domenica 27 ottobre 2013

LETTERA APERTA AL GOVERNO 27/10/2013


 

Preg.ma On.le Beatrice Lorenzin Ministro della Salute

Via Lungotevere Ripa 1

00153 – ROMA – FAX 06 59945609

 

Preg.mo Dott. Fabrizio Saccomanni Ministro Economia e Finanza

Via XX Settembre 97

00187 – ROMA – FAX 06 4743449

 

Preg.mo Prof. Enrico Giovannini Ministro Lavoro e Politiche Sociali

Via Veneto 56

00187 – ROMA – FAX 06 4821207

 

e.p.c.

Preg.mi Viceministri e Sottosegretari

 

 

Egregi Ministri, egregi Viceministri, egregi Sottosegretari,

 

dall'incontro che siamo riusciti, non senza fatica, ad ottenere con referenti politici, abbiamo portato a casa qualche risultato e perso un grande Uomo, il nostro Consigliere direttivo, Raffaele Pennacchio che qualcuno di Loro ben conosceva da oltre un anno, in quanto lo aveva incontrato, sempre in prima linea, per la difesa dei diritti dei disabili gravi e gravissimi. Abbiamo perso il nostro caro amico, Raffaele       , Lello per gli amici. Con Lello, vogliamo ricordare, abbiamo condotto tante battaglie negli ultimi tre anni, lui era un medico e un gran signore.

Ringraziamo l'amico Paolo Fadda che ha chiamato dichiarando la vicinanza del Governo per questa triste scomparsa. Il Sottosegretario Fadda ha anche detto che il Governo non ha alcuna responsabilità sulla morte di Lello. Non siamo d'accordo, pur non volendo dare colpe ad un esecutivo in carica da pochi mesi. Perchè non avete mai risposto alle nostre istanze? Perchè non avete approvato progetti e delibere delle regioni? Perchè il 2013 è quasi finito e non avete distribuito un euro dei 275 milioni dell'FNA (Fondo Non Autosufficienza)?

Le colpe hanno nomi e cognomi: l'ex Ministro Tremonti che ha tagliato 2.300 milioni dal sociale, per lui il disabile era un falso invalido. Ha colpe il Governo Monti che si era impegnato per 400 milioni per l’FNA non  mantenendo l'impegno. Ha gravi colpe la giunta Caldoro della Campania che tiene in cassa da due anni i fondi SLA stanziati nel 2010. Stessa cosa nel Lazio e altre regioni che hanno "regalato" i fondi a cooperative e RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali).

L'accordo raggiunto il 23 ottobre non deve diventare un semplice proclama d'intenti, va attuato in tempi rapidi, con le seguenti precisazioni e suggerimenti:

 

1)     Il Comitato 16 Novembre non vuole chiudere nessuna RSA: vogliamo la libertà di stare a casa e poterci tornare. Chiaramente vogliamo un contributo di almeno del 50% del costo che le regioni erogano alle RSA o simili. I risparmi certificati devono confluire all'FNA o ai nuovi LEA (Livelli Essenziali Assistenziali).

2)     L'FNA deve essere portato a 600  milioni strutturali, il 50% deve essere dedicato ai gravissimi, previo accordo urgente in Conferenza Stato Regioni.

3)     Il decreto di riparto 2014 va modificato rispetto al 2013 in alcuni punti.

a)     Va eliminato il punto a dell'art. 2, i  PUA (Punti Unici d'Accesso) fanno parte del servizio sanitario, non hanno nulla di sociale.

b)     Va aumentata al 50% la quota per i gravissimi.

c)      Va integrato con un contributo caregive di almeno del 25% del totale, chiaramente rendicontato.

d)     Il riparto deve essere fatto in funzione del numero dei malati e non al numero di abitanti.

e)     Il decreto di riparto va fatto entro gennaio 2014 ed erogato entro un mese.

4)     Tutti i precedenti punti vanno emendati nella legge di stabilità insieme agli atri impegni sottoscritti il 23 ottobre, o comunque con decreto entro Natale 2013.

