lunedì 29 febbraio 2016

LA PAROLA DATA NON CONTA NULLA!!!



COMUNICATO STAMPA

Come volevasi dimostrare anche stavolta hanno preso tempo, non si capisce il perchè. L'Assessore Luigi Arru mi ha chiesto 48 ore, è passata una settimana, gli uffici sono informati da un mese!
Il perchè delle 48 ore? Gli uffici chiedono tempo per verificare, simulare, pianificare la fattibilità di unificare i vari contributi del "ritornare a casa": contributi ordinario, aggiuntivo e straordinario. Forse pensano che siamo cretini, per addetti ai lavori basta leggere e rispondere, cinque minuti.

GLI UFFICI POLITICHE SOCIALI:
Sono composti da un Direttore Generale, costo 140.000 €, da diversi Direttori, costo 100.000 €, molti funzionari, costo 70.000 €, impiegati vari livelli, costo medio 50.000 €. A tutto questo si aggiungano gli oneri assistenziali e previdenziali, anzianità, incarichi aggiuntivi, bonus. Costo totale circa 50 milioni per amministrarne 400. Perchè non studiano queste assurdità!

UFFICIO DI GABINETTO DELL'ASSESSORE:
E' composto da un Capo di Gabinetto, costo 112.000 €, da un consulente, costo 90.000 €, da un segretario particolare, costo 70.000 €, addetto stampa, addetti studi, varie figure, costo totale superiore al milione, questo per tutti gli assessorati. COSA FANNO DI POLITICO? CONTI PER TAGLI!

Ci preoccupa il fatto che dicono che sono pochi, il lavoro è tanto, non possiamo assumere. La verità è che lavorano con metodologie antiche, usano Word come una Olivetti 98, Excel con funzioni elementari. Se fossi sano farei tutte le delibere e i determina da solo, anche con gli occhi farei di più di un funzionario, non perchè io sono bravo, ma perchè i lavoratori regionali non sono preparati. C'è un menefreghismo totale.

Giunti a questo punto ripropongo tutto, voi studiate, vediamo se trovate il tempo per stabilire la fattibilità. Non avete nemmeno spiegato la trovata dei 41 milioni, salvo distorcere 14,7 milioni di fondi nazionali vincolati per tappare buchi di bilancio. ALTRO CHE FONDI EUROPEI!!!

RICHIESTE:
a)      Delibera del piano attuativo del Fondo Nazionale della non Autosufficienza, (FNA). Tale piano dovrà prevedere una quota pari al 50% per i gravissimi, uguale a euro 5.382.000;
b)      Delibera da concordare per i gravi del "ritornare a casa" pari al restante 50% del FNA uguale a 5.382.000 euro. Vi ricordiamo che i fondi nazionali sono aggiuntivi ai fondi regionali, come previsto dal decreto di riparto;
c)      Delibera pari a 4.607.000 euro sottratti l'anno scorso ai disabili gravi, non avete il diritto di utilizzare fondi aggiuntivi per coprire spese correnti. VERGOGNATEVI;
d)      I residui dei gravissimi, circa un milione di euro, vanno integrati al punto "a", sono riservati, non sono utilizzabili per tappare buchi;
e)      Ripristino dei finanziamenti legge 20. Ripristino dei 10 milioni di euro tagliati alla 162/98. Portare il "ritornare a casa" a 45 milioni di euro, nel 2015 avete speso 43 milioni. BASTA CON GIOCHINI CONTABILI!
f)       Delibera per l'unificazione dei contributi ordinario, aggiuntivo e straordinario del progetto "ritornare a casa", pari a euro 47.000, la somma erogata dovrà essere utilizzata per almeno il 90% per l'assunzione di assistenti;
g)      Il contributo della lettera "b" sarà portato a euro 50.000 per i tracheostomizzati, portatori di PEG e tetraplegici, la somma erogata dovrà essere utilizzata per almeno il 90% per l'assunzione di assistenti familiari. I 3.000 euro di incremento saranno finanziati dal FNA gravissimi;
h)      Delibera per i gravissimi uguale al DGR 31.03.2015 n. 13/7, con due modifiche. Portare a euro 18.000 il contributo per i tracheostomizzati, portatori di PEG e tetraplegici. Il contributo dovrà essere utilizzato almeno al 50% per assunzione di assistenti familiari;
i)        L'Assessore si impegna a conguagliare i finanziamenti liquidati o approvati. Dovranno essere ricalcolati dal 01/01/2016;

