martedì 25 marzo 2014

26/03/2014 LETTERA APERTA AL GOVERNO

Preg.mo Dott. Matteo Renzi Presidente Consiglio dei Ministri
Piazza Colonna,370
00187 -- ROMA – FAX 06 67793543

Preg .mo On.le Beatrice Lorenzin Ministro della Salute
Via Lungotevere Ripa 1
00153 – ROMA – FAX 06 59945609

Preg.mo Prof. Pier Carlo Padoan Ministro Economia e Finanza
Via XX Settembre 97
00187 – ROMA – FAX 06 47434493

Preg.mo Giuliano Poletti Ministro Lavoro e Politiche Sociali
Via Veneto 56
00187 – ROMA – FAX 06 4821207

epc
Preg.mi Viceministri e Sottosegretari

Egregio Presidente del Consiglio, egregi Ministri, egregi Viceministri, egregi Sottosegretari,

nella crisi non c’è ricetta più sbagliata che tagliare le risorse destinate al welfare, dalla sanità all’assistenza sociale. Le politiche di austerity non solo rischiano di negare diritti sociali costituzionalmente garantiti, ma producono anche un avvitamento recessivo dell’economia, determinando un ulteriore aumento di disuguaglianze, disoccupazione, povertà.

Nella crisi, soprattutto nella crisi, si deve investire nel welfare, perché significa investire in un futuro socialmente più giusto, in una redistribuzione di reddito e di benessere, in un sistema di prestazioni che rispondono adeguatamente ai bisogni, vecchi e nuovi, della cittadinanza. Investire nel welfare significa anche rilanciare l’economia, perché si crea buona occupazione, che si traduce sempre in un buon servizio offerto.

Per queste ragioni il Comitato 16 Novembre è nato, per difendere i diritti di decine di migliaia di disabili gravi e gravissimi che rischiano di essere lasciati soli, abbandonati al loro destino, mentre con troppa facilità la politica decide di regalare miliardi alle banche o di acquistare inutili e costosi cacciabombardieri F35.

Da anni scendiamo in piazza e urliamo ai palazzi del potere che con la nostra vita non si scherza. Abbiamo deciso di farlo con forme di lotta estreme, perché la nostra condizione esistenziale è estrema. Abbiamo perso durante una di queste lotte il nostro amico e combattente Raffaele Pennacchio, morto dopo due giorni di presidio, morto da eroe.

Abbiamo ottenuto dei risultati importanti, ma sicuramente non sufficienti a sostenere quel modello di welfare che tutti noi desideriamo, caratterizzato da un potenziamento della domiciliarità indiretta e una piena libertà di scelta delle persone. Alla fine dell’anno scorso, dopo una serie di presidi sotto il Ministero dell’Economia e un’accesa trattativa con la commissione Bilancio del Senato, abbiamo registrato il nostro ultimo successo:  aumento di 75 milioni di euro per i disabili gravi e gravissimi e l’impegno del governo ad attivare un tavolo interministeriale finalizzato alla definizione di un piano nazionale per le non autosufficienze.

Siamo nel 2014 e vogliamo raccogliere ciò che con fatica abbiamo seminato.

Chiediamo al Governo e alla maggioranza che lo sostiene tre cose, semplici e chiare:

1)      Convocazione del tavolo interministeriale entro e non oltre il 15 aprile 2014 (sanità, politiche sociali, economia), allargato a regioni ed associazioni, per la predisposizione di un Piano Nazionale per le Non Autosufficienze (PNNA), principalmente finalizzato al potenziamento della domiciliarità indiretta, alla garanzia ed esigibilità del diritto di scelta tra restare a casa o entrare in RSA, al riconoscimento del lavoro di cura del caregiver.

2)      Immediato sblocco del Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza (FNNA) 2014 con ripartizione alle regioni mediante decreto di attuazione, rispettando criteri ed impegni assunti dal Governo: destinazione del 30% più l'aumento di 75 milioni per i disabili gravi e gravissimi.

3)      Rivedere urgentemente la riforma dell’Isee, che rischia di penalizzare fortemente persone con disabilità e loro familiari. In particolare chiediamo che non vengano considerate nel calcolo reddituale anche tutte le prestazioni monetarie erogate dallo Stato o da Enti pubblici con finalità assistenziale, anche se esenti da tassazione. Se la riforma venisse applicata così com’è ridurrebbe la platea dei beneficiari delle prestazioni sociali. Infatti, quelle persone che ad oggi beneficiano di prestazioni assistenziali (pensioni, indennità e assegni) rischiano di non potervi accedere più perché paradossalmente il reddito computato risulterà più alto proprio a causa delle suddette prestazioni assistenziali.

