Gentilissimi Tutti,
Come certamente ricorderete, in occasione del nostro incontro,
avvenuto il 26 luglio u.s., presso il Ministero del Welfare in Roma,
in occasione del Tavolo Interministeriale finalizzato
all'approvazione del Piano per la Non Autosufficienza, chi scrive
chiese espressamente che tutte le richieste presentate al Governo da
Enti, Associazioni ed Istituzioni inserite nella presente mailing
list, inerenti il nostro operato ed aventi come beneficiari coloro
che rappresentiamo, fossero condivise dai componenti il Tavolo stesso.
Come Associazione Comitato 16 Novembre, , avendo tanto battagliato,
scendendo in campo con ammalati in gravissime condizioni per ben 16
presidi in 4 anni, affinchè si arrivasse alla ricostituzione
dell'FNA, che è oggi strutturato per 400 milioni di euro, riteniamo,
senza alcun dubbio, che non ci sia cosa più importante dell'aumento
del Fondo Per la Non Autosufficienza per far fronte alle necessità
delle "Persone in stato di bisogno" che rappresentiamo.
Lo abbiamo sempre sostenuto e detto, anche de visu, al Ministro
Zanetti presente in quella data al nostro incontro. Sono certissima
ricorderete anche questo mio personale intervento!
Mi pregio, pertanto , di inoltrare personalmente a tutti Voi,
l'istanza che questa Associazione ha presentato al Governo, inerente
la richiesta di aumento del Fondo per la Non autosufficienza con
l'augurio che, le Associazioni ed Istituzioni da Voi rappresentate, si
uniscano alla nostra irrevocabile , necessaria e doverosa richiesta.
Cordialmente
Mariangela Lamanna
Vice Presidente Comitato 16 Novembre Onlus
...Quel che ci accomuna è, soprattutto, la scelta di prendere in mano il nostro destino, di essere noi i protagonisti di questo movimento civile ed umano, senza deleghe in bianco a chicchessia...
venerdì 23 settembre 2016
mercoledì 21 settembre 2016
IL COMITATO 16 NOVEMBRE CHIEDE AL GOVERNO L'AUMENTO DEL FONDO PER LA NON AUTOSUFFICIENZA
Preg. mo Dott. Matteo Renzi Presidente Consiglio dei Ministri
Piazza Colonna,370
00187 -- ROMA – FAX 06 67793543
Preg .mo On.le Beatrice Lorenzin Ministro della Salute
Via Lungotevere Ripa 1
00153 – ROMA – FAX 06 59945609
Preg. mo Prof. Pier Carlo Padoan Ministro Economia e Finanza
Via XX Settembre 97
00187 – ROMA – FAX 06 47434493
Preg. mo Giuliano Poletti Ministro Lavoro e Politiche Sociali
Via Veneto 56
00187 – ROMA – FAX 06 4821207
Preg. mi Viceministri e Sottosegretari,
Dopo anni di battaglie in cui non sono mancati momenti drammatici,
finalmente il Fondo nazionale per la Non Autosufficienza è stato
ripristinato, in modo strutturale, al suo massimo storico di 400
milioni di euro
Il 2016 ha visto la luce del primo Piano Nazionale per la Non
Autosufficienza, finalizzato a definire livelli essenziali delle
prestazioni da garantire alle persone con disabilità grave e
gravissima, in maniera omogenea, su tutto il territorio nazionale,
superando l'odiosa disuguaglianza territoriale cui siamo abituati ad
assistere da anni.
Siamo tutti consapevoli che, per proseguire verso questo ambizioso
traguardo, non bastano i 400 milioni di euro stanziati a garanzia di
livelli essenziali dignitosi.
Servirebbero almeno 2 miliardi per rispondere adeguatamente ai bisogni
delle persone non autosufficienti.
Pertanto, a seguito della volontà espressa a mezzo lettera dal
Ministro Padoan e dell'impegno del Vice Ministro Zanetti, entrambe
manifestata nell'ultimo incontro del 26 luglio u.s. presso il
Ministero del Welfare in occasione della presentazione del Piano per
la Non Autosufficienza e, soprattutto, alla luce dell'importante
impegno del Presidente del Consiglio del Ministri, Matteo Renzi, di
aumentare il Fondo nazionale per le Non Autosufficienze, annunciato
nei giorni scorsi presso la Conferenza nazionale sulla disabilità
tenutasi a Firenze,
Chiediamo
- L'inserimento nella prossima Legge di Stabilità di un incremento del
Fondo per le Non Autosufficienze di almeno 200 milioni per l'anno 2017
e di ulteriori altri 200 milioni nel 2018 fino ad arrivare a 1
miliardo nel 2019;
- La compartecipazione delle Regioni al Fondo nazionale per le non
Autosufficienze per almeno il 50% della quota parte del finanziamento
ottenuto escludendo tale spesa dal calcolo del patto di stabilità
interno.
