giovedì 18 febbraio 2016

NON POSSO SOPPORTARLI ......



Preg. mo Prof. Francesco Pigliaru, Presidente Regione Autonoma Sardegna
Viale Trento 69, 09123 Cagliari

Preg. mo Prof. Raffaele Paci, Assessore alla Programmazione, Bilancio e Credito
Via Battisti, 09123 Cagliari

Preg. mo Dott. Luigi Benedetto Arru, Assessore all'Igiene e Sanità e delle Politiche Sociali
Via Roma 223, 09123 Cagliari


Egregio Presidente, Egregi Assessori,
Anche questa volta il dialogo è fallito miseramente, a parte il Capo di Gabinetto del Presidente non risponde nessuno, in particolare l'assessorato alla sanità, forse si vergognano perchè sono così ininfluenti.

I FATTI:
La delibera sulla sperimentazione sul mio progetto è datata 02.12.2015, dietro mio sollecito del 10 gennaio avete interrotto il ponte natalizio durato 40 giorni, se non vi svegliavo durava sino a Pasqua. Avete fatto tutto in 15 giorni, la ASL 8 tutto in una settimana: CHE VERGOGNA, avete chiesto due mesi e non avete risolto nulla!

LE RAGIONI DEL FALLIMENTO:
1)      Il decreto dell'Assessore Arru è del 12 gennaio, la nota ai comuni del 19, la sperimentazione doveva partire il primo febbraio;
2)      La ASL 8 ha iniziato il 21, con due disperate, nonostante l'impegno, hanno raccolto la miseria di 4 adesioni;
3)      La ASL 7 ha organizzato la sperimentazione delegando alla fatiscente nuova struttura, creata da Onnis, la delibera prevede che la gestione sia delle rianimazioni. Possibile che un commissario straordinario conti più di una giunta?;
4)      Le rianimazioni non hanno combinato nulla, le ASL ancora meno;
5)      Gli infermieri e la ditta d'appalto non sapevano nulla;
6)      Le famiglie non sono state minimamente informate;
7)      Gli interessi troppo grandi, solo la ASL 8 appalta in aerea critica 3 milioni di assistenza;
8)      La ASL 8 ora chiede agli aderenti di rinunciare, nel contempo annuncia tagli sulle prestazioni sanitarie ..... che ci provino!;

PROVVEDIMENTI DELLA GIUNTA:
        I.      Hanno eliminato i contributi della legge 20, riferiti ai disabili mentali, i comuni sono disperati;
      II.      Hanno tagliato i finanziamenti della 162/98 di 10 milioni, senza motivazioni;
    III.      Hanno messo in finanziaria 20 milioni per il "ritornare a casa", a fronte di una spesa presunta di 45 milioni;
    IV.      Hanno imposto nuove tasse per sanare buchi nella sanità, invece che eliminare sprechi evidenti;
      V.      Hanno assistito colpevolmente impotenti al fallimento del mio progetto, portava 10 milioni di risparmi. Tutto scontato, hanno fatto vincere le lobby;
    VI.      Sono capaci a creare conflitti nella stessa maggioranza: tasse, treni, continuità territoriale, aerei, lavoro ed altro;

Visto il fallimento pilotato del progetto abbiamo fatto le nostre proposte, teniamo conto delle esigenze anche della regione. Nessuna risposta, caro Presidente, dove è finito il dialogo?
Non ci siamo dimenticati dei finanziamenti pregressi nazionali dedicati, in particolare i 4.607.000 euro FNA più i residui gravissimi, un altro milione.