Cordiali saluti

Monserrato, 24 marzo 2014

   Il segretario

Salvatore Usala

martedì 11 febbraio 2014

FATTI NON PUGNETTE!!! 11/02/2014

 
COMUNICATO STAMPA

Tutto si è risolto per il verso giusto, l'Assessore ha concesso tutti i punti e modifiche proposti dal Comitato 16 Novembre.
 
Ringraziamo l'Assessore De Francisci che ha dimostrato sensibilità e coerenza nel suo motto: "Perché i Fatti contano più di Mille Parole".

I FATTI:
 
·        La delibera 3/24 del 31.01.2014 è stata modificata, come da nostra bozza, stanziando i 2.227.500 euro riservati ai gravissimi ad un contributo caregiver esente reddito ISEE.
·        La cosa importante è il riconoscimento del familiare di riferimento e l'esenzione ISEE: infatti questa è assistenza sostitutiva del ricovero ospedaliero, tutti hanno diritto senza dipendenza dal reddito, anche il miliardario Berlusconi.
·        L'Assessore ha fatto un atto di indirizzo con un programma nutrito. In particolare è stato programmato che 3.197.500 euro siano destinati all'assistenza aggiuntiva con 3.197 piani da 1.000 euro per i beneficiari del ritornare a casa e i 162/98 che hanno 80 punti.

Un grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto e aiutato. Unica nota dolente, l'assenza del Direttore Generale Cinzia Laconi, forse è offesa per le legnate che ho scritto rispetto alle sue scivolate sui conti.

Monserrato, 11 febbraio 2014

                                                                                                 Il segretario
                                                                                              Salvatore Usala

domenica 9 febbraio 2014

LA RESA DEI CONTI 11/02/2014


COMUNICATO STAMPA

L'Assessore De Francisci ha lanciato un appello emblematico la scorsa settimana: Tore Usala rinuncia a fare gesti eclatanti, gli uffici stanno lavorando per risolvere i problemi. Non abbiamo ricevuto notizie, quindi procediamo come da programma. Leggo nel manifesto di Simona De Francisci "Perchè i fatti contano più di mille parole". Bella frase, significativa dello spirito dell'Assessore. Simona noi vogliamo solo fatti! Che dire del candidato Presidente Ugo Cappellacci, gli abbiamo scritto diverse volte, non ha mai risposto. Sbaglia il Presidente, poteva dare una svolta alla vertenza. Dimentica Ugo che i disabili sardi sono 50.000, più famigliari e amici, un vero esercito, determinante per le elezioni. Ti aspettiamo al presidio martedì 11 febbraio. L'Assessore è convinta che stiamo strumentalizzando la campagna elettorale. Sbaglia di grosso, sono tre mesi che sollecito informazioni, la direzione generale non concerta, gli impiegati sono falsi, hanno scritto più volte allAssessore: "il ministero non ha ancora approvato il piano attuativo", altro che strumentale.

Chiediamo la soluzione dei seguenti problemi prima delle elezioni:

a)    Ripristino dei fondi nazionali e aggiuntivi per potenziamento dei piani dei più gravi. L'importo, pari a 3.197.500 euro, deve essere utilizzato per potenziare 3.197 piani da1.000 euro per i beneficiari del ritornare a casa, esclusi i gravissimi, più i 162/98 che abbiano almeno 80 punti.

b)    Ricollocazione eventuale dei fondi ordinari mancanti nel fondo regionale non autosufficienza 2014, ma i fondi ci sono, basta cercarli bene.

c)    Modifica della delibera per i gravissimi n. 3/24 del 31.01.2014, come da nostra dettagliata revisione, che istituisce un contributo caregiver esente ISEE.

Confermiamo che l'11 febbraio saremo in presidio permanente davanti all'assessorato, via Roma 223 Cagliari, in sciopero della fame e della sete totale. Dal giorno 12 febbraio non caricherò più le batterie del respiratore, se mi volete morto sarete accontentati, sarà solo vostra la responsabilità.