 

Il problema delle gravissime disabilità va affrontato come una calamità naturale. Un terremoto ha bisogno di un decreto urgente, il giorno dopo, noi vi diamo due mesi di tempo, fateli bastare, lavorate alacremente. Potete chiedere aiuto alla Senatrice Nerina Dirindin, membro della Commissione Sanità, quando era Assessore in Sardegna ha inventato il progetto "ritornare a casa".

Molte associazioni, sindacati, partiti e gruppi vari ci accusano di utilizzare lotte troppo spinte, dimenticano che abbiamo problemi estremi che fanno di noi persone destinate a morire nel silenzio assoluto di una società incivile e ipocrita.

Siamo costretti a rischiare la morte per avere una possibilità di vita, ma ancora non abbiamo raggiunto il massimo: abbiamo gli attributi per morire in diretta TV, chiaramente davanti al Ministero. Non osate poi dire che siete innocenti!

Chiedo scusa al Viceministro Guerra ed ai Sottosegretari Baretta e Fadda, ma durante l'incontro avete mostrato scarsa decisionalità delegando ad incontri successivi le risposte concrete, abbiamo proposto il Modello Sardegna, invano, a noi va bene qualsiasi modello che funziona realmente.

Capiamo che certe decisioni hanno bisogno del parere vincolante dei Ministri, altri del Presidente, altri ancora del Consiglio dei Ministri, ma aspettiamo fiduciosi Vostre notizie, risposte ed aggiornamenti.

Non riteniamo i tavoli tecnici importanti se prima non si prendono opportune decisioni politiche, i tavoli possono rifinire problematiche definite, comunque parteciperemo il 5 novembre se ci convocherete ufficialmente.

 

Raffaele Pennacchio ha detto piangente: "FATE IN FRETTA, I MALATI TERMINALI NON POSSONO ATTENDERE", perciò vi comunichiamo che se non manterrete gli impegni, e non ci terrete aggiornati, il 22 gennaio 2014 saremo davanti al Ministero dell'Economia, non ci fermeranno freddo, pioggia o neve, saremo più risoluti che mai.

 

Confidiamo nella Vostra oculata ragionevolezza, questa volta solo la morte potrà fermarci, siamo veramente arrabbiati!

 

Cordiali saluti

 

Monserrato, 27 ottobre 2013

 

  Il segretario

Salvatore Usala

giovedì 17 ottobre 2013

Masciari torna in Calabria: basta mafia, basta ritorsioni

Che Stato è uno Stato che si preoccupa di amnistie ed indulto e poi punisce e perseguita chi sceglie la legalità?
Prendetevi 5 minuti per leggere la storia del Presidente onorario di Federcontribuenti, Pino Masciari, che sarà presente al nostro presidio per sostenere i principali diritti umani, per aiutarci nella nostra lotta.
A quanto pare, in questa Italia, c'è posto per tutti, per Priebke, per i clandestini, per tutti, ma non c'è posto per gli onesti!




