lunedì 31 gennaio 2022

REGIONE PUGLIA: ULTIMO AVVISO.





Non c'è verso di far funzionare il Welfare pugliese!

Cambia l'Assessore ma la musica è sempre la stessa: scadente e stonata!

Sono anni che denunciamo tutti i disservizi di cui sono vittime sacrificali le persone con disabilità. 

Nel giro di pochi anni abbiamo visto sensibilmente diminuire l'importo della misura di sostegno sociale, quello che volgarmente viene chiamato "assegno di cura". Da € 1100 si è passati a € 800 mensili. Con quelli, secondo il Welfare, dovremmo garantirci la possibilità di avere un cambio nella gravosa assistenza quotidiana, h 24, dei nostri cari ammalati. Peccato che con quella cifra possiamo pagarci al massimo 4 ore/die. Ne restano sempre altre 20 sulle nostre spalle.

Ma attenzione, nessun problema. Il Welfare sopperisce, secondo esso, con il bonus care-giver di €1000 non mensili, ma una tantum, che tradotto vuol dire € 1000 appunto , una tantum?????, sostenendo, con una gran faccia tosta, di aver raggiunto questo risultato in accordo con le Associazioni. 

Per dirla volgarmente: cornuti e mazziati!

Per dover correggere le storture del PRO.VI.  e altre brutture prodotte dal Welfare, abbiamo dovuto presidiare la Presidenza della Regione Puglia occupandola per 4 giorni e notti, dal 13 al 16 luglio u.s.. Pensavamo di aver raggiunto degli accordi, come si conviene fra galantuomini ma, naturalmente, ancora una volta la nostra ficucia è stata tradita.

Il grande popolo dei disabili pugliesi è ormai conosciuto e schedato: tanti i decessi che però non portano allo scorrimento delle graduatorie o all'apertura di nuove finestre per chi è sopravvenuto in condizione di disabilità. Le erogazioni delle misure di sostegno, anzichè essere calendarizzate e pagate  con regolarità, sono sempre frutto di estenuanti richieste di celerità che, puntualmente, cadono nel vuoto, costringendo le famiglie ad attese estenuanti e grandi difficoltà nella gestione del proprio congiunto ammalato.

Cosa chiediamo? Stante lo stato di emergenza proprogato a livello centrale:

1) Proroga dell'assegno di cura fino a Giugno 2022. 

2) Studio e programmazione del nuovo bando che dovrà essere pubblicato nella prima settimana di luglio, sempre che lo stato di emergenza non sia prorogato sino a dicembre 2022. In quel caso chiediamo di andare in continuità col contributo Covid 19 sino a dicembre 2022, consentendo ai nuovi casi di accedere al contributo attraverso finestre dedicate;

3) Istituzione dell'Albo regionale dei care-giver, che prescinda dalla valutazione ISEE perchè chi parla di ISEE vuol dire che non ha compreso che il tempo dedicato da chi assiste, toglie tempo alla propria vita, al proprio lavoro, alla propria salute, al proprio equilibrio psichico e dunque non può e non deve essere sottoposto ad alcun vincolo: si è care-giver sempre e comunque!!!

Ci chiediamo se i componenti il Consiglio regionale siano a conoscenza di questa gestione totalmente priva di rispetto e di buon senso del Welfare perchè il Consiglio regionale è chiamato a votare ciò che il Welfare produce e se il Welfare genera provvedimenti grossolani e mediocri, deve porre il proprio veto, altrimenti si rende complice di azioni indegne per un Paese civile.

E' arrivato il momento di chiamare tutti i Consiglieri regionali in causa, chiedendo un atto di responsabilità finora mancato.

Saremo presenti, con le solite armi in nostro possesso, carrozzine, ventilatori, barelle, ai Consigli regionali della Puglia a meno che il Presidente Emiliano non trovi il tempo per ricevere subito una nostra delegazione, ascoltarci con attenzione e prendere contestuali decisioni che abbiano carattere immediatamente operativo.

UNITI SI PUO' 

ASSOCIAZIONI PUGLIESI PER LA DISABILITA'




venerdì 21 gennaio 2022

BANDO CARE GIVER REGIONE PUGLIA: INDECENTE!!!!