Un suggerimento: la campagna elettorale non si fa nei salotti buoni, si fa nelle fabbriche, miniere, presidi, in mezzo alle persone che hanno bisogno, i DISabili vi aspettano.


Monserrato, 10 febbraio 2014

                                                                                                 Il segretario
                                                                                              Salvatore Usala

lunedì 3 febbraio 2014

COMUNICATO STAMPA DEL 4/02/2014


COMUNICATO STAMPA

 La Sardegna è all'avanguardia nel sociale, molte regioni ci invidiano il nostro "Modello Sardegna", un modello bipartisan voluto da tutti, senza distinzioni. Una prova è la recente modifica che ha portato 10 milioni a coprire maggiori spese per il fondo della non autosufficenza, FNA. Anche l'anno scorso 10 milioni erano stati trasferiti dalla sanità alle politiche sociali, 8 milioni sono stati utilizzati per coprire il 20% della quota comunale del ritornare a casa, speriamo che non li utilizzano per la sagra della forchetta. Un provvedimento voluto fortemente dai malati, considerato che molti comuni non pagavano ai beneficiari la loro quota.

 Fatto questo doveroso attestato vogliamo illustrare le ragioni del presidio del 11/02/2014.

 LE NORME:

ART. 2 COMMA 2 DEL DECRETO INTERMINISTERIALE IDI RIPARTO FNA del 20/03/2013

·         Le risorse di cui al presente decreto sono finalizzate alla copertura dei costi di rilevanza sociale dell’assistenza socio-sanitaria e sono aggiuntive rispetto alle risorse già destinate alle prestazioni e ai servizi a favore delle persone non autosufficienti da parte delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano, nonché da parte delle autonomie locali. Le prestazioni e i servizi di cui al comma precedente non sono sostitutivi, ma aggiuntivi e complementari, a quelli sanitari.

 DELIBERA RAS N.33/31 DEL 8.8.2013 PIANO ATTUATTIVO DEL DECRETO DI RIPARTO

·         Che sia riportato chiaramente che le risorse assegnate saranno finalizzate alla copertura dei costi di rilevanza sociale dell’assistenza socio-sanitaria ed aggiuntive rispetto alle risorse già destinate, dalla Regione e dalle autonomie locali, alle prestazioni e ai servizi a favore delle persone non autosufficienti.

·         2. al rafforzamento del supporto alla persona non autosufficiente e alla sua famiglia attraverso l’incremento dell’assistenza domiciliare, anche in termini di ore di assistenza tutelare e personale, al fine di favorire l’autonomia e la permanenza a domicilio, attraverso il potenziamento del programma regionale “Ritornare a casa” e del programma di finanziamento dei piani personalizzati per persone con disabilità grave di cui alla legge162 del 1998;

·         b) euro 3.197.500 da destinarsi all’attivazione o il rafforzamento del supporto alla persona non autosufficiente e alla sua famiglia attraverso l’incremento dell’assistenza domiciliare;

 Si evince chiaramente che aver utilizzato euro 3.197.500 per coprire le spese correnti del "ritornare a casa" da ottobre a dicembre è distorsione di fondi e mancata applicazione di norme di legge.

 NOSTRA PROPOSTA:

a)      Aumentare di 1.000 euro 3.197 piani personalizzati di tutti i beneficiari del ritornare a casa, eccetto i gravissimi che hanno fondi specifici. Inoltre vanno aggiunti i più gravi della 162/98 a partire da chi ha 80 punti.

b)      Resta aperta la partita dei gravissimi, il 31/01/2014 hanno fatto una delibera per stabilire i criteri di distribuzione di euro 2.227.500, aspettiamo la pubblicazione per giudicare. Noi abbiamo proposto l'aumento dei fondi aggiuntivo e straordinario più l'istituzione di un contributo caregiver, vedremo se ci hanno ascoltati.

 Durante un incontro l'Assessore De Francisci ha invitato il D.G. Cinzia Laconi al dialogo con le associazioni, la risposta è stata sprezzante: “non abbiamo tempo da perdere in dialoghi”, il risultato è sotto gli occhi di tutti. In passato col D.G. Roberto Abis c'è stata una stretta collaborazione: infatti abbiamo fatto proposte concrete sul progetto caregiver e sulla stadiazione che hanno inciso negli atti deliberativi, il dialogo produce. La direzione generale delle Politiche Sociali DEVE limitarsi ad applicare le leggi, non puo spostare fondi da una parte all'altra, compito esclusivo di Giunta e Consiglio. Noi aspettiamo fiduciosi risposte, i 3.197.500 euro devono andare ai gravi come da nostra proposta o fate voi una variante alternativa.