domenica 13 ottobre 2013

COMUNICATO STAMPA - 13/10/13 C16NO




il 16 settembre abbiamo mandato una lettera al Governo, con minacce di lotte estreme. Nessuno ha risposto nel merito delle nostre richieste. Il solo Sottosegretario Fadda ha convocato un tavolo tecnico per il 9 ottobre, a tempo scaduto e con ordine del giorno che esula dalle nostre priorità.
Un tema proposto è stato: "criteri di omogeneità delle prestazioni delle cooperative che operano nell'assistenza domiciliare". Non ci frega niente, parafrasando il Presidente Napolitano.
Abbiamo detto sempre che siamo noi che dobbiamo scegliere i nostri assistenti, non è una nostra priorità discutere di cooperative.
Noi vogliamo un'incontro con rappresentanti politici qualificati di questo Governo, per discutere il nostro progetto e le nostre priorità (alleghiamo la lettera dove c'è tutto).
Abbiamo profondo rispetto per funzionari e dirigenti, ma a noi serve una decisione politica, il punto tecnico verrà dopo.
Abbiamo assistito alla processione per Lampedusa di vari rappresentanti del Governo, tutti straziati e commossi da una tragedia annunciata. Mi chiedo e chiedo, ma perché non prendono decisioni drastiche concrete?
Basterebbe farli venire con traghetti di linea, starebbero tre giorni in Italia, poi, visto che non c'è trippa per gatti, andrebbero nel nord Europa, dove esiste civiltà concreta. Noi verremo da Voi, non dovrete scomodarvi, dalle 10,30 del 22 ottobre 2013 saremo davanti al Ministero dell'Economia.
Speriamo che leggiate finalmente il nostro progetto e le nostre priorità. Speriamo che mettiate in piedi una delegazione politica: Economia, Lavoro e Sanità. Speriamo che siate ragionevoli e oculati.
Vi proponiamo una nostra delegazione che comprenda anche l'Assessore alla Sanità Sardegna, Simona De Francisci, e il Consigliere Regionale, On. Marco Espa, basta una telefonata e loro verranno. Vi illustreranno il Modello Sardegna, che funziona.
Non vogliamo dettare condizioni, ma siamo stufi di vivere in un paese incivile con un Governo ipocrita che non prevede programmi per la disabilità.
Certo avete pomposamente fatto un documento, con tante affermazioni di principio, i cui costi sarebbero pari a due miliardi, peccato che non abbiate stanziato un euro.
Se non ci sarà un incontro concreto, con impegni precisi, scritti, con date e certezze, rimarremo in presidio permanente. Faremo lo sciopero della fame e della sete, alla fine ci staccheremo il respiratore non caricando le batterie.
Non dovrete prendere aerei, potrete fare la sceneggiata del pietismo a Roma, dopo niente sarà come prima, sarete la vergogna mondiale.
Badate bene che non è una minaccia, è una certezza, noi non facciamo annunci, non abbiamo nulla da perdere, siamo di parola. Un sardo è fedele agli impegni presi, e pure i miei compagni di sventura.

Monserrato, 13 ottobre 2013
   Il segretario
Salvatore Usala




sabato 5 ottobre 2013

IL MODELLO SARDEGNA

sabato 5 ottobre sono qui, ospite di Salvatore Usala e del Comune di Monserrato, Casa della Cultura, via Giulio Cesare 37. Faccio una relazione su "Presa in carico e progetti personalizzati: il sostegno che non può mancare". Non sarà una relazione tranquilla, perché troppe persone (ignoranti o interessati, ma cosiddetti presunti esperti, pericolosi) vogliono affossare il diritto ai progetti personalizzati, in particolare per i gravissimi. Incoscenti o coscienti, farciti di luoghi comuni, vogliono tornare a riportare la gente in istituto. Non lo permetterò mai... 
Marco Espa



sabato 28 settembre 2013

Lettera a Papa Francesco


Al Papa Francesco Bergoglio
Città del Vaticano

Carissimo Papa Francesco,
mi presento. Sono Salvatore Usala, malato di SLA, con tracheostomia e PEG, vivo a Monserrato,
vicino Cagliari. Hai conosciuto i miei compagni di malattia e di lotta: purtroppo non sono potuto venire, avevo gli assistenti in ferie.
Abbiamo due associazioni: una sarda, Viva la Vita Sardegna Onlus, l'altra nazionale, Comitato 16 Novembre Onlus, io sono segretario di entrambe. Ho accolto con vera gioia le tue rivoluzionarie esternazioni sui Gay, sul dio Danaro, sulla Lotta e tante altre che rasentano "l'eversione Papale".

Sei un uomo speciale che scende dal Suo scranno, terra, terra, al livello degli umili e dei bisognosi. Ti ammiro per il coraggio mostrato, per la coerenza e per non avere mai peli sulla lingua.