In pieno spirito collaborativo, attendiamo un celere riscontro in
merito a questa nostra prima di intraprendere qualunque altra
iniziativa.
Cordialmente
Laura Flamini
Presidente Comitato 16 Novembre Onlus "
Piazza Colonna,370
00187 -- ROMA – FAX 06 67793543
Preg .mo On.le Beatrice Lorenzin Ministro della Salute
Via Lungotevere Ripa 1
00153 – ROMA – FAX 06 59945609
Preg. mo Prof. Pier Carlo Padoan Ministro Economia e Finanza
Via XX Settembre 97
00187 – ROMA – FAX 06 47434493
Preg. mo Giuliano Poletti Ministro Lavoro e Politiche Sociali
Via Veneto 56
00187 – ROMA – FAX 06 4821207
Preg. mi Viceministri e Sottosegretari,
Dopo anni di battaglie in cui non sono mancati momenti drammatici,
finalmente il Fondo nazionale per la Non Autosufficienza è stato
ripristinato, in modo strutturale, al suo massimo storico di 400
milioni di euro
Il 2016 ha visto la luce del primo Piano Nazionale per la Non
Autosufficienza, finalizzato a definire livelli essenziali delle
prestazioni da garantire alle persone con disabilità grave e
gravissima, in maniera omogenea, su tutto il territorio nazionale,
superando l'odiosa disuguaglianza territoriale cui siamo abituati ad
assistere da anni.
Siamo tutti consapevoli che, per proseguire verso questo ambizioso
traguardo, non bastano i 400 milioni di euro stanziati a garanzia di
livelli essenziali dignitosi.
Servirebbero almeno 2 miliardi per rispondere adeguatamente ai bisogni
delle persone non autosufficienti.
Pertanto, a seguito della volontà espressa a mezzo lettera dal
Ministro Padoan e dell'impegno del Vice Ministro Zanetti, entrambe
manifestata nell'ultimo incontro del 26 luglio u.s. presso il
Ministero del Welfare in occasione della presentazione del Piano per
la Non Autosufficienza e, soprattutto, alla luce dell'importante
impegno del Presidente del Consiglio del Ministri, Matteo Renzi, di
aumentare il Fondo nazionale per le Non Autosufficienze, annunciato
nei giorni scorsi presso la Conferenza nazionale sulla disabilità
tenutasi a Firenze,
Chiediamo
- L'inserimento nella prossima Legge di Stabilità di un incremento del
Fondo per le Non Autosufficienze di almeno 200 milioni per l'anno 2017
e di ulteriori altri 200 milioni nel 2018 fino ad arrivare a 1
miliardo nel 2019;
- La compartecipazione delle Regioni al Fondo nazionale per le non
Autosufficienze per almeno il 50% della quota parte del finanziamento
ottenuto escludendo tale spesa dal calcolo del patto di stabilità
interno.
In pieno spirito collaborativo, attendiamo un celere riscontro in
merito a questa nostra prima di intraprendere qualunque altra
iniziativa.
Cordialmente
Laura Flamini
Presidente Comitato 16 Novembre Onlus "
martedì 20 settembre 2016
Riflessione di Laura Flamini
Amico carissimo, Caro Tore,
È vero, senza te siamo
più soli, ci manchi e ci mancherai sempre.
Ma ci hai lasciato il tuo coraggio, la tua generosità verso chi soffre, la condanna delle
ingiustizie, l'impegno morale a combattere per la dignità di ogni malato.
Tore, sei stato, sei,
sarai sempre l'anima di questo progetto straordinario e unico di giustizia
sociale che quel pomeriggio piovoso, ti ricordi?, abbiamo chiamato Comitato 16
Novembre.
Tutti insieme lo
porteremo avanti senza paura di niente e nessuno, come ci hai insegnato, fino a
quando sarà realtà, e quel giorno sarà
una grande festa che ci unirà tutti.
Abbiamo già pronte le
armi, come avresti fatto tu
Sappiamo che ci sarai
quando andremo a chiedere più soldi e certezze per il Piano Non Autosufficienza!
A presto
Comandante!