j)        TABELLA ISEE:
            ISEE fino a euro 40.000 contributo massimo
            ISEE compreso fra euro 40.001 e euro 50.000 contributo massimo decurtato del 5%
            ISEE compreso fra euro 50.001 e euro 60.000 contributo massimo decurtato del 10%
            ISEE compreso fra euro 60.001 e euro 70.000 contributo massimo decurtato del 25%
            ISEE compreso fra euro 70.001 e euro 80.000 contributo massimo decurtato del 35%
            ISEE compreso fra euro 80.001 e euro 90.000 contributo massimo decurtato del 50%
            ISEE compreso fra euro 90.001 e euro 100.000 contributo massimo decurtato del 65%
            ISEE oltre 100.001 contributo massimo decurtato dell’80%

Non mi arrendo, DA OGGI RINIZIO LO SCIOPERO DELLA FAME, DELLA SETE e della terapia in maniera TOTALE, mERCOLedì 02/03/2016 DALLE ORE 11, sarò in viale Trento 69, Cagliari, sarò solo, non per eroismo, ma per opportunità, stiamo preparando una protesta massiccia a breve, se sopravvivo.

A furia di rischiare uno la trova, stavolta sto proprio male, lo sciopero della fame, della sete, della terapia, si fanno sentire.

La morte non mi spaventa, questa volta il Presidente vedrà come muore un vero sardo, sono deciso, se non vogliono fare un eroe, siano intelligenti, recedano dagli intenti, facciano un accordo nell'interesse di tanti disperati, alla faccia di Paci.

Capoterra, 29 febbraio 2016
                                                                                                 Il segretario
                                                                                               Salvatore Usala

domenica 21 febbraio 2016

LA GUERRA INFINITA



COMUNICATO STAMPA

Questa giunta regionale è confusa, fa una marea di annunci che sono il frutto di scarsa lucidità, in particolare l'Assessore Paci denuncia falsità indecorose per uno stimato professore.

Paci dice che la 162/98 ha 39.000 beneficiari imbroglioni, io dico che è vero per un 5%, qualcuno truffa, ma l'Assessore vada a vedere tutte le pratiche, senza sparlare di tanti sofferenti gravi.

Che dire del "ritornare a casa", l'anno scorso sono stati spesi 43 milioni, in finanziaria hanno messo 20 milioni. Questo è quello che insegna Paci all'università?

Ma non tutto va bene, c'è tanta gente che mi dice: "sono con te col cuore"! E basta, non mi importa nulla della solidarietà formale, bisogna protestare, fare casino, portare disabili in piazza, se lo faccio io tutti lo possono fare.

Alle associazioni dico: portiamo in piazza almeno l'uno per cento dei 40.000 disabili, io ci sarò, con me i miei amici, è ora che la giunta dica basta a tagli ridicoli, la spesa sociale è un investimento.

Ho proposto un progetto che faceva risparmiare 10 milioni, con possibilità di allargamento ad altri, secondo le mie stime si poteva arrivare a 100 milioni, ma non sono assessore. C'è stato un boicottaggio deleterio, hanno scelto di continuare ad ingrassare i soliti noti, leggi AIAS DECIMOMANNU E SIMILI!

Non mi arrendo, martedì 23/02/2016 sarò in viale Trento 69, Cagliari, sarò solo, non per eroismo, ma per opportunità, stiamo preparando una protesta massiccia a breve, se sopravvivo.

A furia di rischiare uno la trova, stavolta sto proprio male, lo sciopero della fame, della sete, della terapia, si fanno sentire.

