di confronto con la popolazione e le Istituzioni locali sul tema assistenza, molto spesso carente, discontinuo ed assolutamente insufficiente.
Invitiamo gli abruzzesi ad essere presenti per portare la loro testimonianza.
Da parte nostra, solleciteremo le Istituzioni abruzzesi a fare il meglio possibile, ed anche di più, per una presa in carico ottimale del disabile gravissimo.
Ancora qualche stanza disponibile in hotel al costo di € 104, in camera doppia, a persona, per tutto il soggiorno.

https://comitato16novembre.wordpress.com/blog/

sabato 28 aprile 2018

ESITO TAVOLO REGIONE PUGLIA 27 APRILE 2017




Nell'incontro tenutosi il 27 aprile alla presenza del Presidente Regione Puglia Emiliano,  dell' assessore al Welfare Ruggieri, delle Associazioni per la disabilità,  i Direttori Generali delle Asl pugliesi  hanno rendicontato come segue:
Asl Bari
- 2800 domande presentate
-2600 classificate
-mancano 200 del distretto di Altamura
-1200 persone ammesse al beneficio;
Asl BAT :
-760 valutate
-405 ammesse;
Asl Brindisi:
-620 domande valutate
-381 ammesse;
Asl Lecce:
-2195 domande
-1166 ammessi;
Asl Foggia:
-1500 domande presentate
-895 ammessi;
Asl Taranto:
-1280 domande
-734 ammesse.
Le Asl pugliesi stanno provvedendo in questi giorni a preparare le delibere di pagamento.
Nr. 4781 domande ammesse al beneficio, dunque, per un totale di € 57.372.000 (mancano sempre le 200 domande di Altamura e bisogna recuperare altre risorse per coprire 141 persone divise fra Asl FG e Asl TA).
In conclusione questo bando, di passaggio dal vecchio al nuovo assegno di cura, ha presentato le criticità che sono sotto gli occhi di tutti.
Per tale motivo nella riunione odierna si é concordato di cominciare a lavorare al nuovo bando, che partirà il prossimo luglio, cercando di trarre esperienza da questo che sta per concludersi.
Dev'essere impegno istituzionale reperire i fondi necessari per il prossimo bando o, come alternativa, assicurare servizi domiciliari all'altezza di una sanità almeno accettabile.
E' indubbio che , per quest'anno, la Regione Puglia è corsa ai ripari stanziando fondi straordinari, cosa, questa, che col prossimo bando non potrà essere ripetuta.

C16NO