BANDO CARE GIVER REGIONE PUGLIA

Il Welfare della regione Puglia ha emesso il suo verdetto: 

l lavoro del caregiver, ovvero quella persona che per 12- 24 ore/die si prende cura del proprio congiunto, disabile gravissimo, assistendolo in maniera continuativa, provvedendo alla sua cura, all'igiene, alla somministrazione dei pasti, dei farmaci alla pratica di interventi sanitari, alla sua mobilizzazione, all'ascolto continuo dei suoi bisogni, quella persona che abbandona il proprio lavoro, mette da parte la propria salute, non ha alcun tipo di vita sociale, viene valutato dal Welfare pugliese €1000 "una tantum". 

Nonostante avessimo espresso a chiare lettere e con toni accesi il nostro disappunto e disaccordo con il welfare della Regione Puglia, che aveva avanzato questa stessa proposta, da noi rigettata, nel maggio 2020, la stessa ha partorito un bando dichiarando di averlo prodotto in accordo con le associazioni.

FALSO!

A MENO CHE IL WELFARE NON STRINGA ACCORDI CON QUALCHE ASSOCIAZIONE IN PARTICOLARE, noi non abbiamo mai dato il nostro assenso.

Bando che, comunque lo si veda, è privo di quel rispetto dovuto al caregiver familiare. 

Trattati come fossimo dei mentecatti o dei miserabili cui elargire un'elemosina, e poi tirare dritto per la propria strada, non possiamo che denunciare la gravità di questo atto.
 
La concessione del contributo di €1000 una tantum, è anche soggetta a soglie ISEE. 

Come se la fatica del care giver sia più o meno grave a seconda del suo reddito!!! Ma avete idea della gravissima discriminazione che fate? Chi ha possibilità economiche importanti non perde tempo con la vostra burocrazia. Si tratta dell1%. Ma il restante 99% dei care giver deve essere posto sullo stesso piano perchè la fatica è uguale per tutti!

Noi avevamo chiesto ben altro! Prima fra tutte l'istituzione dell'albo regionale dei caregiver per iniziare un percorso che porti, nel tempo,  al riconoscimento giuridico di questa figura così importante, non solo per l'ammalato ma, soprattutto, per il servizio sanitario nazionale che trae grandi vantaggi economici dal lavoro del care giver. 

Purtroppo siamo stati declassati a €1000 una tantum che, è bene ricordarlo, non saranno erogati a tutti viste le esigue risorse e le famigerate soglie ISEE.

Sarebbe stato preferibile avere €1 a testa, TUTTI, ma cominciare un percorso serio e dignitoso. Sarebbe stato preferibile utilizzare le risorse per potenziare i servizi domiciliari in tutti i distretti pugliesi, sollevando di qualche ora il lavoro del care giver.

Così ci sembra solo l'ennesima offesa gratuita che ci viene fatta.

Veniamo accusati di usare toni esagerati e troppo forti.

Riteniamo che a gentilezza si risponda con gentilezza e a maltrattamenti e mancanza di rispetto, si abbia tutto il diritto di alzare la voce. 

E finitela di contestare i toni. NOI CONTESTIAMO I CONTENUTI, COSA BEN PIU' IMPORTANTE

Invitiamo il Welfare a non farci perdere tempo con tavoli inutili, che durano ore, se poi dobbiamo restare inascoltati.

RITIRATE QUEL BANDO CHE E' UN'OFFESA ALLA DIGNITA' DEL CAREGIVER E SE AVETE RAGGIUNTO ACCORDI CON QUALCHE ASSOCIAZIONE, CHIEDIAMO DI CONOSCERNE I NOMI.

Le ASSOCIAZIONI DI "UNITI SI PUO'"

martedì 30 novembre 2021

GARANTE REGIONE PUGLIA: DESAPARECIDOS......








Il prossimo 3 dicembre sarà celebrata la 40esima giornata internazionale delle persone con disabilità.

In attesa di sentire i soliti proclami di vicinanza ed attenzione ai disabili, ci permettiamo di portare, NUOVAMENTE,  all' attenzione di tutti, quanto grande sia l'ascolto delle ns. istanze: NESSUNO!

Sono passati  due anni dalla morte del garante precedente, il compianto Pino Tulipani che tutti ricordiamo con affetto ma, purtroppo, nonostante le nostre ripetute richieste, nulla è stato fatto.

Permetteteci, dunque, di accendere i riflettori ancora una volta sulle nostre vite e sui nostri diritti.

Meno parole e più atti concreti.

Grazie!