Il 16 settembre abbiamo mandato una lettera al Governo che ti allego.  In sintesi chiediamo che i malati restino a casa o rientrino dai ricoveri in Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA). Lo stato spende 18 miliardi per le RSA, noi abbiamo proposto di utilizzare il 25%, 4,5 miliardi,
per riportare in famiglia disabili, vecchi e malati.
Chiediamo il 50% di quanto lo stato spende per le RSA, i risparmi, pari a 2,1 miliardi, possono
essere utilizzati per evitare l'aumento dell'IVA o per creare lavoro oppure per aiutare la povera gente. Da precisare che si creerebbero 200.000 posti di lavoro.
Il progetto è fattibile in 5 minuti, basta volerlo: hanno tagliato ospedali, centri, posti letto solo
per tagliare, spesso in maniera sconsiderata e inopportuna.
Il fatto che la sanità è circondata da lobby,  sciacalli e avvoltoi, pronti ad ogni meschinità pur di arricchirsi. Ci sono tanti loschi figuri che fanno collezione di RSA come fossero figurine.
Ci sono anche tante eccellenze dove i pazienti hanno un trattamento umano.
I disabili stanno bene in famiglia, in mezzo agli affetti familiari, stanno molto meglio e si spende la metà. Il progetto funziona in Sardegna dal 2006, abbiamo dimezzato i posti in RSA rispetto alla media nazionale, con notevole sgravio per le casse regionali. Vogliamo esportare
il MODELLO SARDEGNA in tutte le regioni.
Dal giorno 22 ottobre saremo in presidio permanente,  giorno e notte, davanti al Ministero dell'Economia. Faremo lo sciopero della fame ed anche della sete, se necessario. Non ci muoveremo sino ad avere risposte concrete, il Governo deve prendere impegni, non possiamo più aspettare.

Francesco, TI INVITO al nostro presidio, la Tua prestigiosa presenza darà alla manifestazione un alto prestigio per vincere una battaglia di civiltà e dignità, TI PREGO! Tutti i disabili te ne saranno grati, ed anche i lavoratori che troveranno lavoro.

Per quanto mi riguarda non posso lamentarmi, la regione Sardegna mi passa 57.000 euro, nel
2014 saranno 65.000, potrò assumere un altro assistente.
Potevo decidere di non fare la tracheostomia 5 anni fa, sarei morto, ho scelto la vita per lottare.
LA MIA VITA NON MI APPARTIENE, appartiene ai malati silenti, ai depressi, a chi non può difendersi, a chi è stanco di protestare, a chi è stanco di vivere in uno stato che trascura i bisogni degli ultimi. Nel 2008 avevamo 3 miliardi per il sociale, nel 2013 solo 600 milioni strappati l'anno scorso a rischio della vita.
Verrò dalla Sardegna con viaggio di solo andata, dal 22 ottobre sarò in sciopero della fame totale, dal 24 non assumerò più liquidi… è la mia sfida all'ipocrisia del denaro, davanti al palazzo del potere.
Rischio la morte celermente, sono fragile come un bambino, la vita in un corpo inerme, ma non ho paura di morire. Sarò la vittima sacrificale in uno stato indegno di essere chiamato civile.
Sono sempre stato coerente, di parola, da buon sardo nuorese, l'Italia diventerà la vergogna d'Europa, dopo spenderanno il doppio.

PAPA FRANCESCO, MI SERVE AIUTO, CONFORTO E CONSIGLI. TI ASPETTO!

Monserrato, 28 ottobre 2013

Salvatore Usala
Via Nerva, 20
09042 Monserrato

Tel. 070562600 - cell. 3275799890







domenica 15 settembre 2013

LETTERA APERTA AL GOVERNO

 Preg.mo On.le Beatrice Lorenzin Ministro della Salute
Via Lungotevere Ripa 1
00153 – ROMA – FAX 06 59945609

Preg.mo Dott. Fabrizio Saccomanni Ministro Economia e Finanza
Via XX Settembre 97
00187 – ROMA – FAX 06 4743449

Preg.mo Prof. Enrico Giovannini Ministro Lavoro e Politiche Sociali
Via Veneto 56
00187 – ROMA – FAX 06 4821207

e.p.c. Preg.mi Viceministri e Sottosegretari



Egregi Ministri, egregi Viceministri, egregi Sottosegretari,

Abbiamo fatto numerosi incontri con rappresentanti del Governo, ultimamente, tutti con un nulla di fatto. Abbiamo cercato di discutere il nostro progetto, inutilmente. Il Sottosegretario Fadda dice che le nostre proposte sono FANTASCIENZA, tuttavia lo stesso On. Fadda è impegnato da 20 anni per lo sviluppo dell'assistenza domiciliare, in Sardegna è stato uno dei fautori del MODELLO SARDEGNA che ha portato al dimezzamento dei posti in Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA), dati ISTAT, ed un’assistenza domiciliare adeguata ai bisogni, con un dimezzamento dei costi: lo stesso modello da noi proposto.