PROPOSTE IRRINUNCIABILI:
a)      Delibera del piano attuativo del Fondo Nazionale della non Autosufficienza, (FNA). Tale piano dovrà prevedere una quota pari al 50% per i gravissimi, uguale a euro 5.382.000;
b)      Delibera da concordare per i gravi del "ritornare a casa" pari al restante 50% del FNA uguale a 5.382.000 euro. Vi ricordo che i fondi nazionali sono aggiuntivi ai fondi regionali, come previsto dal decreto di riparto;
c)       Delibera pari a 4.607.000 euro sottratti l'anno scorso ai disabili gravi, non avete il diritto di utilizzare fondi aggiuntivi per coprire spese correnti. VERGOGNATEVI;
d)      I residui dei gravissimi, circa un milione di euro, vanno integrati al punto "a", sono riservati, non sono utilizzabili per tappare buchi;
e)      Ripristino dei 10 milioni di euro tagliati alla 162/98. Portare il "ritornare a casa" a 45 milioni di euro, nel 2015 avete speso 43 milioni. BASTA CON GIOCHINI CONTABILI!
f)       Delibera per l'unificazione dei contributi ordinario, aggiuntivo e straordinario del progetto "ritornare a casa", pari a euro 47.000, la somma erogata dovrà essere utilizzata per almeno il 90% per l'assunzione di assistenti;
g)      Il contributo della lettera "b" sarà portato a euro 50.000 per i tracheostomizzati, portatori di PEG e tetraplegici, la somma erogata dovrà essere utilizzata per almeno il 90% per l'assunzione di assistenti familiari. I 3.000 euro di incremento saranno finanziati dal FNA gravissimi;
h)      Delibera per i gravissimi uguale al DGR 31.03.2015 n. 13/7, con due modifiche. Portare a euro 18.000 il contributo per i tracheostomizzati, portatori di PEG e tetraplegici. Il contributo dovrà essere utilizzato almeno al 50% per assunzione di assistenti familiari;
i)        L'Assessore si impegna a conguagliare i finanziamenti liquidati o approvati. Dovranno essere ricalcolati dal 01/01/2016;
j)        TABELLA ISEE:
        ISEE fino a euro 40.000 contributo massimo
                ISEE compreso fra euro 40.001 e euro 50.000 contributo massimo decurtato del 5%
                ISEE compreso fra euro 50.001 e euro 60.000 contributo massimo decurtato del 10%
                ISEE compreso fra euro 60.001 e euro 70.000 contributo massimo decurtato del 25%
                ISEE compreso fra euro 70.001 e euro 80.000 contributo massimo decurtato del 35%
                ISEE compreso fra euro 80.001 e euro 90.000 contributo massimo decurtato del 50%
                ISEE compreso fra euro 90.001 e euro 100.000 contributo massimo decurtato del 65%
                ISEE oltre 100.001 contributo massimo decurtato dell’80%

CHIARIMENTI SU PROPOSTE:
A.      Il fondo della non autosufficienza è quest'anno 10.764.000 euro, l'anno scorso era 9.214.000 euro, 1.550.000 euro in più.
B.      Ho messo il 50% per i gravissimi, come l'anno scorso, risultano 775.000 euro in più, sufficienti per dare ai tracheostomizzati, sono massimo 110, 6.000 euro in più, per coprire i costi delle assenze: malattia, festivi e ferie.
C.      Perchè riunire tutti i contributi? Per semplificare e rendere tutti i finanziamenti soggetti a ISEE, cosa che ora non avviene per 27.000 euro su 47.000 euro totali, se poi ad uno serve meno, farà un progetto inferiore.
D.      Perche i tracheostomizzati, portatori di PEG e tetraplegici devono avere in più? Semplice, hanno bisogno di 24 ore su 24 di assistenza, uno che non ha la tracheotomia, molto meno.
E.       Perchè il 90% per assumere assistenti? Perchè troppi utilizzano i fondi per acquistare elettrodomestici: pompe di calore, asciugatrici, cucine, scaldini, stufe, bimbi e altro ancora. Stendiamo un velo pietoso sui lavori in casa, c'è chi si ristruttura l'abitazione con la scusa del malato, è ridicolo, basta il 10% per le utenze, il resto per l'assistenza, abbiamo bisogno di lavoro.
F.       Perchè il 50% sul contributo gravissimi? Perchè l'altro 50%, 9.000 euro, è per il caregiver che lavora tanto, l'anno scorso poteva prenderlo tutto, 15.000 euro, troppo.
G.     Sarebbe opportuno rendere validi i progetti tre anni, fuorchè il certificato della rianimazione e l'ISEE. Resta libertà di presentazione di aggiornamento del progetto.
H.      La tabella ISEE va cambiata, in particolare per i malati in aerea critica.
I.        I finanziamenti nazionali vanno utilizzati in aggiunta a quelli regionali. La tattica di dimezzare in finanziaria i finanziamenti è un metodo meschino per distorcere fondi riservati. Vi ricordo che i fondi nazionali sono una nostra conquista, con sacrifici immani. COSA AVETE FATTO VOI? NULLA!