 



COMUNICATO STAMPA “UNITI SI PUO`” 



BANDO GARANTE DEI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITA’ REGIONE PUGLIA 


Le Associazioni pugliesi di “Uniti si può” esternano il loro disappunto sul Bando della Regione Puglia per la nomina del Garante dei diritti delle PERSONE con disabilità per i seguenti motivi: 

1. il bando non prevede la partecipazione delle PERSONE con disabilità nella votazione del Garante e per cui sarà solo un’espressione politica e non della società civile, 

2. fra i requisiti per presentare la candidatura è riportata la Laurea magistrale/specialistica/diploma di laurea, requisito invece non richiesto per i politici che voteranno il Garante,

 3. fra i requisiti viene riportato il “possesso di documentata esperienza almeno decennale maturata nell’ambito delle politiche educative e socio-sanitarie, con particolare riferimento alle materie concernenti le diverse abilità” ma non viene riportato alcun punteggio per il candidato che potrebbe dimostrare competenza pratica, e non solo teorica, sulla disabilità, se ad esempio trattasi di una PERSONA con disabilità e/o convivente/parente/caregiver con persona con disabilità per più di 5 anni, 

4. non viene specificato secondo quali criteri verrà valutata la competenza sulla disabilità, se solo teorica oppure anche pratica come riportato nel punto 3,

5. non è riportato fra i requisiti che NON verranno ammessi i candidati che hanno ricevuto nomine istituzionali connesse al tema della disabilità in generale direttamente da rappresentanti politici nei due anni precedenti la pubblicazione del bando. Premesso che “Uniti si può” in qualità di rappresentanti delle persone con disabilità residenti in Puglia farà uso del diritto di accesso agli atti a partire dai CV dei vari candidati, chiede al Presidente della Regione Puglia ed agli organi competenti quanto segue: - di far partecipare una delegazione ristretta di Uniti si Può alle sedute della III Commissione della Regione Puglia relative a tutto l’iter della nomina del Garante dei diritti delle PERSONE con disabilità, auspicandoci che i nominativi prescelti dalla III Commissione siano resi pubblici a tutti i cittadini e correlati da una chiara e trasparente motivazione prima della votazione in Consiglio Regionale, - di poter partecipare alla seduta del Consiglio Regionale in cui verrà votato e nominato il suddetto Garante.


30 NOVEMBRE 2021

Le associazioni “Uniti si può” 

stop alle barriere 

conslancio 

sfida

 insieme per un traguardo 

a.ma.r.a.m. 

aps 

contro le barriere 

disabili attivi 

assieme onlus 

comitato 16 novembre 

vite da colorare 

aid kartagener onlus 

associazione sclerosi tuberosa 

aps associazione immunodeficienze primitive 

AIP referente puglia e basilicata progentes 

aps/ets uniti per i risvegli

venerdì 22 ottobre 2021

INPS E INVALIDITA'



Col messaggio numero 3495 del 14 ottobre u.s., a firma del Direttore generale dell'Inps Gabriella De Michele, si comunica, candidamente, che l'assegno di invalidità pari a € 287,09, non sarò più erogato a all'invalido parziale che ha la fortuna di avere un "lavoretto".

QUESTA DIATRIBA DURA DA 50 ANNI tuttavia, fino a questo momento, si era deciso di utilizzare il buonsenso e continuare ad erogare l'assegno di invalidità anche in presenza di un lavoro che producesse un reddito minimo e questo al fine di consentire l'integrazione sociale delle persone affette da disabilità dal 74%  al 99%.

L'assegno di invalità parziale è pari  a € 3.732,17  per 13 mensilità, somma, questa, certamente neanche lontanamente congrua  per vivere dignitosamente.

Il Covid, probabilmente, ha inciso anche sul raziocinio ed il buon senso di chi ci amministra, portando, come conseguenza, la cancellazione dell'assegno di invalidità agli invalidi parziali, in attuazione di vecchie normative fino a questo momento superate ma oggi riportate in auge.

Oltre lo sdegno, ci immaginiamo già lo scenario possibile: non ce la sentiamo di escludere gesti eclatanti dettati dalla disperazione.

Ed ancora, buona parte di queste  persone private di quel misero riconoscimento si riverseranno, necessariamente, sul RdC perchè avranno i requisiti per accedervi e dunque, ciò che viene negato da una parte, dev'essere concesso dall'altra.

Scandaloso perchè anzichè migliorare si torna indietro di millenni, quando il disabile doveva restare recluso in casa ad attendere la morte...per stenti.

Cara Inps, mi sa che hai toppato di brutto.

Ma con uno sforzo, puoi sempre farcela a rinsavire.

C16NO

mercoledì 20 ottobre 2021

FNA: A CHE PUNTO SIAMO?


Ci siamo!