 VI PROPONIAMO UNA SINTESI DELLE PRIORITA' PER TUTTI I DISABILI:

  1. ASSISTENZA DOMICILIARE adeguata alla gravità, fino a garantire la presenza, vigile 24 ore su 24, senza differenza fra regioni;
  2. I fondi devono andare direttamente ai disabili senza intermediazioni.
  3. Libertà di scelta per chi decida per il ricovero in RSA e simili;
  4. Assistenza assolutamente svincolata dall'ISEE familiare;
  5. Riconoscimento economico e previdenziale del CARE GIVER FAMILIARE anche ai fini di un prepensionamento per lavoro usurante;
  6. Aggiornamento ed approvazione dei L.E.A.
  7. Aggiornamento ed approvazione del NOMENCLATORE TARIFFARIO assolutamente obsoleto;
  8. Riconoscimento invalidità del 100% + indennità di accompagnamento in maniera omogenea in tutte le regioni.
 IL NOSTRO PROGETTO:

PREMESSA:
La popolazione invecchia, i malati gravi ed incurabili sopravvivono, le malattie altamente invalidanti sono in aumento, urge ampliare le possibilità perchè queste persone restino in famiglia.
           
IL CONTESTO:
In Italia la sanità spende 18 miliardi di euro per finanziare le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) e simili. Tale spesa è triplicata dal 2000 perchè è l'unica offerta che la maggior parte delle regioni offre. Solo alcune propongono in alternativa Piani Assistenziali Individualizzati (PAI).

PROPOSTA:
Si propone di destinare 4,5 miliardi di euro per un massiccio ritorno in famiglia di malati e anziani che lo desiderano, un'alternativa che avrà un sicuro successo. Da ricordare che le maggioranza delle RSA erano e rimangono squallidi ospizi con iniqua occupazione, sottopagata spesso in nero, dirette da lobby legate alla politica locale e nazionale.

PROPOSTA NEI DETTAGLI:
Si propone di destinare il 50% da erogare alla famiglia che si riprenda in carico il paziente. Si risparmiano 2,25 miliardi di euro da destinare al mancato aumento 2013 dell'iva per 2,1 miliardi di euro. Rimangono 2,4 miliardi di euro che arriverebbero a 3,2 miliardi con pensioni, indennità di accompagnamento e mancate rette dovute che il paziente s'impegna a destinare al PAI per il 50% ESEMPIO: un paziente gravissimo costa allo stato almeno 80.000€, si propone di erogare 40.000€ che sommati a pensione di invalidità e indennità di accompagnamento, che in RSA non percepiscono, portano la cifra a 49.000€ sufficienti per assumere 3 assistenti.

I NUMERI:
3,2 miliardi di euro corrispondono a circa 197.500 posti di lavoro per 36 ore settimanali, CCNL domestico, categoria CS. ENTRATE PER LO STATO: 550 milioni di IVA per i consumi, 350 milioni di contributi INPS, almeno 300 milioni di IRPEF: per un totale di 1,2 miliardi di euro che rientrano nel bilancio dello stato, in sintesi il 50% dell'investimento iniziale.


BENEFICIARI:
Tutti coloro che si rendono disponibili. Il Governo predispone un provvedimento che finanzia solo il Piani Personalizzati, ovvero nessun riparto in base alla popolazione o simili, solo ed esclusivamente i PAI contabilizzati dalle varie regioni. Bisogna predisporre una convenzione con i CAAF che segua i pazienti nelle assunzioni, buste paga, contratti, l'unico dei dipendenti e pratiche varie.

CONCLUSIONI:
Questo è un piano  facile da realizzare, nessuna Corte Costituzionale può bocciarlo. Propone risparmi strutturali destinati ad aumentare nel tempo ed occupazione stabile, rispetto della libertà e dignità del malato, garanzia di una assistenza domiciliare adeguata alle necessità e in grado di evitare ricoveri in reparti di rianimazione. Sarebbe utile fare piani formativi con fondi strutturali europei  con progetti POR regionali.
 Il nostro progetto è serio, consente risparmi di miliardi di euro, è attuabile e provato, migliora la qualità di vita di milioni di cittadini, malati e familiari, non è comprensibile la riluttanza a discuterlo.
Sono altri i motivi che ne precludono la realizzazione, sicuramente le lobby. Bisogna avere il coraggio di battere le lobby e le connivenze di ogni tipo e ad ogni livello che affossano la nostra sanità ed il sistema assistenziale. NON BASTANO DICHIARAZIONI D'INTENTI, OCCORRONO FATTI!