COSA FAREMO:
Il giorno 23 febbraio 2016, alle ore 11, sarò in viale Trento n. 69, Cagliari. Sarò solo, con pochi amici, pronto a firmare un accordo col Presidente. Sarò solo per non creare sofferenze agli ammalati, ma saremo in tanti se necessario. Da oggi sono in sciopero della fame e della sete, non caricherò le batterie, inoltre farò un gesto eclatante: MAGARI UN BEL INFARTO IN DIRETTA TV!!! O MAGARI SOFFOCATO!!!

Capoterra, 18 febbraio 2016
                                                                                                                                Il segretario
                                                                                                                             Salvatore Usala

mercoledì 27 gennaio 2016

UOMO AVVISATO ........



Preg. mo Dott. Matteo Renzi Presidente Consiglio dei Ministri
Piazza Colonna,370
00187 -- ROMA – FAX 06 67793543

Preg .mo On.le Beatrice Lorenzin Ministro della Salute
Via Lungotevere Ripa 1
00153 – ROMA – FAX 06 59945609

Preg. mo Prof. Pier Carlo Padoan Ministro Economia e Finanza
Via XX Settembre 97
00187 – ROMA – FAX 06 47434493

Preg. mo Giuliano Poletti Ministro Lavoro e Politiche Sociali
Via Veneto 56
00187 – ROMA – FAX 06 4821207

epc
Preg. mi Viceministri e Sottosegretari


Egregio Presidente del Consiglio, egregi Ministri, egregi Viceministri, egregi Sottosegretari,
Ancora una volta siamo qui a sollecitare la convocazione del Tavolo Interministeriale avente come oggetto la "Predisposizione del Piano Nazionale per le Non Autosufficienze".
Nel corso del 2015 abbiamo avuto 2 soli tavoli, uno il 18 febbraio, l'altro il 28 ottobre, che, secondo gli accordi con il Governo, avrebbero dovuto trattare l'oggetto di cui sopra.
Inutile dire che sono stati entrambi infruttuosi.
Il Governo ci ha chiesto di far parte dell'Osservatorio sulla condizione delle persone con disabilità per portare il nostro contributo su alcuni temi legati alla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. Abbiamo accettato, ma siamo solo invitati senza diritto di voto e ancora non abbiamo neanche l'accesso ai documenti sulla piattaforma online. Siamo, appunto, dei semplici "osservatori" dell'Osservatorio.
Ma, nonostante rappresentiamo migliaia di persone con disabilità gravissima in Italia e, nonostante grazie a noi il Fondo nazionale sulle non Autosufficienze sia stato ripristinato al suo massimo storico, in questa fase storica non è  nostra priorità chiedere il mero  riconoscimento del diritto di sedere al pari degli altri all'interno di quello che riteniamo "il salotto buono della disabilità". Sia chiaro, non sminuiamo il confronto sano, prevalentemente di tipo tecnico scientifico, tra Associazioni ed Istituzioni che avviene all'interno dell'Osservatorio, tutt'altro!
Tuttavia poco ci interessano proposte che, seppur valide e condivisibili, rimangono spesso solo dei bei documenti da sbandierare alla prima occasione utile e quasi mai si tramutano in leggi applicabili al mondo reale.

Come Comitato 16 Novembre siamo insoddisfatti di questo modo di procedere e abbiamo certezza che lo siano anche le altre Associazioni nonostante il reiterato silenzio.
E' giunto l'anno della concretezza.
Questo Governo sta lavorando alacremente a tante riforme.
Vuol forse dimenticare la riforma del sociale? Vuol forse ignorare i diritti di chi ha pagato e continua a pagare due volte gli effetti della crisi?
Non crediamo proprio.
Per tale motivo Vi chiediamo l'immediata convocazione del Tavolo interministeriale per la Redazione del Piano per la Non autosufficienza, invitandoVi altresì a calendarizzare da subito incontri mensili che portino in pochi mesi alla redazione del Piano.
Non possiamo attendere oltre. Abbiamo già dimostrato una pazienza che non possiamo permetterci.
Il nostro Consigliere Direttivo, Dott. Raffaele Pennacchio, ripeteva
continuamente: "Non c'è tempo, non abbiamo tempo". E lo ha dimostrato morendo dopo 36 ore di estenuante presidio.
Non costringeteci a scendere nuovamente in piazza a protestare.
Non costringeteci ad altra sofferenza.
Crediamo che Palazzo Chigi debba essere il fulcro della produttività politica, non meta di presidio da parte dei disabili gravissimi.
Attendiamo, dunque, una convocazione immediata mentre sollecitiamo ed invitiamo le altre Associazioni ad aggregarsi alla nostra istanza.
Chi vorrà esserci sarà il benvenuto, altrimenti porteremo avanti le nostre ragioni da soli e per tutti.