Laura Flamini
Presidente Comitato 16 Novembre
venerdì 16 settembre 2016
Dopo 4 anni di lotte il Fondo non Autosufficienza è strutturato per 400 milioni di euro
Non ha fatto in tempo, Tore Usala a godere di quella firma che mancava, quella di Padoan, Ministro dell'Economia e finanze.
E' deceduto il 6 settembre dopo anni di lotte portate avanti senza risparmiarsi.
Lui, grande fautore di decine decine di battaglie e scioperi della fame, il malato terminale di Sla che affrontava viaggi di un'intera notte per mare,dalla Sardegna al Ministero dell'Economia e Finanze, per sollecitare il Governo a fornire il giusto supporto ed assistenza economica alle famiglie dei disabili gravi e gravissimi d'Italia.
Ma se oggi tutti inneggiano alla vittoria di un Fondo ricostituito e strutturato, lo stesso si deve alla tenacia e alla caparbietà di Tore Usala e del Comitato 16 Novembre.
16 presidi negli ultimi 4 anni, a partire dal Governo Tecnico, Monti e & Co, fino ai giorni nostri col Governo Renzi, passando per il Governo Letta. 16 viaggi nel Continente, in condizioni disastrose, per il bene di tutti.
400 milioni di euro che non lo soddisfacevano.
Ricordiamo il suo appello a Renzi: niente docce gelate, porta l'FNA ad un miliardo di euro.
Non se ne è andato soddisfatto.
Il Fondo dev'essere aumentato.
Sull'istituzione del Fondo c'è la firma del Ministro Padoan,
Per onestà, bisognerebbe aggiungere quella di Tore Usala.
domenica 11 settembre 2016
HASTA SIEMPRE COMANDANTE USALA
HASTA SIEMPRE COMANDANTE USALA
Non è facile parlare di Tore Usala, segretario del Comitato 16 Novembre, Associazione per la Sla e le patologie altamente invalidanti.
Non è facile perchè si rischia di scivolare nello scontato, nell'ovvio.
Ma in Tore non c'era nulla di scontato.
Aggredito nel periodo più bello della vita, quando tutto è sistemato, casa, lavoro, famiglia, dal peggior incubo della sua vita, la Sla, la sua amante scomoda, come la definiva lui.
Non si è fatto atterrare dalla malattia anzi, ha cominciato a combatterla ad armi pari, a volte anche molto affilate, sottoponendosi anzitempo agli interventi invasivi che lo avrebbero tenuto in vita per 10 anni: tracheo e peg.
Un gran coraggio, davvero da pochi.
E' grazie a Tore Usala se i disabili gravissimi della sua Sardegna, oggi hanno un'assistenza che nessun'altra Regione offre: interventi assistenziali per 24 ore al giorno che hanno consentito notevolissimi risparmi per la sanità pubblica e, per gli ammalati, una qualità di vita dignitosa, nella propria casa, circondati dall'amore dei familiari.
Per capire chi è Salvatore Usala, basta scorrere le tante pagine del web. Inutile sciorinare una serie di aggettivi positivi che ci vedono, a giusta ragione, di parte.
"Da quando sono malato di Sla - spiega Usala nell'intervista rilasciata al Sardinia Post - la mia vita è finita. Intendo come vita: mangiare, lavorare, correre sui prati e altre cose che ora non posso più fare. E' iniziata una vita nuova, diversa, comunque meritevole di essere vissuta.Ho deciso negli ultimi anni di fare una guerra totale all'ipocrisia ed arroganza del potere. Sparlano con faciloneria, promettono impunemente, blaterano onnipotenti: sono la vera vergogna dell'Italia. Quando si sceglie di stare in trincea c'è il rischio di morire, la battaglia non può avere nessun limite, questa è la regola".
Tore è un Uomo che non si è piegato davanti alla malattia e a nessuno, un Uomo, armato di quei ventilatori che lo tenevano in vita, che ha più volte minacciato di staccare proprio sotto i Palazzi del potere, un combattente nato che ha tenuto testa a politici di ogni ordine e grado.
Chi l'ha conosciuto ha avuto un arricchimento della propria vita, sotto ogni aspetto.
Non era una persona accomodante Salvatore. Si esprimeva con chiarezza, verità e senza mezzi termini. Ha dato filo da torcere a tanti ma ha anche saputo scusarsi per il bene di coloro che rappresentava.
Ha usato mezzi forti: linguaggio crudo, mai politichese, presidi, proteste, sit-in, scioperi della fame. Questo era Tore Usala. E per questi metodi veniva giudicato negativamente da chi preferiva l'accordo che non andava mai a favore dei malati come Tore voleva.