Il ministro Orlando ha istituito, 5 mesi or sono, un gruppo di lavoro composto da tecnici altamente qualificati per la definizione del Piano per la Non Autosufficienza relativo al triennio 2022-2024. 

E ci siamo! 

Ma... Attenzione:
Ci siamo, non alla stesura del Piano Nazionale del quale, al momento, nulla  ci è dato sapere, bensì alla Legge di Bilancio in dirittura d'arrivo che, al momento, non prevede con assoluta certezza, un sostanziale  aumento del Fondo per la Non Autosufficienza. 

Ribadiamo, da oltre un decennio, che per poter soddisfare le esigenze delle persone con disabilità e la popolazione anziana non autosufficiente, l'FNA  dev'essere elevato almeno a un miliardo e mezzo di euro. 

Siamo invece fermi a poco meno di 700 milioni di euro, assolutamente irrisori per far fronte a tutte le persone che vivono in condizione di pesantissima disabilità e per le quali, ricordiamolo, lo Stato delega ogni responsabilità di assistenza continuativa alle famiglie, oberate da costi insostenibili. 

Ed è proprio dall'FNA che si attinge per garantire alle persone con disabilità un sostegno socio-economico, mediante l'erogazione di quelli che sono conosciuti sotto il nome di "Assegni di cura".

Chiediamo, pertanto, al Ministro Orlando di conoscere le eventuali proposte lavorate dal gruppo dei tecnici in merito al Piano per la Non Autosufficienza e, parallelamente, al Presidente Draghi, alla Ministra Stefani e a tutti i parlamentari chiamati a votare  la nuova Legge di Bilancio, di innalzare il fondo almeno ad almeno  un miliardo e mezzo, al fine di garantire una dignitosa assistenza alle persone più fragili di questo Paese.


Mariangela Lamanna

Presidente C16NO

Associazione per la Sla e le patologie altamente invalidanti

lunedì 18 ottobre 2021

Disabilità ed accessibilità: Le Associazioni pugliesi interessano i Prefetti

43 Associazioni pugliesi che operano nel mondo della disabilità e del sociale hanno rivolto istanza ai Prefetti pugliesi affinché si trovi una soluzione per l'annoso problema degli scivoli e degli stalli per disabili. 

Non di rado, la fruizione di questi importantissimi presidi è preclusa alle persone con disabilità e, nonostante l'inasprimento delle sanzioni in vigore dal 12 settembre 2021, la situazione risulta invariata creando grossi disagi alle persone in carrozzina.

Va sottolineato  il fatto che i corpi di Polizia locale, quando chiamati per intervenire,  lamentano  una carenza di organico che non consente di essere tempestivi. 

Per tale motivo le Associazioni, con spirito altamente  propositivo, al fine di garantire anche una pace sociale che consenta alle persone con disabilità di potersi muovere nella collettività com'è giusto che sia, chiedono che i Prefetti organizzino un incontro congiunto fra Presidenti delle Province, e i rappresentanti delle Associazioni , della Polizia Locale, della Polizia di Stato e  dei Carabinieri al fine di intraprendere un percorso comune che porti, come obbiettivo,  alla soluzione della problematica.

Come Associazioni è nostro compito tutelare le persone che rappresentiamo e al tempo stesso renderci disponibili ed operativi al fianco delle Istituzioni, affinché i percorsi di accessibilità siano garantiti su tutto il territorio in maniera corretta ed omogenea.

Siamo pronti alla piena collaborazione ed attendiamo fiduciosi il riscontro a questa nostra istanza
da parte dell'autorità preposta.




Le Associazioni: 

AIDO Taranto, AIPD Taranto, Amici di Manaus, Anafim, Angeli della vita, Anteas, A.R.I.Anna, A.TRA.T., Auser Taranto, Bambinibambù, Comitato 16 Novembre, Comunità Emmanuel Taranto, CONFAD, ConSLAncio, CO.N.DA.V., Contro le Barriere, Cuamj, Disabili Attivi, Deep Green, Eidos 72029, Fondazione M.G., Genitoriamo, Gli Amici del leone, Gruppo di Protezione Civile Taranto, Itaca, Italiabile, Pro loco di Lama e le sue contrade, La Casa di Sofia aps, La Speranza, Lapiantiamo, LILT, Mondo Sociale, NPS Puglia, Progentes aps, Roma Open lab, SFIDA, Stop Barriere, SUPERabili, Taranto in calessino aps, Università Popolare di Zeus, Sherwood, Vite da colorare e Zero Barriere.

mercoledì 22 settembre 2021

GARANTE DEI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITA’ REGIONE PUGLIA