Cordiali saluti

Capoterra, 26 gennaio 2016

                                                                                           Il segretario
                                                                                         Salvatore Usala







venerdì 18 dicembre 2015

AUGURI .......



“SOTTO L’ALBERO NESSUN PIANO

Al Presidente del Consiglio
Ai Ministri e sottosegretari

Il 2015 è quasi giunto a termine. Il Comitato 16 Novembre anche quest'anno è stato costretto a scendere in piazza più volte per manifestare in difesa dei diritti delle persone con disabilità di tutta Italia.
Abbiamo ottenuto il ripristino del Fondo nazionale per le non autosufficienze a 400 milioni di euro strutturali, il suo massimo storico. Ma sappiamo bene che queste risorse sono insufficienti e che è necessario stabilire come spenderle in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale. Per queste ragioni non ci siamo fermati e abbiamo chiesto con forza un Piano nazionale per le non autosufficienze che definisca chiaramente quali prestazioni e servizi rendere esigibili da Trieste a Siracusa, garantendo in primis la libertà di scelta della persona e potenziando la domiciliarità indiretta.
Questo Piano ci è stato promesso più volte. Abbiamo ottenuto anche un tavolo interministeriale ad hoc, ma alla fine del Piano ancora non si vede neanche l'ombra.
Addirittura ora scopriamo che non esiste più neanche la riforma del sistema di accertamento della disabilità su base ICF, come da noi suggerito da anni, che doveva essere collegata alla legge di stabilità in approvazione nei prossimi giorni. L'ennesima promessa non mantenuta. Così il Governo non stabilisce né i bisogni reali né le prestazioni e i servizi sociali da garantire su tutto il territorio nazionale.
Siamo stanchi di essere presi in giro.
Abbiamo accettato di entrare nell'Osservatorio, in cui tra l'altro non abbiamo diritto di voto come gli altri, per partecipare ai lavori di analisi e proposta dei vari gruppi tematici sulla disabilità, ma pretendiamo oggi più di prima la convocazione del tavolo per definire il Piano nazionale sulla non autosufficienza. Anzi, chiediamo che anche le altre associazioni componenti dell'Osservatorio facciano sentire la loro voce per chiedere una delle riforme più urgenti, quella sulla non autosufficienza.
E' ora di muoversi!
Noi non ci arrendiamo. Noi andiamo avanti.
Cari Ministri e cari Sottosegretari, siete lì per fare gli interessi del popolo italiano e i disabili ne fanno parte.
Godetevi le feste in famiglia e con gli amici mentre milioni di famiglie italiane si arrabatteranno alla meno peggio, nascondendo dolore a lacrime ai propri cari ammalati e garantendo loro un'assistenza dignitosa che, nei periodi festivi, è praticamente inesistente.
Ma noi ci siamo, esistiamo, e siamo forti delle nostre ragioni.
E state certi che ve lo dimostreremo, con tutti i mezzi a nostra disposizione.
Abbiamo tutti un dovere nei confronti di chi ha necessità. ciascuno per il proprio ruolo.
Vi auguriamo, per il 2016, di riuscire ad esercitare il Vostro ruolo in maniera concreta e costruttiva.
Noi faremo la nostra parte, statene certi.

Capoterra, 18 dicembre 2015-12-18

Auguri

Il Comitato 16 Novembre Onlus


sabato 5 dicembre 2015

LA LOTTA CONTINUA!!!

COMUNICATO STAMPA

Finalmente il progetto è nato! Grazie al Presidente e Assessore che si sono prodigati perchè, dopo il reclutamento, la sperimentazione parta il primo febbraio 2016. Un grazie particolare va a Filippo Spanu, Capo Gabinetto di Pigliaru, che ha coordinato il tutto con maestria e modestia.

Grazie a questo progetto i malati avranno benefici ulteriori. In particolare potranno scegliere tutti gli operatori con i quali stabilire la giusta empatia e rapporto professionale. Un altro aspetto peculiare è che si risparmiano 22.628 euro per malato, non male in un periodo di restrizioni.