Ma, diciamo la verità, gli altri, i cosiddetti "pacifisti", cosa hanno ottenuto per tutte le persone che versano in stato di bisogno?
"Aria fritta"!!!, come avrebbe risposto lui.
Tanti hanno approfittato della sua caparbietà e della sua forza, per vivere di rendita. Lui questo lo sapeva bene ma non se ne curava. Scendeva in campo ugualmente, con la consapevolezza di avere poco tempo a disposizione, troppo poco per arrendersi, troppo poco per fare tutto quello che avrebbe voluto.
Andava dritto per la sua strada, continuando a mettersi a disposizione di tutti e conseguendo successi sia per chi lo ama che per i suoi "molli" detrattori.
Il Comitato 16 Novembre piange, oggi, prima, l'Uomo, poi il combattente.
Perchè, prima di ogni altra cosa, Tore Usala era ed è un Uomo STRAORDINARIO da ogni punto di vista, prima e durante la malattia e anche oggi, che ci ha lasciati.
Quando userete il termine straordinario per identificare una persona, usatelo con parsimonia, usatelo bene.
Di straordinario, nell'Italia della disabilità gravissima degli ultimi 10 anni, c'è Tore Usala, che ha lottato per il rispetto, la dignità e i diritti dei malati, non esitando a sacrificare quotidianamente la propria vita.
Un disabile gravissimo da podio!
Il nostro ringraziamento non potrà mai essere sufficiente per tutto ciò che ci ha regalato ed insegnato.
E a chi pensa o, magari, spera, che ci faremo da parte, che ci ritireremo in buon ordine, vogliamo togliere ogni dubbio.
Noi continueremo, proprio in nome di Tore!
E ci aspettiamo che tutti quelli che lo piangono oggi, siano al nostro fianco, operativi, domani.
Agli Amici e sostenitori del Comitato 16 Novembre, portiamo l'abbraccio di un Tore Usala che, finalmente libero, gioca a calcetto segnando goals altrettanto grandi, come quelli da lui tirati e mai parati da questa politica sorda e dimentica dei bisogna dei più deboli.
Grazie impagabile ed insostituibile Amico e compagno Tore.
Hasta siempre COMANDANTE USALA
sabato 9 luglio 2016
STRUZZI
COMUNICATO STAMPA
Il dialogo
con l'assessorato alla sanità non ha portato a nulla. Hanno prodotto una
circolare che illustrava il DGR 37/13 del 21/06/2016, peraltro in maniera
pasticciata e contorta. Noi avevamo chiesto un chiarimento, in una nota, dei seguenti
punti, controversi e ambigui:
a) In merito alla deliberazione
N. 37/13 del 21/06/2016, che corregge l'indice di severità dal valore 4 a 3,
della scala CIRS per le pluri patologie si specifica quanto segue: il valore 5
della scala CIRS per la patologia principale è importante, chiarendo che per
chi soffre di demenza vale la diagnosi CDRs pari a 4;
b) In merito alla deliberazione
N. 22/24 del 22/04/2016 si specifica quanto segue: per tutte le malattie
neuromuscolari, a parità di disfunzioni relative alla specifica tabella,
valgono le regole per le patologie SLA/SMA;
c) In merito alla deliberazione
N. 22/24 del 22/04/2016 si specifica quanto segue: per quanto riguarda la scala
BARTHEL si chiarisce che il valore risulta pari a 0 per tutti i tetraplegici
allettati;
Abbiamo
chiesto un comunicato congiunto per avere la nota entro lunedì 11/07/2016.
Inoltre
abbiamo
chiesto le determina, con impegni di spesa e liquidazione, dei progetti approvati pregressi e attuali.
Ricordo che oltre 1.000 malati non vedono un euro dal primo gennaio, alla
faccia della campagna dell'Assessore che aveva promesso 14 milioni entro
giugno! Ancora non comunicano gli esiti dei progetti ai malati, previsto da un
accordo con l'ex Assessore Liori, con questa giunta hanno perso le buone abitudini,
hanno troppi impegni. Per ultimo abbiamo chiesto una data certa per la partenza
dei corsi caregiver, approvati con delibera di gennaio 2015! Per tutta risposta
ci hanno confezionato un comunicato da inoltrare solo noi, dove rinunciavamo
alla protesta, visto che avevamo chiarito tutto, non è mancata una sviolinata
al sistema virtuoso della Sardegna che loro stanno demolendo. Ho detto che sono
trogloditi, sbagliavo, sono inutili. Sono succubi dei dirigenti degli uffici
che fanno tutto, anche gli atti politici, come le delibere. Per tutte le cose
ti senti rispondere "chiediamo agli uffici", esseri inutili! Lo
dimostra il fatto che il Capo Gabinetto ci ha messo 35 giorni per farsi fare
una nota, peraltro parziale e ridicola, non certo rispondente agli accordi
presi. Anche l'Assessore non dirige nulla, dipende dall'umore degli uffici,
eppure ha uno staff pagato profumatamente, evidentemente non hanno competenze,
tanto ci sono gli uffici!