NOTA: alcune cifre potrebbero subire variazioni senza inficiare l’impianto complessivo.

Il nostro progetto e le nostre priorità sono diritti costituzionali ineludibili, esigenze vitali, come in un terremoto o calamità naturale. In particolare il progetto è attuabile subito, abbiamo esempi di attuazione in Sardegna: si allegano le ultime linee guida.
Il nostro progetto è talmente serio che consente miliardi di risparmi, poichè non è credibile la riluttanza a discuterlo, ci sono altri motivi che precludono la realizzazione. Gli altri motivi sono sicuramente le lobby delle RSA, le stesse degli appalti assistenziali, degli ausili, servizi e cooperative.
Tutti sanno, partiti, sindacati e associazioni, ma tutti hanno convenienza a tacere in un clima di becera omertà perchè guadagnano bustarelle o favori, questa è l'amara realtà, non FANTASCIENZA.
  
COSA CHIEDIAMO?
a)   Incontro ENTRO IL 29 SETTEMBRE 2013 con i rappresentanti qualificati, almeno Sottosegretari dei tre Ministeri: Economia, Lavoro e Salute.
b)     Concertazione su nostre priorità e nostro progetto.
c)     Eventuali alternative strutturali di pari importanza.
d)     Decreto urgente o protocollo d’intesa con date certe e provvedimenti da realizzare.

COSA FAREMO?
1)     Presidio permanente, giorno e notte a partire dal 22 ottobre 2013.
2)     Senza risposte attueremo lo sciopero della fame in loco e almeno 60 malati gravissimi da casa: forniremo l'elenco dettagliato.
3)     Attueremo una campagna mediatica senza precedenti: il rischio del morto in diretta è un richiamo formidabile, in particolare con malati in barella.
4)     Se non bastasse attueremo lo sciopero della sete con morte certa in 48 ore. Ricordo che parliamo di persone fragili, dipendenti da macchine vitali. C'è il rischio concreto che l'Italia diventi la vergogna d'Europa.
5)     In caso di mancato incontro e risposte concrete sulle tematiche richieste procederemo con il seguente presidio:

DALLE ORE 10,30 DEL 22 OTTOBRE 2013 SAREMO IN VIA XX SETTEMBRE 97, ROMA. DAVANTI AL MINISTERO DELL'ECONOMIA.


I malati gravissimi non hanno lobby da difendere, interessi corporativi, chiediamo una vita dignitosa in famiglia. Vi chiediamo il coraggio di fare un servizio al paese, di fare un po' di pulizia nel marciume della sanità. Noi siamo risoluti, non abbiamo paura della morte, stavolta non andremo via senza risultati tangibili e concreti.

Cordiali saluti

Monserrato, 16 settembre 2013

  Il segretario
Salvatore Usala










giovedì 18 luglio 2013

Al Presidente della Regione Campania

Gent.mo Presidente Caldoro,
 sono un medico malato di S.L.A. della Provincia di Caserta che ha chiesto di poter far parte del tavolo tecnico sulla S.L.A. della Regione Campania, in quanto componente del Direttivo Nazionale dell’Associazione “Comitato 16 Novembre Onlus”, associazione che ha ottenuto i fondi per la S.L.A. (100 milioni) grazie ai presìdi e agli scioperi della fame dei nostri associati nel 2010 e 2011, nonché il finanziamento del Fondo per la Non Autosufficienza per il 2013 (615 milioni) ottenuti dopo estenuanti scioperi nel corso del 2012.
Sono amico di Antonio Tessitore, malato sla di Villa Literno, Presidente di A.I.S.L.A. Napoli-Caserta, che Lei conosce bene.
L’Assegno di Cura tarda ancora ad arrivare in Regione Campania.
Quanti malati devono ancora morire o lasciarsi morire per mancanza del sostegno economico diretto alla famiglia?
Sostegno che, invece, è stato garantito ad associazioni e cooperative attraverso l’Avviso Pubblico: “CAREGIVER – Sostegno alla famiglia” (Decreto n° 510 dell’11-06-2012).
Dieci milioni di euro dispersi in tanti rivoli che non consentiranno ai malati di essere accuditi da persone scelte da loro, né consentiranno un sostegno economico diretto alla  famiglia del malato e tantomeno al familiare Care Giver, al quale sarebbe più correttamente dovuto il riconoscimento, sia economico che previdenziale, per il lavoro svolto nei confronti del proprio caro.
Noi malati di SLA Campani aspettiamo, ancora oggi, il tanto agognato “Assegno di Cura” che consentirà la sopravvivenza a molti e una vita più dignitosa ad altri.
Fate presto, questa è una priorità.
Cordiali saluti.

