martedì 20 ottobre 2026

Tavolo Regione Pugli: MISURE DI SOSTEGNO SOCIALE

Convocazione incontro con le Associazioni rappresentative delle persone con disabilità – Patto di Cura, Sostegno Familiare e Dopo di Noi


Questa mattinata è stata dedicata all'incontro con le Associazioni rappresentative delle persone con disabilità da parte del Welfare regione Puglia, allo scopo di definire le misure di intervento sociale per il biennio 2027/28, ovvero Dopo di noi, Patto di cura e Sostegno familiare.

È presente il garante regionale dei diritti delle persone con disabilità dottor Antonio Giampietro. 
La partecipazione fra presenze e da remoto, è stata molto forte perché i problemi riguardanti  le persone con disabilità sul territorio regionale sono davvero tanti e molto sentiti. 
C'è bisogno di interventi a favore di tutti e con la massima equità.
Il Welfare presenta al tavolo la programmazione fatta per i tre interventi partendo dal dopo di noi.
Ha aperto la discussione il l'assessore Casili in collegamento confermando la sua piena disponibilità all'ascolto di tutti e delle esigenze di tutti e significando tutti gli sforzi fatti  per andare incontro alle esigenze della popolazione più fragile.
Proprio a supporto dell'Assessore Casili, particolarmente interessante è stato l'intervento del Garante regionale dei diritti delle persone con la disabilità, Dottor Antonio Giampietro, il quale ha evidenziato come spesso, nonostante la Regione stanzi nell'immediato i fondi,  gli Ambiti abbiano difficoltà di lavorazione delle domande, prendendo molto tempo e quindi questa è una criticità che va assolutamente  superata e ha poi evidenziato, fra le altre cose,  il fatto che i soldi del Dopo di noi del 2024 siano stati trasmessi solo nel 2026, creando non poche difficoltà.
Ha preso poi la parola la dottoressa Liddo spiegando che il Governo ha voluto distinguere le persone fra under e over 70 e spiegando, molto chiaramente, l'operato che ha portato alle nuove proposte per le misure di sostegno. 
SOSTEGNO FAMILIARE:
5985 i beneficiari, con poco meno di 800 nuovi ingressi (744 sicuri) per il sostegno familiare. Noi abbiamo evidenziato che i criteri di valutazione e punteggi possono essere rivisti soprattutto dando priorità a chi usufruisce del sostegno da più tempo e quindi ha necessità di maggiore tutela perchè più provata la famiglia dal punto di vista economico e psicologico. 
Il Welfare prevederà che a seguito ricovero ospedaliero superiore a 30 gg ma non sarà sospeso se è indispensabile la presenza del caregiver familiare,  basterà fornire la documentazione da parte della struttura ospedaliera e riabilitative che attesti la necessità del care giver al letto del congiunto con disabilità.
Il tavolo si è spaccato con una maggioranza che accetta quanto proposto dal Welfare che individua dei punteggi come segue:
Valore ISEE (20 punti
Continuità: 15 punti
Mancanza di buoni servizio punti (12 max)
Noi abbiamo chiesto di dare più importanza alla continuità rispetto al valore ISEE ma la proposta, purtroppo, non è stata accettata.
Così come anche abbiamo chiesto di esercitare una sorta di controllo fra chi ha 10 ore di assistenza al giorno consentendo al care giver familiare di conservare il posto di lavoro  ed usufruisce anche  del sostegno familiare a differenza di altre persone con disabilità che hanno a malapena 90 minuti di assistenza e non riescono a rientrare neanche nel sostegno familiare ma ci è stato risposto che non è possibile perchè si tratterebbe di violazione della privacy chiedere la documentazione clinica.
DURATA: 24 MENSILITA'
PATTO DI CURA:
Sostanzialmente identico alla misura precedente ammettendo la prosecuzione del contributo economico anche in caso di ricovero, se indispensabile la presenza del Caregiver cosa, questa, che deve essere certificata dalla struttura ospedaliera/riabilitativa. Le domande potranno essere presentate  dalle persone con gravissima disabilità e sarà data priorità a chi ha già un contratto in essere.
DURATA: 27 MENSILITA'
DOPO DI NOI:
destinato alle persone sino al 64esimo anno di età, al fine di sostenere la domiciliarità ed evitare la deistituzionalizzazione anche con soluzioni di co-housing sociale
DURATA. 12 MESI

Resta inteso che, ad apertura dei bandi, che saranno emessi  prima di fine anno,  TUTTI DOVRANNO RIPRESENTARE DOMANDA.

Nessun commento:

Posta un commento