Per
tutte queste ragioni lunedì 11/07/2016, dalle ore 11
sarò
davanti all'assessorato alla sanità, in via Roma 223, Cagliari.
Il Capo di
Gabinetto, Giovanni Salis, dice che saranno tutti assenti, mi ha invitato a
rinunciare. Gianni io mantengo sempre gli impegni, non come te, io rispondo
sempre, non sono uno struzzo che si nasconde di fronte a 1.000 malati disperati
e senza soldi. Il rischio è morire sotto il sole, pazienza, la responsabilità
sarà tutta tua, che conti quanto l'asso di bastoni e non hai il coraggio di
firmare un comunicato.
Capoterra, 9 luglio 2016
Il
segretario
Salvatore
Usala
mercoledì 6 luglio 2016
I PARASSITI!!!
COMUNICATO STAMPA
Questa
giunta non merita nessun rispetto, sono una massa di giullari che fanno solo
buffonate, infatti la recente trombata elettorale è un merito esclusivo loro.
Non si può rovinare una politica sociale per manifesta inettitudine, politica
ed economica, tutti i comuni hanno capito che la giunta e succube dei conti,
sono dei conigli in calore che pensano solo a riprodurre scemenze. Il ritornare
a casa è stato stravolto, con tagli strutturali, dopo sei mesi le famiglie non
hanno visto un euro. Che dire degli altri settori! I trasporti: i comuni sono
inviperiti, tutti scappano, stanno rovinando l'intera economia, sui treni
veloci stendiamo un velo pietoso. La priorità di questi inetti sembra essere la
ASL unica, per risolvere cosa? Un corso deliberato 18 mesi fa è stato
dimenticato ..... una nota degli uffici l'aspetto da un mese, l'ho anche
preparata.
Da oggi sono in
sciopero della fame totale, meglio morto che essere preso in giro da dilettanti
allo sbaraglio.
Lunedì, 11 luglio
2016, dalle ore 11, sarò davanti all'assessorato alla sanità, via Roma 223
Cagliari. Sarò solo, questa vicenda è una cosa personale, mi sono fidato di
emeriti trogloditi.
Stavolta non andrò
con le batterie cariche, finiranno massimo alle 14. Pronto a morire, alla faccia
di questi conigli.
Capoterra, 6 luglio 2016
Il segretario
Salvatore
Usala
mercoledì 29 giugno 2016
RETTIFICA URGENTE
Egregio Presidente Aisla, Sig. Massimo Mauro,
Formuliamo la presente per significarLe quanto segue.
Durante la trasmissione televisiva andata in onda su TV
2000 il 21giugno u.s. , avente per oggetto il Global day sulla Sla, era presente,
fra gli intervistati, in collegamento diretto dalla Lombardia, la Vs. referente
Aisla, Sig.ra Viviana Tombolillo,
Nel filmato di you tube
(https://www.youtube.com/watch?v=qswn6zy1mgc&sns=fb),
che alleghiamo alla presente per permetterLe di visionarlo con calma, la Sig.ra
Tombolillo, dal minuto 21, parlando di aiuti economici per gli ammalati di Sla,
dichiara che: “…… i fondi sono stati stati istituiti grazie
a Mario Melazzini che ha "peronato" la causa dei malati di Sla e
degli stati vegetativi ecc. ecc...
Queste dichiarazioni non corrispondono al vero.
Ci sentiamo in dovere di farLe la cronistoria dell'FNA e
della Sua ricostituzione, di cui, probabilmente, Lei è all'oscuro.
Ricostituzione del Fondo che non è avvenuta di certo
grazie a Mario Melazzini, bensi a seguito di 16 presidi di protesta portati
avanti,negli ultimi 4 anni, dal Comitato 16 Novembre, con i suoi ammalati
tracheostomizzati sotto il Mef. E voglio ricordarLe anche il morto, Il
Consigliere del Direttivo, Dott. Raffaele Pennacchio, avvenuta il 23 ottobre
2013, proprio durante uno di questi nostri presidi.