Dr. Raffaele Pennacchio

Referente per la Regione Campania del C16NO


martedì 9 luglio 2013

PROGETTO C16NO


PROPOSTA PER LA CREAZIONE DI 200.000

POSTI DI LAVORO E RECUPERO IVA 2013




PREMESSA:

La popolazione invecchia, i malati gravi ed incurabili sopravvivono, urge ampliare le possibilità perché queste persone restino in famiglia.

           
IL CONTESTO:

In Italia la sanità spende 18 miliardi di euro per finanziare le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) e simili. Tale spesa è triplicata dal 2000 perchè è l'unica offerta che la maggior parte delle regioni offre. Solo alcune propongono in alternativa Piani Assistenziali Individualizzati (PAI).


PROPOSTA:

Si propone di destinare 4,5 miliardi di euro per un massiccio ritorno in famiglia di malati e anziani che lo desiderano, un'alternativa che avrà un sicuro successo. Da ricordare che le maggioranza delle RSA erano e rimangono squallidi ospizi con iniqua occupazione, sottopagati, spesso in nero, dirette da lobby legate alla politica locale e nazionale.


PROPOSTA NEI DETTAGLI:

Si propone di destinare il 50% da erogare alla famiglia che si riprenda in carico il paziente. Si risparmiano 2,25 miliardi di euro da destinare al mancato aumento 2013 dell'IVA per 2,1 miliardi di euro. Rimangono 2,4 miliardi di euro che arriverebbero a 3,2 miliardi con pensioni, indennità di accompagnamento e mancate rette dovute che il paziente s'impegna a destinare al PAI per il 50% ESEMPIO: un paziente gravissimo costa allo stato almeno 80.000€, si propone di erogare 40.000€ che sommati a pensione di invalidità e indennità di accompagnamento, che in RSA non percepiscono, portano la cifra a 49.000€ sufficienti per assumere 3 assistenti.


I NUMERI:

3,2 miliardi di euro corrispondono a circa 197.500 posti di lavoro per 36 ore settimanali, CCNL domestico, categoria CS. ENTRATE PER LO STATO: 550 milioni di IVA per i consumi, 350 milioni di contributi INPS, almeno 300 milioni di IRPEF: per un totale di 1,2 miliardi di euro che rientrano bilancio dello stato, in sintesi il 50% dell'investimento iniziale.


BENEFICIARI:

Tutti coloro che si rendono disponibili. Il Governo predispone un provvedimento che finanzia solo il Piani Personalizzati, ovvero nessun riparto in base alla popolazione o simili, solo ed esclusivamente i PAI contabilizzati dalle varie regioni. Bisogna predisporre una convenzione con i CAAF che segua i pazienti nelle assunzioni, buste paga, contratti, l'unico dei dipendenti e pratiche varie.


CONCLUSIONI:

Questo è un piano serio, facile da realizzare, nessuna Corte Costituzionale può bocciarlo. Propone risparmi strutturali destinati ad aumentare nel tempo ed occupazione stabile. Sarebbe utile fare piani formativi con fondi strutturali europei  con progetti POR regionali.

Bisogna avere il coraggio di combattere le lobby e mafie che operano nella sanità, basta volerlo.



NOTA: alcune cifre potrebbero subire variazioni senza inficiare l’impianto complessivo.


Monserrato, 08 luglio 2013


 
Il segretario

Salvatore Usala