Gli assistenti familiari meritano un plauso. Ci gestiscono totalmente per 20 ore al giorno per tutto: sanitario, sociale, macchine salvavita, comunicatori oculari, rapporti umani e tante altre cose. Non chiamateli più badanti, sono lavoratori con alte qualità, dopo i corsi avranno la giusta attestazione.

Il progetto si può allargare ad altre patologie, con progetti personalizzati, creando risparmi e occupazione. Bisogna investire nell'assistenza indiretta domiciliare e fare corsi mirati all'occupazione. Il futuro dei nostri giovani, in una società che invecchia, è nell'assistenza. Bisogna preparare la società all'efficienza ed efficacia, non sprecando risorse, dando lavoro e chiudendo strutture socio-sanitarie fatiscenti.

Ma non tutto è rose e fiori, c'è il problema della ASL 7. Dopo che la Giunta ha inserito nella sperimentazione le rianimazioni di Carbonia e Iglesias, si sperava che il Commissario Onnis facesse un passo indietro, niente di niente. Caro Dr. Onnis, che senso ha insistere su un progetto che a maggio 2016 sarà sostituito da un sistema omogeneo per tutta la Sardegna?

Sai bene che Pigliaru e Arru possono pressarti ma non obbligarti a sospendere il Tuo progetto, peraltro discutibile, sino a maggio, poi vedremo. Ti invito cordialmente a ripensarci, le ultime novità sono importanti, lascia l'orgoglio da parte e decidi per la pace. Per queste ragioni affiancheremo l'associazione Le Rondini nel presidio.

Dalle ore 10.30 del 10/12/2015 saremo in presidio permanente ed in sciopero della fame,
in viale Trento 69, Cagliari. Disdiremo tutto, Onnis, dacci un segno sii coerente e saggio. Chiamami.

Capoterra, 5 dicembre 2015
   Il segretario
Salvatore Usala


Salvatore Usala
Strada 31, n. 14, Poggio dei Pini
09012 Capoterra
Tel. 070562600 – Cell. 3275799890

Segretario Comitato 16 Novembre Onlus
Segretario Viva la Vita Sardegna Onlus

lunedì 23 novembre 2015

RIMANDATO IL PRESIDIO



COMUNICATO STAMPA

Il presidio è rimandato a data da destinarsi perchè il Presidente è a Roma. Mi ha chiesto cortesemente di incontrarci venerdì 27 novembre con la garanzia di trovare soluzioni condivise ma chiare.

Capoterra, 23 novembre 2015
   Il segretario
Salvatore Usala

domenica 22 novembre 2015

NON MANTENGONO MAI LE PROMESSE



COMUNICATO STAMPA


Il Presidente Pigliaru e l'Assessore Arru sono incapaci a mantenere qualsiasi impegno. Sono sei mesi, che promettono e disattendono.

Questa volta la delibera l'hanno fatta, ma è un vergognoso atto solo per soddisfare gli stupidi, infatti è un DGR che è vuoto di qualsiasi contenuto. Sono certo che l'intera Giunta non ha nemmeno letto la delibera e l'allegato, io mi vergognerei di aver prodotto una cosa talmente indecente.

Siamo stufi di sperimentare, vogliamo una riforma che sia omogenea per tutta la Sardegna. Col mio progetto si spendono a regime 2 milioni per 170 ventilati, l'alternativa e questa:

a)      il ripristino di 4.607.000 euro di fondi nazionali riservati che avete utilizzato impropriamente per pagare fondi ordinari, vogliamo subito la delibera condivisa;
b)      il ripristino immediato dell'assistenza dell'ASL 7 gestita dalle rianimazioni;
c)      24 ore di assistenza infermieristica, come previsto dal DGR 10/43 del 2009. Visto che volete la sicurezza sanitaria, spenderete 294.000 euro a malato. Col mio progetto 74.000 con un risparmio di 10,4 milioni ulteriori, praticamente non spendete nulla;

Spendereste 60 milioni in più, bella trovata. Se non avete lobby o interessi da difendere, mi spiegate questo spreco? SPIEGATELO AI CITTADINI!!!

Non solo lotte, faremo anche un ricorso al TAR per avere 24 ore su 24 di infermiere, come previsto dal DGR 10/43 del 2009, e ripristinare i fondi nazionali distorti.

Per tutti questi motivi, da oggi siamo in sciopero della fame totale, considerato il vostro silenzio indecoroso. Saranno presenti malati gravissimi da tutta la Sardegna.