In mancanza di serie e concrete risposte faremo il presidio:

DALLE 10,30 DEL 11/02/2014 DAVANTI ALL'ASSESSORATO

IN VIA ROMA 223 IN PRESIDIO PERMANENTE


Farò lo sciopero della fame e della sete totale, se morirò qualcuno dovrà prendersi la responsabilità. Per me, sardo vero, che ha portato il "Modello Sardegna" in tutta l'Italia, è inaccettabile che, dopo dure lotte e sacrifici indicibili, siano scippati i frutti delle nostre battaglie: ricordatevi che l'FNA sarebbe ancora a zero senza le nostre lotte.

 CHE SENSO HA LA MIA VITA SE NON RIESCO A DIFENDERE IN SARDEGNA LE NOSTRE CONQUISTE?

SCUSATE IL DISTURBO IN CAMPAGNA ELETTORALE!
 

Monserrato, 4 febbraio 2014

                                                                                                  Il segretario
                                                                                              Salvatore Usala

 

mercoledì 29 gennaio 2014

29 gennaio 2014 Propaganda Elettorale


COMUNICATO STAMPA

Apprendo con stupore che l'Assessore e la direzione generale delle Politiche Sociali hanno risposto alla mia lettera del 27 gennaio 2013 direttamente sul sito web della RAS.
Tale risposta è piena di falsità e scritta da emeriti incapaci a fare semplici e banali operazioni da terza elementare, o più banalmente demagogico.
1)      C'è scritto che i contributi aggiuntivo e straordinario del ritornare a casa ricadono sul fondo nazionale per la non autosufficenza, FNA. Ma quando mai! Il fondo è stato ripristinato, grazie alle nostre lotte, nel 2013. E nel 2012 che era zero come si finanziava?
2)      Ricordo che i fondi FNA DEVONO ESSERE AGGIUNTIVI rispetto ai finanziamenti regionali per potenziare i piani assistenziali con l'incremento di ore. Dato riportato nel DGR 33/31 del 8 agosto 2013.
3)      Nel comunicato si afferma che la maggioranza dei richiedenti del ritornare a casa, 2245, fruiscono del finanziamento aggiuntivo e straordinario. Grande falsità! Nel 2012 su 1541 piani totali 88 hanno preso il contributo aggiuntivo e 79 quello straordinario, circa il 6%. Altro che maggioranza! Dati da DGR 30/16 del 30 luglio 2013.
4)      Riportano che i 2245 beneficiari sono finanziati da 47.000 a 58.000 euro. Stanno sognando. Ponendo 50.000€ medi per 2245 fruitori si arriva ad un importo di circa 112 milioni a fronte di una spesa accertata di 32 milioni. Dott.ssa Laconi ma le sapete fare le moltiplicazioni?
Simona, spero che tu non centri nulla con questo comunicato, che abbia delegato, perchè è pura propaganda elettorale.
Sono malato, bloccato, ma non scemo, non posso paragonarmi a quei sprovveduti di tuoi impiegati che sono servili al potere e che non capiscono che hanno di fronte uno che elabora dati certi, non frottole.
Avete preso in giro il popolo, perciò confermo il presidio dal 11 febbraio 2014, con questa aggiunta: se non avremo risposte serie MI LASCERO' MORIRE DAVANTI ALL'ASSESSORATO. Vedrai un uomo vero morire!

Monserrato, 29 gennaio 2014

                                                                                                 Il segretario

                                                                                              Salvatore Usala

 Link comunicato RAS


 

giovedì 23 gennaio 2014

RICHIESTA INCONTRO COL GOVERNO


 

Preg.mo On.le Beatrice Lorenzin Ministro della Salute

Via Lungotevere Ripa 1

00153 – ROMA – FAX 06 59945609

 

Preg.mo Dott. Fabrizio Saccomanni Ministro Economia e Finanza

Via XX Settembre 97

00187 – ROMA – FAX 06 4743449

 

Preg.mo Prof. Enrico Giovannini Ministro Lavoro e Politiche Sociali

Via Veneto 56

00187 – ROMA – FAX 06 4821207

 

e.p.c.