La morte non mi spaventa, questa volta il Presidente vedrà come muore un vero sardo, sono deciso, se non vogliono fare un eroe, siano intelligenti, recedano dagli intenti, facciano un accordo nell'interesse di tanti disperati, alla faccia di Paci.


Capoterra, 21 febbraio 2016
                                                                                                 Il segretario
                                                                                              Salvatore Usala

giovedì 18 febbraio 2016

NON POSSO SOPPORTARLI ......



Preg. mo Prof. Francesco Pigliaru, Presidente Regione Autonoma Sardegna
Viale Trento 69, 09123 Cagliari

Preg. mo Prof. Raffaele Paci, Assessore alla Programmazione, Bilancio e Credito
Via Battisti, 09123 Cagliari

Preg. mo Dott. Luigi Benedetto Arru, Assessore all'Igiene e Sanità e delle Politiche Sociali
Via Roma 223, 09123 Cagliari


Egregio Presidente, Egregi Assessori,
Anche questa volta il dialogo è fallito miseramente, a parte il Capo di Gabinetto del Presidente non risponde nessuno, in particolare l'assessorato alla sanità, forse si vergognano perchè sono così ininfluenti.

I FATTI:
La delibera sulla sperimentazione sul mio progetto è datata 02.12.2015, dietro mio sollecito del 10 gennaio avete interrotto il ponte natalizio durato 40 giorni, se non vi svegliavo durava sino a Pasqua. Avete fatto tutto in 15 giorni, la ASL 8 tutto in una settimana: CHE VERGOGNA, avete chiesto due mesi e non avete risolto nulla!

LE RAGIONI DEL FALLIMENTO:
1)      Il decreto dell'Assessore Arru è del 12 gennaio, la nota ai comuni del 19, la sperimentazione doveva partire il primo febbraio;
2)      La ASL 8 ha iniziato il 21, con due disperate, nonostante l'impegno, hanno raccolto la miseria di 4 adesioni;
3)      La ASL 7 ha organizzato la sperimentazione delegando alla fatiscente nuova struttura, creata da Onnis, la delibera prevede che la gestione sia delle rianimazioni. Possibile che un commissario straordinario conti più di una giunta?;
4)      Le rianimazioni non hanno combinato nulla, le ASL ancora meno;
5)      Gli infermieri e la ditta d'appalto non sapevano nulla;
6)      Le famiglie non sono state minimamente informate;
7)      Gli interessi troppo grandi, solo la ASL 8 appalta in aerea critica 3 milioni di assistenza;
8)      La ASL 8 ora chiede agli aderenti di rinunciare, nel contempo annuncia tagli sulle prestazioni sanitarie ..... che ci provino!;

PROVVEDIMENTI DELLA GIUNTA:
        I.      Hanno eliminato i contributi della legge 20, riferiti ai disabili mentali, i comuni sono disperati;
      II.      Hanno tagliato i finanziamenti della 162/98 di 10 milioni, senza motivazioni;
    III.      Hanno messo in finanziaria 20 milioni per il "ritornare a casa", a fronte di una spesa presunta di 45 milioni;
    IV.      Hanno imposto nuove tasse per sanare buchi nella sanità, invece che eliminare sprechi evidenti;
      V.      Hanno assistito colpevolmente impotenti al fallimento del mio progetto, portava 10 milioni di risparmi. Tutto scontato, hanno fatto vincere le lobby;
    VI.      Sono capaci a creare conflitti nella stessa maggioranza: tasse, treni, continuità territoriale, aerei, lavoro ed altro;

Visto il fallimento pilotato del progetto abbiamo fatto le nostre proposte, teniamo conto delle esigenze anche della regione. Nessuna risposta, caro Presidente, dove è finito il dialogo?
Non ci siamo dimenticati dei finanziamenti pregressi nazionali dedicati, in particolare i 4.607.000 euro FNA più i residui gravissimi, un altro milione.