Il 24/11/2015, dalle ore 10,30 saremo in presidio permanente - viale Trento 69 CAGLIARI

Abbiamo sorprese per voi, faremo altri gesti eclatante, la vostra incoscienza verrà messa in evidenza.

Capoterra, 22 novembre 2015
   Il segretario
Salvatore Usala

sabato 21 novembre 2015

NON SONO SERI!!!



COMUNICATO STAMPA

Il Modello Sardegna è l'unico in Italia che è in linea con la convenzione ONU, ovvero consente la libera scelta dell'assistenza. Siamo di fronte ad un sistema virtuoso, invidiato da tutte le regioni, purtroppo questa Giunta vuole demolirlo, dicendo che vuole ristrutturarlo. La verità è che vogliono tagliare, sono solo ragionieri, non pensano al benessere delle persone. Non considerano che l'incremento dei numeri è un investimento che porta risparmi più che doppi per la sanità. Una sanità che sperpera tanto denaro pubblico con: balzelli, appalti, full service, bustarelle, corruzioni, tanti baroni e così via, ho tante prove documentali. Da anni propongo un progetto concreto che produrrebbe una miglior qualità dell'assistenza delle persone in area critica, e avremmo 4 milioni di risparmi per 170 utenti. Il progetto prevede tutto: costi, profili, mansioni, benefici, obbiettivi e finalità. Il tutto scritto in modo semplice e comprensibile da tutti. L'assessore Arru ha condiviso il progetto, infatti a gennaio ha fatto una delibera per un corso formativo di 90 ore, peccato che l'assessorato al lavoro ci abbia messo 10 mesi per fare un bando incompleto di programma, bando per le agenzie certificate e criteri di selezione. Se ne riparlerà fra 7-8 mesi. Dopo dure lotte Luigi Arru ha proposto una sperimentazione protetta da effettuare nell'ASL 8, che partisse a metà novembre, con la garanzia del presidente Pigliaru. Speravo fosse la volta buona, sbagliavo. Quattro giorni fa hanno approvato una delibera che non dice nulla. Non prevede costi, compiti, responsabilità, in buona sostanza una delega in bianco per il progetto ASL 8 allegato. Cosa dice il progetto ASL 8? Tutto e niente! Volutamente scritto in burocratese e politichese, chiede disponibilità di caregiver e assistenti ma non definisce i costi. Non definisce data di inizio e fine dei tre mesi della fantomatica sperimentazione. Non elenca le mansioni peculiari degli infermieri della rianimazione. Il compito degli infermieri in appalto è segreto. In parole povere tre mesi indefiniti per poi dire: Signori, la sicurezza sanitaria non è garantita, non si fa nulla. Ma la ASL 8 sa che caregiver, assistenti e famiglia fanno tutto in autonomia per almeno 20 ore su 24? Chi fa aspirazioni, medicazioni degli stoma, sostituzione ventilatore polmonare, ma sopratutto eventuali tappi viscosi in trachea con ventilazione ambu? Perchè la ASL 8 non chiede alle rianimazioni quante chiamate in emergenza si fanno da parte delle persone in aerea critica? Ma tutti questi tifosi della sicurezza sanitaria dove erano nel 2006 quando Nerina Dirindin istituiva il "Ritornare a Casa", portando da strutture protetta al domicilio con 4-5 ore di infermieri? La verità è che nelle ASL c'è chi specula, chi prende bustarelle, chi ha potere gestendo l'area critica. Sopratutto temono che l'assistenza indiretta prenda corpo togliendo il giocattolo dalle mani scellerate di certi burocrati. La realtà è che l'ex Assessore Nerina Dirindin ha rischiato tanto ed ha avuto ragione, Arru deve avere il coraggio politico di decidere. Per me la sperimentazione è chiusa prima di iniziare, deve essere una decisione politica che riguarda tutta la Sardegna. Arru deve fare una delibera condivisa che segua fedelmente il mio progetto, le ASL devono solo applicare, senza discutere. L'alternativa è applicare il DGR 10/43 del 2009 che prevede 24 ore su 24 la presenza di un infermiere, con un costo di 300.000 euro l’anno per malato, totale 50 milioni per 170 persone, invece che risparmiare 4 milioni.

Per tutti questi motivi il 24/11/2015 saremo in presidio permanente in viale Trento 69, davanti alla Presidenza.