Preg.mi Viceministri e Sottosegretari

 

 

 

Egregi Ministri, egregi Viceministri, egregi Sottosegretari,

 

Al termine della protesta del 20-21 novembre 2013 e degli incontri avuti con il Sottosegretario Baretta e il Presidente della  Commissione Bilancio al Senato, ci siamo lasciati con l'impegno preso dallo stesso Sottosegretario Baretta per un incontro a breve con i tre Ministeri, Sanità, Finanze e Welfare.

Riteniamo che, a distanza di due mesi, tale impegno debba essere assolto, chiediamo quindi che venga fissata a breve una data e che ci venga comunicata con un anticipo che ci consenta di organizzare il viaggio.

Le questioni  sulle quali abbiamo urgenza di avere chiarezza e che riguardano il FNA 2014 sono:

1)      Criteri di ripartizione alle regioni

2)      Utilizzazione

3)      Tempi

Per essere chiari:

a)      La ripartizione deve essere fatta con il criterio del numero di malati in ogni Regione e non degli abitanti

b)      Le somme attribuite devono essere vincolate al sostegno economico alla persona malata, in base alla stadiazione, per assumere personale assistente

c)      Deve essere accelerata la procedura di assegnazione alle Regioni e fissato un tempo per l'erogazione al malato.

Sono questioni su cui abbiamo già ampiamente  discusso negli incontri precedentemente avuti, e sulle quali adesso ci aspettiamo risposte concrete su come i tre Ministeri intendono procedere e sulle disposizioni che intendono mettere in atto.

L'ordine del giorno del prossimo incontro dovrà  essere centrato su quanto da due anni stiamo chiedendo, forti del consenso che ha portato alle numerose manifestazioni di protesta: perché la libertà di scelta della persona non autosufficiente di restare nel proprio ambiente familiare possa essere esercitata è necessario il sostegno economico, quello che si intende con ASSISTENZA INDIRETTA.

Non occorre essere esperti di economia per comprendere che una  assistenza degna di questo nome non può reggersi solo su un FNA assolutamente insufficiente, frutto di proteste, condizionato da scelte politiche e clientelari. Una riforma strutturale non è più rinviabile.

Il costo del ricovero in RSA (18 miliardi all'anno-dati Istat) è nettamente superiore al costo per assumere personale assistente  da parte del malato, non ci sono motivazioni economiche per mantenere un sistema che fa dei ricoveri in RSA l'unica possibilità

Non vorremmo più dover tornare a Roma per una protesta, ogni volta più pesante e pericolosa per noi e una vergogna per il Governo, e ci auguriamo che questa volta sia possibile un incontro sereno e costruttivo, con un ordine del giorno che dia risposte certe relative al FNA-2014 e affronti il fallimento dell'attuale sistema dell'assistenza aprendo il confronto sulla nostra proposta di riforma.

Restiamo in attesa di una risposta a breve.

 

Cordiali saluti

 

Monserrato, 24 gennaio 2014

 

 Il Presidente

Laura Flamini

lunedì 18 novembre 2013

INCONTRO COL GOVERNO DEL 20/11/2013


INCONTRO COL GOVERNO

 

Egregi Signori,

 abbiamo preparato l'emendamento in calce, non rappresenta certamente un esempio di tecnica legislativa, ma è stilato in linguaggio comune e comprensibile al "popolo".

Tocca all'ufficio legislativo di questo Ministero renderlo tecnicamente idoneo, senza stravolgere la sostanza.

Procedete pure, i sei punti stilati sono per noi irrinunciabili, noi vogliamo una risposta concreta, l'assoluta garanzia che il Governo presenterà l'emendamento concordato.

Fa molto freddo, siamo fragili, in sciopero totale della fame, sappiamo che il nostro fisico non potrà reggere a lungo, ma non molliamo, resteremo sin quando non prenderete una decisione.


STAVOLTA UN IMPEGNO NON BASTA

SERVE UN EMENDAMENTO

 Badate bene, non serve ipocrisia, siate responsabili in un Governo serio e concreto.