PROPOSTE IRRINUNCIABILI:
a)      Delibera del piano attuativo del Fondo Nazionale della non Autosufficienza, (FNA). Tale piano dovrà prevedere una quota pari al 50% per i gravissimi, uguale a euro 5.382.000;
b)      Delibera da concordare per i gravi del "ritornare a casa" pari al restante 50% del FNA uguale a 5.382.000 euro. Vi ricordo che i fondi nazionali sono aggiuntivi ai fondi regionali, come previsto dal decreto di riparto;
c)       Delibera pari a 4.607.000 euro sottratti l'anno scorso ai disabili gravi, non avete il diritto di utilizzare fondi aggiuntivi per coprire spese correnti. VERGOGNATEVI;
d)      I residui dei gravissimi, circa un milione di euro, vanno integrati al punto "a", sono riservati, non sono utilizzabili per tappare buchi;
e)      Ripristino dei 10 milioni di euro tagliati alla 162/98. Portare il "ritornare a casa" a 45 milioni di euro, nel 2015 avete speso 43 milioni. BASTA CON GIOCHINI CONTABILI!
f)       Delibera per l'unificazione dei contributi ordinario, aggiuntivo e straordinario del progetto "ritornare a casa", pari a euro 47.000, la somma erogata dovrà essere utilizzata per almeno il 90% per l'assunzione di assistenti;
g)      Il contributo della lettera "b" sarà portato a euro 50.000 per i tracheostomizzati, portatori di PEG e tetraplegici, la somma erogata dovrà essere utilizzata per almeno il 90% per l'assunzione di assistenti familiari. I 3.000 euro di incremento saranno finanziati dal FNA gravissimi;
h)      Delibera per i gravissimi uguale al DGR 31.03.2015 n. 13/7, con due modifiche. Portare a euro 18.000 il contributo per i tracheostomizzati, portatori di PEG e tetraplegici. Il contributo dovrà essere utilizzato almeno al 50% per assunzione di assistenti familiari;
i)        L'Assessore si impegna a conguagliare i finanziamenti liquidati o approvati. Dovranno essere ricalcolati dal 01/01/2016;
j)        TABELLA ISEE:
        ISEE fino a euro 40.000 contributo massimo
                ISEE compreso fra euro 40.001 e euro 50.000 contributo massimo decurtato del 5%
                ISEE compreso fra euro 50.001 e euro 60.000 contributo massimo decurtato del 10%
                ISEE compreso fra euro 60.001 e euro 70.000 contributo massimo decurtato del 25%
                ISEE compreso fra euro 70.001 e euro 80.000 contributo massimo decurtato del 35%
                ISEE compreso fra euro 80.001 e euro 90.000 contributo massimo decurtato del 50%
                ISEE compreso fra euro 90.001 e euro 100.000 contributo massimo decurtato del 65%
                ISEE oltre 100.001 contributo massimo decurtato dell’80%

CHIARIMENTI SU PROPOSTE:
A.      Il fondo della non autosufficienza è quest'anno 10.764.000 euro, l'anno scorso era 9.214.000 euro, 1.550.000 euro in più.
B.      Ho messo il 50% per i gravissimi, come l'anno scorso, risultano 775.000 euro in più, sufficienti per dare ai tracheostomizzati, sono massimo 110, 6.000 euro in più, per coprire i costi delle assenze: malattia, festivi e ferie.
C.      Perchè riunire tutti i contributi? Per semplificare e rendere tutti i finanziamenti soggetti a ISEE, cosa che ora non avviene per 27.000 euro su 47.000 euro totali, se poi ad uno serve meno, farà un progetto inferiore.
D.      Perche i tracheostomizzati, portatori di PEG e tetraplegici devono avere in più? Semplice, hanno bisogno di 24 ore su 24 di assistenza, uno che non ha la tracheotomia, molto meno.
E.       Perchè il 90% per assumere assistenti? Perchè troppi utilizzano i fondi per acquistare elettrodomestici: pompe di calore, asciugatrici, cucine, scaldini, stufe, bimbi e altro ancora. Stendiamo un velo pietoso sui lavori in casa, c'è chi si ristruttura l'abitazione con la scusa del malato, è ridicolo, basta il 10% per le utenze, il resto per l'assistenza, abbiamo bisogno di lavoro.
F.       Perchè il 50% sul contributo gravissimi? Perchè l'altro 50%, 9.000 euro, è per il caregiver che lavora tanto, l'anno scorso poteva prenderlo tutto, 15.000 euro, troppo.
G.     Sarebbe opportuno rendere validi i progetti tre anni, fuorchè il certificato della rianimazione e l'ISEE. Resta libertà di presentazione di aggiornamento del progetto.
H.      La tabella ISEE va cambiata, in particolare per i malati in aerea critica.
I.        I finanziamenti nazionali vanno utilizzati in aggiunta a quelli regionali. La tattica di dimezzare in finanziaria i finanziamenti è un metodo meschino per distorcere fondi riservati. Vi ricordo che i fondi nazionali sono una nostra conquista, con sacrifici immani. COSA AVETE FATTO VOI? NULLA!