- L'FNA è stato azzerato nel 2009 ed è stato
rifinanziato, per 100 milioni di euro, il 16 novembre 2010, ad opera degli
ammalati di Sla e loro familiari aderenti al Comitato 16 Novembre. Questo fondo
doveva coprire la corresponsione di un assegno di cura, per due anni, per
soli 5000 ammalati di Sla.
Due anni dopo, anzichè perorare la causa dei soli
ammalati di Sla e chiedere il rifinanziamento del Fondo esclusivamente per questi
ultimi, il 20 gennaio 2012 ci siamo costituiti in Associazione Onlus, il
Comitato 16 Novembre, appunto, e abbiamo chiesto ed ottenuto la ricostituzione
del Fondo per la Non Autosufficienza, per tutti i disabili gravi e gravissimi,
a suon di presidi, come segue:
- Nel 2012, grazie alle battaglie del Comitato 16
Novembre, con il Governo Monti, il Fondo per la Non autosufficienza è
statoricostituito per 275 milioni, non strutturali;
- nel 2013, con le nostre battaglie, sotto il Governo
Letta, l'FNA è stato portato a 250 milioni più altri 100, sempre non
strutturali;
- nel 2014 l'FNA , con le nostre battaglie, col Governo
Renzi è stato portato a 350 milioni di cui 250 strutturali
- nel 2015, sempre con il Governo Renzi e grazie
all'ennesima battaglia del C16NO, a seguito dell'incontro presso il MEF col
Ministro Delrio, avvenuto in occasione del presidio del 17 giugno 2015 sotto il
MEF di Roma, è stato raggiunto, dal C16NO lo storico accordo della
ricostituzione del Fondo per la stessa cifra dell'iniziale dotazione
dell'FNA, ovvero 400 milioni di euro che sono stati, finalmente,
resi strutturali per l'intero importo.
Altro comportamento, scorretto, offensivo nei confronti
di chi sotto quei Ministeri ha
battagliato e lasciato la vita, e non veritiero,
vede coinvolti anche il Vice Presidente
Aisla, Sig.Vincenzo Soverino e la
rappresentante dei care-giver Aisla,
Sig.ra Bastianello, che hanno rilasciato interviste vantando la
paternità della ricostruzione del Fondo come operazione personale (Soverino) o dell'Aisla (Bastianello)
Sempre per correttezza
e per Sua conoscenza Le alleghiamo i relativi articoli.
Egregio Presidente, La invitiamo, per quanto sin qui
esposto, a fare, entro e non oltre 5
giorni dal ricevimento del presente invito, una immediata rettifica, come da legge che
regola il diritto di rettifica, con l'invito, altresì, all’immediata pubblicazione, sia sul Vs. sito
web, sia sulle pagine del social network fb gestite da Aisla, ai sensi
dell’art. 8 della legge n. 47/48, riconoscendo al solo Comitato 16 Novembre
Onlus la paternità della ricostituzione dell'FNA.
In mancanza della Sua doverosa, pubblica rettifica,
metteremo in campo tutte le azioni legali volte a tutelare la rispettabilità e l'operato della nostra
Associazione.
Distinti saluti
Il COMITATO 16 NOVEMBRE ONLUS
sabato 21 maggio 2016
COSE DA PAZZI!!!
COMUNICATO STAMPA
La delibera
che ha "ristrutturato" il "ritornare a casa" non va bene,
rimangono alcune criticità che vanno corrette subito. Premesso che i toni
trionfalistici dell'Assessore non corrispondono al vero, i finanziamenti sono
diminuiti di circa 7 milioni, ovvero gli interessi dei malati sono peggiorati.
Positivo è che si sia razionalizzato tutto il processo, ma l'importante è che
se nascono problemi ci sia il paracadute della sanità, non è pensabile che ci
sia una gara a chi presenta prima la domanda o tagli derivanti da distribuzioni
perché i richiedenti sono troppi, vedremo, tutto si può correggere
Passiamo alle criticità,
oserei dire obbrobri.
a) Per le pluripatologie è stato
inserito un valore 4 di indice di severità della scala CIRS. Il 4 è il valore
medio rilevato sui seguenti organi: Cuore, Pressione, Circolazione, Polmoni,
Occhi-naso-orecchi, Apparato digerente superiore, Apparato digerente inferiore,
Fegato, Rene, Apparato riproduttivo, Apparato muscolo-scheletrico, Sistema
nervoso, Sistema endocrino, Stato mentale. Il valore massimo è 5, per avere un
4 di media vuol dire che almeno 9 valori su 14 devono essere 5, riporto la
dicitura della diagnosi "5-
Menomazione Molto Grave: può essere letale; trattamento di emergenza o
inefficace; prognosi grave (ad es. infarto miocardio, ictus, emorragie
digestive, embolia)- Stiamo parlando di un moribondo, non un bisognoso di
assistenza sociale.