STAVOLTA SE CI SARA' IL MORTO

NON POTRETE DIRE CHE NON AVETE COLPA

  

Monserrato, 10 novembre 2013

                                                                                                            Il segretario
                                                                                                          Salvatore Usala

 


PROPOSTE DI EMENDAMENTO AL DISEGNO DI LEGGE DI STABILITA'


Art. 7 bis

(Misure di carattere sociale e sanitario)


1.      A decorrere dal 1 gennaio 2014 i disabili potranno determinare la libertà di scelta in riferimento all'assistenza e cura. La scelta si esercita con la volontà di restare o rientrare nel domicilio da struttura ospedaliera, sanitaria o socio sanitaria. Ogni disabile riceverà, dalla Regione o Provincia Autonoma, un contributo pari al 50% della spesa certificata erogabile, quale contributo pubblico, per il ricovero in struttura residenziale sanitaria o similare. La Conferenza Unificata Stato Regioni elaborerà le linee guida, entro il 31 gennaio 2014, per le deliberazioni secondo le indicazioni del progetto "Ritornare a Casa" in vigore in Sardegna dal 2006. Nelle deliberazioni regionali o provinciali dovrà essere specificato che i risparmi sanitari dovranno essere utilizzati prioritariamente per finanziare i successivi punti 2 e 3. I risparmi previsti sono: 1.150 milioni di euro nel 2014, 2.300 milioni di euro nel 2015, 3.000 milioni di euro nel 2016.

2.      Per gli interventi di pertinenza del Fondo per le non autosufficienze di cui all'art. 1, comma 1264, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, ivi inclusi quelli a sostegno delle persone affette da sclerosi laterale amiotrofica, è autorizzata la spesa di 600 milioni di euro per l'anno 2014, 700 milioni di euro per l'anno 2015, 800 milioni di euro per l'anno 2016. Il 50% della spesa dovrà essere utilizzata per le disabilità gravissime di cui all'elenco relativo all'art. 3, del Decreto Interministeriale di riparto, del 20 marzo 2013. Il riparto dei gravissimi, pari al 50%, sarà effettuato in base al numero dei malati certificati dalle Regioni o Province Autonome, entro e non oltre il 31 di gennaio. Il decreto di riparto dovrà essere promulgato entro e non oltre il 15 febbraio. Le cifre del finanziamento ai gravissimi dovranno essere stabilite in funzione della stadiazione e gravità dalla Conferenza Unificata Stato Regioni, in maniera omogenea in tutta l'Italia. I finanziamenti ai gravissimi dovranno essere certificati dalle Regioni e Province Autonome  entro il 30 giugno dell'anno di riferimento con conguagli nel riparto in funzione dei numeri reali.

3.      A decorrere dal 1 gennaio 2014 entreranno in vigore i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza ed il nuovo nomenclatore tariffario degli ausili. La Conferenza Unificata Stato Regioni dovrà provvedere a stilare i provvedimenti finali, proposti dal Governo, entro il 31 marzo 2014. E' autorizzata la spesa di 800 milioni di euro per il 2014 e anni successivi.

4.      E' istituito un contributo "Caregiver" dal 1 gennaio 2014, a favore del familiare di riferimento, pari al 25% del finanziamento globale relativo ai punti 1 e 2. Il contributo è soggetto a tassazione IRPEF.

5.      Tutti i contributi relativi ai punti 1 e 2 si intendono esenti dal reddito ISEE.

6.      Le Regioni e le Province Autonome, l'INPS e il Ministero della Salute dovranno predisporre linee guida, entro il 31 gennaio 2014, al fine di omogeneizzare il riconoscimento dell'invalidità al 100% e dell'indennità di accompagnamento nel caso di patologie progressive, inguaribili e conclamate. Dovranno altresì esentare automaticamente da visite di controllo.

domenica 10 novembre 2013

COMUNICATO STAMPA 10/11/2013


COMUNICATO STAMPA

 Il Governo continua col suo assordante silenzio e provocazioni. Ha telefonato un dirigente INPS proponendo il solito tavolo per il 13 novembre per stabilire procedure omogenee per dare l'invalidità al 100% più l'indennità di accompagnamento nei casi di malattia degenerativa progressiva e conclamata.

Ma cosa serve un tavolo tecnico per una fesseria? Possibile che siano tutti incapaci? Chiedete al Presidente Letta che ha le palle d'acciaio!

La verità è che vogliono evitare che il 20 novembre si faccia il presidio davanti al Ministero dell'Economia e Finanze usando metodi subdoli.

Noi siamo malati, non imbecilli, se avete paura sapete cosa fare: atti legislativi, questo è il vostro lavoro , siete pagati per produrre, non per fare promesse.