COSA FAREMO:
Il giorno 23 febbraio 2016, alle ore 11, sarò in viale Trento n. 69, Cagliari. Sarò solo, con pochi amici, pronto a firmare un accordo col Presidente. Sarò solo per non creare sofferenze agli ammalati, ma saremo in tanti se necessario. Da oggi sono in sciopero della fame e della sete, non caricherò le batterie, inoltre farò un gesto eclatante: MAGARI UN BEL INFARTO IN DIRETTA TV!!! O MAGARI SOFFOCATO!!!

Capoterra, 18 febbraio 2016
                                                                                                                                Il segretario
                                                                                                                             Salvatore Usala

mercoledì 27 gennaio 2016

UOMO AVVISATO ........



Preg. mo Dott. Matteo Renzi Presidente Consiglio dei Ministri
Piazza Colonna,370
00187 -- ROMA – FAX 06 67793543

Preg .mo On.le Beatrice Lorenzin Ministro della Salute
Via Lungotevere Ripa 1
00153 – ROMA – FAX 06 59945609

Preg. mo Prof. Pier Carlo Padoan Ministro Economia e Finanza
Via XX Settembre 97
00187 – ROMA – FAX 06 47434493

Preg. mo Giuliano Poletti Ministro Lavoro e Politiche Sociali
Via Veneto 56
00187 – ROMA – FAX 06 4821207

epc
Preg. mi Viceministri e Sottosegretari


Egregio Presidente del Consiglio, egregi Ministri, egregi Viceministri, egregi Sottosegretari,
Ancora una volta siamo qui a sollecitare la convocazione del Tavolo Interministeriale avente come oggetto la "Predisposizione del Piano Nazionale per le Non Autosufficienze".
Nel corso del 2015 abbiamo avuto 2 soli tavoli, uno il 18 febbraio, l'altro il 28 ottobre, che, secondo gli accordi con il Governo, avrebbero dovuto trattare l'oggetto di cui sopra.
Inutile dire che sono stati entrambi infruttuosi.
Il Governo ci ha chiesto di far parte dell'Osservatorio sulla condizione delle persone con disabilità per portare il nostro contributo su alcuni temi legati alla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. Abbiamo accettato, ma siamo solo invitati senza diritto di voto e ancora non abbiamo neanche l'accesso ai documenti sulla piattaforma online. Siamo, appunto, dei semplici "osservatori" dell'Osservatorio.
Ma, nonostante rappresentiamo migliaia di persone con disabilità gravissima in Italia e, nonostante grazie a noi il Fondo nazionale sulle non Autosufficienze sia stato ripristinato al suo massimo storico, in questa fase storica non è  nostra priorità chiedere il mero  riconoscimento del diritto di sedere al pari degli altri all'interno di quello che riteniamo "il salotto buono della disabilità". Sia chiaro, non sminuiamo il confronto sano, prevalentemente di tipo tecnico scientifico, tra Associazioni ed Istituzioni che avviene all'interno dell'Osservatorio, tutt'altro!
Tuttavia poco ci interessano proposte che, seppur valide e condivisibili, rimangono spesso solo dei bei documenti da sbandierare alla prima occasione utile e quasi mai si tramutano in leggi applicabili al mondo reale.

