lunedì 4 dicembre 2017

IL C16NO TORNA AD INTERESSARE IL PRESIDENTE DELLA REGIONE PUGLIA EMILIANO


Buongiorno Presidente Emiliano,
Torniamo a scrivere alla massima istituzione Regionale.
Questa Associazione, oltre a contestare il modus operandi della Regione Puglia in merito alle procedure relative alla nuova misura  di sostegno per le gravissime disabilita, PROCEDURE CONFUSIONARIE, IRRISPETTOSE E, PER MOLTI VERSI,  DRAMMATICHE,  ha posto, con mail precedenti ,  delle precise domande, rimaste inevase, che riformuliamo:
1) Le Asl hanno ricevuto le graduatorie  che a noi Associazioni non è  dato conoscere per motivi di privacy. Orbene, abbiamo chiesto di sapere quante persone potranno già usufruire dell'assegno di cura per ciascuna provincia con i 12 milioni di euro già in dotazione alle Asl  Pugliesi;
2) Siamo a conoscenza del fatto che vi siano discrepanze, fra le varie Asl, in merito all'accertamento dei requisiti. Es: le Asl leccesi hanno inteso che, chi usufruisce dei centri diurni, può comunque accedere all'assegno di cura. Su questo punto ci duole essere drastici ma, purtroppo, poiché le risorse stanziate sono insufficienti, é  bene che tutte le ASL  seguano le stesse direttive e dunque, chi usufruisce di altro tipo di sostegno regionale, non può accedere ad  un'altro;
3) Quando si parla di partire in blocco per la corresponsione, cosa si intende, come numero e come tempi? Chiediamo chiaramente la quantificazione di entrambe le cose; le prime 50? 100? E ogni Asl agirà seguendo il proprio calendario o saranno date disposizioni uguali? es: le prime 50, 100,  domande per ciascuna Asl possono procedere con i  mandati di pagamento. Illuminateci e, soprattutto, aggiornate lo stato di istruttoria;
4) Le domande pervenute sono 9000 a fronte di 3000 sostenibili. Chiediamo  che il portale sia subito aggiornato nell'ultima colonna, quello dello stato istruttoria, per le famiglie sicuramente non ammesse al beneficio. È  un atto  dovuto a tutte quelle Famiglie che sono in attesa di riscontro alla loro domanda di sostegno economico e che devono, , in caso di mancata accettazione della domanda, purtroppo provvedere diversamente per l'assistenza domiciliare del loro congiunto. Diciamo che é  possibile comunicare la mancata ammissione a 500 famiglie per ciascuna Asl? Un atto di correttezza che queste famiglie meritano. Si tratta  di 3000 persone che, in ogni caso, anche con lo scorrimento della graduatoria, non sarebbe possibile soddisfare. Cosa si aspetta a comunicarlo?
Si temono forse ricorsi?
Di quelli ne prevediamo già a bizzeffe. Che vadano o meno a buon fine, non è questa la sede per stabilirlo.
Sappiamo, infine, che per mercoledi 7 dicembre sono state convocate  le Asl Pugliesi presso il Welfare.
Caro Presidente, sarebbe stata cosa utilissima e rispettosa convocare contestualmente anche le Associazioni presenti al Tavolo regionale per la disabilità,  per fare un lavoro condiviso, visto che le notizie circolanti sono sempre discordanti, frammentarie e, spesso, fanno solo perdere tempo prezioso alle Asl, quando le risposte possono essere date dalle Associazioni. Ci sarebbe stata confusione? Perchè, Presidente,  fino a questo momento, cosa c'è stato? Non certamente chiarezza.
Chiediamo, dunque,   di sapere quando è  il turno di convocazione   delle Associazioni che, da sempre, pur  spendendosi senza riserve per le persone  che rappresentano, pur tentando di pacificare gli animi, giustamente  inaspriti, delle Famiglie che hanno necessità estrema dell'intervento economico, pur comprendendo le difficoltà operative,  incassano  la rabbia della gente ed il silenzio istituzionale che non può  essere accettato, e che  ci costringe a scendere in piazza per reclamare quell'attenzione che ci è  dovuta, passando per violenti e facinorosi.
COSI' NON E'!
La realtà è, Presidente,  che le Famiglie hanno diritti essenziali che vengono compresi a parole, ma difettano nei fatti.
Attendiamo un celere riscontro a questa  nostra per darne comunicazione a chi rappresentiamo  e che merita la massima attenzione  ed il massimo rispetto da parte di tutti noi. 
Distinti saluti. 

Mariangela Lamanna 
Presidente C16NO

1 commento:

  1. Ho una figlia disabile che entra in tre categorie per l'assegno di cura.questo è il primo anno che frequenta un centro diurno, rischiando di perdere quel contributo economico che ne ho tanto bisogno.come associazione vi stimo tanto, chi lotta per la durabilità è sempre bene accetto, spero che si trovi una soluzione per tutti.

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