b) Per i malati neuromuscolari fa
una distinzione assurda. Per le patologie SLA/SMA vengono richieste 3 disfunzioni
da un'apposita tabella, per tutti gli altri 5! Vuol dire che un malato SLA è di
serie " A", uno con Distrofia Muscolare di serie "Z" che
non rientrerà mai. A dire il vero l'Assessore Arru ha sempre parlato di bisogni
e disfunzioni, mai di patologie ..... forse gli è sfuggito.
c) La scala Barthel da un indice
da 0 a 100 dei bisogni primari: alimentazione, vestizione, bagno, lavarsi,
incontinenza e altre. Hanno messo valore zero! Non va bene, uno perde i
contributi aggiuntivi che ora ha. L'incontinenza vescicale e intestinale non ha
nulla a che vedere con la motricità e con le attività quotidiane. Sino all'anno
scorso non ero incontinente, una seria pancreatite ha cambiato tutto. Dodici
anni di SLA e sette allettato, come me tanti compagni di malattia. Il valore va
portato almeno a 10.
Tutto
questo ha dei responsabili: la commissione SLA, una massa di
sciacalli ignoranti e incompetenti. Di seguito i componenti: Anna
Picari, Coordinatrice della Commissione; Franco Pala, Direttore Anestesia ASL
n. 2 Olbia; Salvatore Pala, Direttore Struttura Complessa di Anestesia e Cure
Palliative, ASL 1 Sassari; Cabras Mariano, Dirigente medico U.O. di
Rianimazione, ASL 7; Gianfranco Sau, Neurologo, Azienda Ospedaliera
Universitaria Sassari; Giuseppe Borghero, Neurologo, Azienda Ospedaliera
Università di Cagliari; Sandro Orrù, ricercatore universitario di genetica
medica, Università di Cagliari; Nicolò Pasqualino Orrù, Responsabile U.O.
servizi di assistenza riabilitativa, ASL 5; Raffaella Gaeta, specialista
ambulatoriale, ASL n 6; Sebastiano Marrocu, Coordinatore del reparto di
Pneumologia, ASL n. 3; Francesco Cattari, Direttore Struttura Complessa
Servizio Socio-Sanitario, ASL 1 Sassari; Giuseppe Lo Giudice, Presidente AISLA
(Associazione italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica Sardegna); Hanno anche avuto una riunione per rimediare, ma sono vigliacchi.
RIEPILOGO:
1) Il valore di severità per la
scala CIRS delle pluripatologie va riportato a 3;
2) I valori di ingresso nel
"ritornare a casa" vanno uniformati, non esiste che la SLA/SMA sia di
seria A, la patologia va menzionata solo per scale specifiche;
3) Il valore dell'indice Barthel
va portato a 10;
Pur
ringraziando il Capo Gabinetto, Dr. Giovanni Salis, per la grande disponibilità
da oggi SONO IN SCIOPERO DELLA FAME E
DELLA SETE TOTALE!
LUNEDì
23 MAGGIO 2016, DALLE ORE 11, SARò davanti
all'assessorato
alla sanità, via roma 223, cagliari.
Rimarrò sin
quando non avrò garanzie che la delibera verrà corretta subito. Io rischio la
morte, altri la credibilità, la commissione SLA è vergognosa, DEVE SPARIRE!!!
Capoterra, 21 maggio 2016
Il segretario
Salvatore
Usala
giovedì 19 maggio 2016
RESOCONTO MINISTERO
COMUNICATO STAMPA
Il 18 maggio u.s. si è
tenuto, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, in Roma, il
Tavolo interministeriale finalizzato alla redazione del piano per la Non
Autosufficienza.
Presenti al tavolo i
seguenti Enti /Istituzioni:
COMITATO 16 NOVEMBRE,
CGIL, CISL, UIL, FISH, FAND, INPS, UGPL PENSIONATI, ANMIL, UIC, AISLA, UIL
PENSIONATI.
La politica era presente
nella sola rappresentante del Welfare, il sottosegretario On. Franca
Biondelli.
Assente per la
Sanità il sottosegretario De Filippo, che ha inviato un suo rappresentante ma
presente il Capo di Gabinetto della Sanità. Grande assente il Ministero
dell'Economia e Finanze.