Come Comitato 16 Novembre siamo insoddisfatti di questo modo di procedere e abbiamo certezza che lo siano anche le altre Associazioni nonostante il reiterato silenzio.
E' giunto l'anno della concretezza.
Questo Governo sta lavorando alacremente a tante riforme.
Vuol forse dimenticare la riforma del sociale? Vuol forse ignorare i diritti di chi ha pagato e continua a pagare due volte gli effetti della crisi?
Non crediamo proprio.
Per tale motivo Vi chiediamo l'immediata convocazione del Tavolo interministeriale per la Redazione del Piano per la Non autosufficienza, invitandoVi altresì a calendarizzare da subito incontri mensili che portino in pochi mesi alla redazione del Piano.
Non possiamo attendere oltre. Abbiamo già dimostrato una pazienza che non possiamo permetterci.
Il nostro Consigliere Direttivo, Dott. Raffaele Pennacchio, ripeteva
continuamente: "Non c'è tempo, non abbiamo tempo". E lo ha dimostrato morendo dopo 36 ore di estenuante presidio.
Non costringeteci a scendere nuovamente in piazza a protestare.
Non costringeteci ad altra sofferenza.
Crediamo che Palazzo Chigi debba essere il fulcro della produttività politica, non meta di presidio da parte dei disabili gravissimi.
Attendiamo, dunque, una convocazione immediata mentre sollecitiamo ed invitiamo le altre Associazioni ad aggregarsi alla nostra istanza.
Chi vorrà esserci sarà il benvenuto, altrimenti porteremo avanti le nostre ragioni da soli e per tutti.


Cordiali saluti

Capoterra, 26 gennaio 2016

                                                                                           Il segretario
                                                                                         Salvatore Usala







venerdì 18 dicembre 2015

AUGURI .......



“SOTTO L’ALBERO NESSUN PIANO

Al Presidente del Consiglio
Ai Ministri e sottosegretari

Il 2015 è quasi giunto a termine. Il Comitato 16 Novembre anche quest'anno è stato costretto a scendere in piazza più volte per manifestare in difesa dei diritti delle persone con disabilità di tutta Italia.
Abbiamo ottenuto il ripristino del Fondo nazionale per le non autosufficienze a 400 milioni di euro strutturali, il suo massimo storico. Ma sappiamo bene che queste risorse sono insufficienti e che è necessario stabilire come spenderle in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale. Per queste ragioni non ci siamo fermati e abbiamo chiesto con forza un Piano nazionale per le non autosufficienze che definisca chiaramente quali prestazioni e servizi rendere esigibili da Trieste a Siracusa, garantendo in primis la libertà di scelta della persona e potenziando la domiciliarità indiretta.
Questo Piano ci è stato promesso più volte. Abbiamo ottenuto anche un tavolo interministeriale ad hoc, ma alla fine del Piano ancora non si vede neanche l'ombra.
Addirittura ora scopriamo che non esiste più neanche la riforma del sistema di accertamento della disabilità su base ICF, come da noi suggerito da anni, che doveva essere collegata alla legge di stabilità in approvazione nei prossimi giorni. L'ennesima promessa non mantenuta. Così il Governo non stabilisce né i bisogni reali né le prestazioni e i servizi sociali da garantire su tutto il territorio nazionale.
Siamo stanchi di essere presi in giro.
Abbiamo accettato di entrare nell'Osservatorio, in cui tra l'altro non abbiamo diritto di voto come gli altri, per partecipare ai lavori di analisi e proposta dei vari gruppi tematici sulla disabilità, ma pretendiamo oggi più di prima la convocazione del tavolo per definire il Piano nazionale sulla non autosufficienza. Anzi, chiediamo che anche le altre associazioni componenti dell'Osservatorio facciano sentire la loro voce per chiedere una delle riforme più urgenti, quella sulla non autosufficienza.
E' ora di muoversi!
Noi non ci arrendiamo. Noi andiamo avanti.
Cari Ministri e cari Sottosegretari, siete lì per fare gli interessi del popolo italiano e i disabili ne fanno parte.
Godetevi le feste in famiglia e con gli amici mentre milioni di famiglie italiane si arrabatteranno alla meno peggio, nascondendo dolore a lacrime ai propri cari ammalati e garantendo loro un'assistenza dignitosa che, nei periodi festivi, è praticamente inesistente.
Ma noi ci siamo, esistiamo, e siamo forti delle nostre ragioni.
E state certi che ve lo dimostreremo, con tutti i mezzi a nostra disposizione.
Abbiamo tutti un dovere nei confronti di chi ha necessità. ciascuno per il proprio ruolo.
Vi auguriamo, per il 2016, di riuscire ad esercitare il Vostro ruolo in maniera concreta e costruttiva.
Noi faremo la nostra parte, statene certi.