Capoterra,  21 novembre 2015
                                                                                                Il segretario
                                                                                              Salvatore Usala         


martedì 17 novembre 2015

NON FIDATEVI MAI!!!



LETTERA APERTA

Caro Presidente, Caro Assessore,


Riporto il comunicato condiviso: Intesa su Progetto sperimentale assistenza tra Comitato 16 novembre e Regione

La settimana prossima sarà pubblicato il bando per i caregivers (gli assistenti famigliari), entro metà novembre verrà definito e partirà il progetto sperimentale di assistenza domiciliare che vedrà qualificato il ruolo del caregiver e dell'assistente familiare, in collaborazione con l'assistenza infermieristica attuale. Sono i punti condivisi al termine dell'incontro in Viale Trento, tra il Presidente della Regione, Francesco Pigliaru, l'assessore regionale della Sanità, Luigi Arru, e Salvatore Usala, segretario del Comitato 16 Novembre onlus. Il progetto di assistenza domiciliare infermieristica, proposto da Usala, sarà realizzato in forma sperimentale, limitato nel tempo, basato su indicatori medici precisi e attuato nella ASL 8. Sarà su base volontaria e coinvolgerà un numero massimo di trenta malati  trachestomizzati in ventilazione meccanica 24 ore con tetraplegia. Per ulteriori garanzie di sicurezza, si svolgerà nella zona che è maggiormente collegata al sistema di emergenza - urgenza. Salvatore Usala, concorde sul progetto sperimentale, interrompe lo sciopero dell'alimentazione.

Come si evince senza nessun dubbio, la sperimentazione deve partire a metà novembre, Luigi Arru ha preferito, ancora una volta, prendermi in giro. Il Presidente, parte attiva e garante dell'accordo, evidentemente non può fare nulla. Ne prendiamo atto.


I problemi:

a)      è vero, è uscito il bando, ma solo per fare le domande. Mancano: programma, criteri di selezione e gara d' appalto per le agenzie certificate. L'assessorato al lavoro prevede di iniziare fra 8-9 mesi, ci vogliono due anni per un corso 90 ore, bella efficienza;
b)      sperimentazione: Arru è stato chiaro, voleva una sperimentazione per valutare criticità per fare una delibera definita. Cosa propone l'Assessore? Un corso ridotto per prendere tempo. Caro Luigi, i corsi fateli ai neolaureati del CTR, mandati allo sbando, i nostri assistenti ci gestiscono 20 ore al giorno, hanno solo bisogno di aggiornamento in itinere. Pazienza, rinunciate a 8,7 milioni risparmio.
c)      ASL 7 Carbonia: quello sciagurato di Onnis ha stravolto un'assistenza funzionante da anni con un progetto demenziale senza senso;

Cosa chiediamo?

a)      il ripristino di 4.607.000 euro di fondi nazionali riservati che avete utilizzato impropriamente per pagare fondi ordinari, vogliamo subito la delibera condivisa;
b)      il ripristino immediato dell'assistenza dell'ASL 7 gestita dalle rianimazioni;
c)      24 ore di assistenza infermieristica, come previsto dal DGR 10/43 del 2009. Visto che volete la sicurezza sanitaria, spenderete 263.000 euro a malato. Col mio progetto 74.000 con un risparmio di 8,7 milioni, praticamente non spendete nulla;
d)      il mio progetto ed i corsi non ci interessano più, visto che ci vogliono anni, serve un aggiornamento programmato, peggio per i conti regionali, la responsabilità è solo vostra;


Cosa faremo?

Iniziamo lo sciopero della fame da subito, al 50% del fabbisogno calorico.

Il 24/11/2015, dalle ore 10,30 saremo in presidio permanente in viale Trento 69.

Faremo lo sciopero totale: alimentazione, idratazione e terapie.


Vogliamo atti dal Presidente, appurato che Arru è totalmente inaffidabile. Stavolta andremo a fondo, se qualcuno si sentirà male, i media vi faranno a pezzi.

Vi ricordo che l'assistenza infermieristica è variegata, c'è chi ha 10 ore al giorno, altri una, in particolare nelle zone isolate e di montagna.

Grazie al coraggio di Nerina Diridin abbiamo il "Ritornare a Casa", in condizioni complesse, ha preso una grande decisione politica, infischiandosene delle ASL e dei gufi. Questo Assessore non ha coraggio e non prende decisioni.


Capoterra, 17 novembre 2015
   Il segretario
Salvatore Usala