Abbiamo preparato un emendamento formato da 6 punti, gli stessi che abbiamo discusso il 23 ottobre, che voi vi siete impegnati ad applicare subito. Non avete fatto nulla, SIETE FALSI!

L'emendamento punta alla sostanza, tecnicamente ci penserà l'ufficio legislativo del Ministero a renderlo perfetto Per noi è importante usare un linguaggio semplice, comprensibile al popolo.

In quanto alle coperture, tutto previsto, se a qualcuno non garba, libero di cambiare, a patto che la sostanza rimanga inalterata.

Di seguito l'emendamento, il Governo ha dieci giorni di tempo per studiare le nostre richieste:

NON OSATE DIRE CHE NON SAPEVATE!!!

 
Monserrato, 10 novembre 2013


                                                                                                            Il segretario
                                                                                                          Salvatore Usala

 


PROPOSTE DI EMENDAMENTO AL DISEGNO DI LEGGE DI STABILITA'

Art. 7 bis

(Misure di carattere sociale e sanitario)


1.      A decorrere dal 1 gennaio 2014 i disabili potranno determinare la libertà di scelta in riferimento all'assistenza e cura. La scelta si esercita con la volontà di restare o rientrare nel domicilio da struttura ospedaliera, sanitaria o socio sanitaria. Ogni disabile riceverà, dalla Regione o Provincia Autonoma, un contributo pari al 50% della spesa certificata erogabile, quale contributo pubblico, per il ricovero in struttura residenziale sanitaria o similare. La Conferenza Unificata Stato Regioni elaborerà le linee guida, entro il 31 gennaio 2014, per le deliberazioni secondo le indicazioni del progetto "Ritornare a Casa" in vigore in Sardegna dal 2006. Nelle deliberazioni regionali o provinciali dovrà essere specificato che i risparmi sanitari dovranno essere utilizzati prioritariamente per finanziare i successivi punti 2 e 3. I risparmi previsti sono: 1.150 milioni di euro nel 2014, 2.300 milioni di euro nel 2015, 3.000 milioni di euro nel 2016.

2.      Per gli interventi di pertinenza del Fondo per le non autosufficienze di cui all'art. 1, comma 1264, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, ivi inclusi quelli a sostegno delle persone affette da sclerosi laterale amiotrofica, è autorizzata la spesa di 600 milioni di euro per l'anno 2014, 700 milioni di euro per l'anno 2015, 800 milioni di euro per l'anno 2016. Il 50% della spesa dovrà essere utilizzata per le disabilità gravissime di cui all'elenco relativo all'art. 3, del Decreto Interministeriale di riparto, del 20 marzo 2013. Il riparto dei gravissimi, pari al 50%, sarà effettuato in base al numero dei malati certificati dalle Regioni o Province Autonome, entro e non oltre il 31 di gennaio. Il decreto di riparto dovrà essere promulgato entro e non oltre il 15 febbraio. Le cifre del finanziamento ai gravissimi dovranno essere stabilite in funzione della stadiazione e gravità dalla Conferenza Unificata Stato Regioni, in maniera omogenea in tutta l'Italia. I finanziamenti ai gravissimi dovranno essere certificati dalle Regioni e Province Autonome  entro il 30 giugno dell'anno di riferimento con conguagli nel riparto in funzione dei numeri reali.

3.      A decorrere dal 1 gennaio 2014 entreranno in vigore i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza ed il nuovo nomenclatore tariffario degli ausili. La Conferenza Unificata Stato Regioni dovrà provvedere a stilare i provvedimenti finali, proposti dal Governo, entro il 31 marzo 2014. E' autorizzata la spesa di 800 milioni di euro per il 2014 e anni successivi.

4.      E' istituito un contributo "Caregiver" dal 1 gennaio 2014, a favore del familiare di riferimento, pari al 25% del finanziamento globale relativo ai punti 1 e 2. Il contributo è soggetto a tassazione IRPEF.

5.      Tutti i contributi relativi ai punti 1 e 2 si intendono esenti dal reddito ISEE.

6.      Le Regioni e le Province Autonome, l'INPS e il Ministero della Salute dovranno predisporre linee guida, entro il 31 gennaio 2014, al fine di omogeneizzare il riconoscimento dell'invalidità al 100% e dell'indennità di accompagnamento nel caso di patologie progressive, inguaribili e conclamate. Dovranno altresì esentare automaticamente da visite di controllo.