Capoterra, 18 dicembre 2015-12-18

Auguri

Il Comitato 16 Novembre Onlus


sabato 5 dicembre 2015

LA LOTTA CONTINUA!!!

COMUNICATO STAMPA

Finalmente il progetto è nato! Grazie al Presidente e Assessore che si sono prodigati perchè, dopo il reclutamento, la sperimentazione parta il primo febbraio 2016. Un grazie particolare va a Filippo Spanu, Capo Gabinetto di Pigliaru, che ha coordinato il tutto con maestria e modestia.

Grazie a questo progetto i malati avranno benefici ulteriori. In particolare potranno scegliere tutti gli operatori con i quali stabilire la giusta empatia e rapporto professionale. Un altro aspetto peculiare è che si risparmiano 22.628 euro per malato, non male in un periodo di restrizioni.

Gli assistenti familiari meritano un plauso. Ci gestiscono totalmente per 20 ore al giorno per tutto: sanitario, sociale, macchine salvavita, comunicatori oculari, rapporti umani e tante altre cose. Non chiamateli più badanti, sono lavoratori con alte qualità, dopo i corsi avranno la giusta attestazione.

Il progetto si può allargare ad altre patologie, con progetti personalizzati, creando risparmi e occupazione. Bisogna investire nell'assistenza indiretta domiciliare e fare corsi mirati all'occupazione. Il futuro dei nostri giovani, in una società che invecchia, è nell'assistenza. Bisogna preparare la società all'efficienza ed efficacia, non sprecando risorse, dando lavoro e chiudendo strutture socio-sanitarie fatiscenti.

Ma non tutto è rose e fiori, c'è il problema della ASL 7. Dopo che la Giunta ha inserito nella sperimentazione le rianimazioni di Carbonia e Iglesias, si sperava che il Commissario Onnis facesse un passo indietro, niente di niente. Caro Dr. Onnis, che senso ha insistere su un progetto che a maggio 2016 sarà sostituito da un sistema omogeneo per tutta la Sardegna?

Sai bene che Pigliaru e Arru possono pressarti ma non obbligarti a sospendere il Tuo progetto, peraltro discutibile, sino a maggio, poi vedremo. Ti invito cordialmente a ripensarci, le ultime novità sono importanti, lascia l'orgoglio da parte e decidi per la pace. Per queste ragioni affiancheremo l'associazione Le Rondini nel presidio.

Dalle ore 10.30 del 10/12/2015 saremo in presidio permanente ed in sciopero della fame,
in viale Trento 69, Cagliari. Disdiremo tutto, Onnis, dacci un segno sii coerente e saggio. Chiamami.

Capoterra, 5 dicembre 2015
   Il segretario
Salvatore Usala


Salvatore Usala
Strada 31, n. 14, Poggio dei Pini
09012 Capoterra
Tel. 070562600 – Cell. 3275799890

Segretario Comitato 16 Novembre Onlus
Segretario Viva la Vita Sardegna Onlus