Il Direttore del Welfare,
Dott. Raffaele Tangorra, ha sottoposta all'attenzione degli intervenuti, il piano
rivisitato dopo le osservazioni sollevate nel precedente incontro del 14 aprile
u.s.
In pratica si è
predisposto, attraverso una serie di slide, quali debbano essere le persone che
necessitano di intervento sociale da parte del Governo.
Ci si è discostati,
quindi, dall'odiosa classificazione puramente medica, per concentrare
l'attenzione su quello che è invece LO STATO DI BISOGNO DELLA PERSONA NON
AUTOSUFFICIENTE, a seconda della gravità delle sue condizioni.
Attraverso le scale di
valutazione funzionale, si intende far beneficiare degli interventi
domiciliari, tutti coloro che versano in stato di grave necessità, qualunque
sia la patologia da cui si è colpiti, sia essa fisica che sensoriale, sia essa
congenita che subentrante, cercando di uniformare i trattamenti a livello
nazionale.
Il Comitato 16 Novembre
che ha fortemente voluto questo tavolo per l'ottenimento del Piano per la Non
Autosufficienza, ancora una volta ha dovuto sottolineare la propria
insoddisfazione sia per l'assenza politica, sia per la mancanza dei
rappresentanti delle Regioni, dapprima inclusi nel tavolo e poi misteriosamente
scomparsi, chiedendo che le Regioni, grande scoglio col quale ci scontriamo
quotidianamente, siano inserite nei lavori attraverso i loro rappresentanti.
Il C16NO ha ribadito la
necessità di avere i giusti componenti al Tavolo Ministeriale perché la presa
in carico della PERSONA IN STATO DI NECESSITA', deve essere valutata dal punto
di vista sanitario, sociale ed economico. Abbiamo ribadito che il nostro
intento, attraverso la redazione del Piano, deve essere quello di consentire
all'ammalato di restare a casa propria e di ricevere un assegno di cura con il
quale pagare le spese di assistenza. Vogliamo il sacrosanto diritto di scelta,
niente buoni di servizio, niente voucher.
Abbiamo chiesto che ci
sia, da parte delle Regioni, la compartecipazione alla spesa sociale con propri
finanziamenti pari al 50% perché non è possibile che le Regioni ricevano la
loro parte di fondo e non la moltiplichino con le proprie risorse per
raggiungere una maggiore platea di beneficiari.
Abbiamo chiesto che le
Regioni rendicontino, entro la fine del 2016, il numero di PERSONE IN STATO DI
BISOGNO che sono state oggetto di interventi sociali, in maniera tale da avere
un quadro almeno approssimativo della mole di interventi e negli anni
successivi distribuire il fondo sui numeri già presenti.
Abbiamo chiesto che
il monitoraggio sia fruibile ed accessibile anche all'utenza.
Abbiamo chiesto il
riconoscimento della figura del care-giver familiare che impiega la sua vita
come assistente del proprio caro ammalato e che non è tutelato da nessun
punto di vista, economico, giuridico , sociale.
Abbiamo chiesto che non si
tenga in considerazione l'Isee familiare, la malattia impoverisce ogni giorno
di più.
Abbiamo chiesto, prima di
ogni altra cosa, l'impegno ad aumentare il FONDO PER LA NON AUTOSUFFICIENZA
almeno di 200 milioni per il 2017 e crescente negli anni a venire.
Le Regioni, che stanno
vivendo un momento "delicato" al loro interno, hanno chiesto tempo
per visionare questo piano.
Lo faranno il 25 maggio
p.v.
Porranno dei veti?
Accetteranno finalmente di mettersi a lavorare in maniera corretta ed uniforme?
Questo è il grosso enigma
che speriamo si sciolga nei prossimi giorni.
Nel frattempo abbiamo
suggerito che si cominci ad utilizzare questo fondo, in maniera unitaria su
tutto il territorio Nazionale, tenendo presente pochi punti essenziali:
Stato di Bisogno
Pai con criteri di
valutazione uguali
Riconoscimento della
figura del care-giver
Compartecipazione
regionale al 50%
No Isee.
Pochi passi ma che si
facciano, subito.
Si va verso le riforme per
tutto.
Non è più accettabile che
il Governo Italiano dia carta bianca alle Regioni su tutto e a danno della
disabilità italiana.
E' una cosa inaccettabile
perché il disabile è tale in qualunque Regione risieda e noi del Comitato 16
Novembre continueremo a batterci per annullare queste vergognose disparità di
trattamento.
Capoterra, 19 maggio 2016
Il Vice Presidente
Mariangela
Lamanna
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