“UNITI SI PUO'"

 COMUNICATO STAMPA 


BANDO GARANTE DEI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITA’ REGIONE PUGLIA

Le associazioni pugliesi di “Uniti si può” esternano il loro disappunto sul Bando della Regione Puglia per la nomina del Garante dei diritti delle PERSONE con disabilità per i seguenti motivi:
1. il bando non prevede la partecipazione delle PERSONE con disabilità nella votazione del Garante e per cui sarà solo un’espressione politica e non della società civile,
2. fra i requisiti per presentare la candidatura è riportata la Laurea magistrale/specialistica/diploma di laurea, requisito invece non richiesto per i politici che voteranno il Garante,
3. fra i requisiti viene riportato il “possesso di documentata esperienza almeno decennale maturata nell’ambito delle politiche educative e socio-sanitarie, con particolare riferimento alle materie concernenti le diverse abilità” ma non viene riportato alcun punteggio per il candidato che potrebbe dimostrare competenza pratica, e non solo teorica, sulla disabilità, se ad esempio trattasi di una PERSONA con disabilità e/o convivente/parente/caregiver con persona con disabilità per più di 5 anni,
4. non viene specificato secondo quali criteri verrà valutata la competenza sulla disabilità, se solo teorica oppure anche pratica come riportato nel punto 3,
5. non è riportato fra i requisiti che NON verranno ammessi i candidati che hanno ricevuto nomine istituzionali connesse al tema della disabilità in generale direttamente da rappresentanti politici nei due anni precedenti la pubblicazione del bando.
Premesso che “Uniti si può” in qualità di rappresentanti delle persone con disabilità residenti in Puglia farà uso del diritto di accesso agli atti a partire dai CV dei vari candidati, chiede al Presidente della Regione Puglia ed agli organi competenti quanto segue:
- di far partecipare una delegazione ristretta di Uniti si Può alle sedute della III Commissione della Regione Puglia relative a tutto l’iter della nomina del Garante dei diritti delle PERSONE con disabilità, auspicandoci che i nominativi prescelti dalla III Commissione siano resi pubblici a tutti i cittadini e correlati da una chiara e trasparente motivazione prima della votazione in Consiglio Regionale,
- di poter partecipare alla seduta del Consiglio Regionale in cui verrà votato e nominato il suddetto Garante. 
Bari, 22 settembre 2021

Le associazioni aderenti a  “Uniti si può”
stop alle barriere
conslancio
sfida
insieme per un traguardo
a.ma.r.a.m. aps
contro le barriere
disabili attivi
assieme onlus
comitato 16 novembre
vite da colorare
aid kartagener onlus
associazione sclerosi tuberosa aps
associazione immunodeficienze primitive AIP referente puglia e basilicata
progentes aps/ets
uniti per i risvegli

domenica 18 luglio 2021

REGIONE PUGLIA. IL LUGLIO BOLLENTE DELLE ASSOCIAZIONI PER LA DISABILITA'




Quattro giorni e tre notti.
Un tempo lunghissimo per chi nonostante la sua disabilità li ha trascorsi all'interno del palazzo della Presidenza della Regione Puglia su una carrozzina e senza i comfort di casa fra cui un pasto completo, un letto ed un bagno adeguato per disabili.
Le 22 associazioni rappresentanti la disabilità in Puglia non si sono mai arrese.
Il 15 giugno, giorno della prima manifestazione, le istanze presentate dalle associazioni, seppur accolte e firmate dai rappresentanti istituzionali, dopo un mese non erano state né recepite e né attuate, nonostante i falsi proclami di qualcuno.
Le associazioni manifestanti dal 13 al 16 luglio 2021 si sono rifiutate di sedersi ancora una volta a tavoli tecnici inconcludenti e hanno indetto un presidio di protesta presso la presidenza della regione Puglia per far valere i propri diritti. Le trattative non sono state assolutamente facili, soprattutto sul tema del welfare. Dopo estenuanti attese, finalmente il presidente Emiliano in data 16 luglio ha incontrato le associazioni accogliendo tutte le loro istanze.
Restiamo comunque vigili affinché questa volta nessuno rinneghi quanto concordato durante le trattative conclusesi ieri in tardissima serata.
Ma entriamo nel dettaglio:
- ausili: finalmente tutte le ASL pugliesi adotteranno un accordo quadro regionale facendo riferimento alla procedura di acquisizione in vigore presso la ASL Taranto, senza più gare d'appalto al ribasso così come richiesto dalle associazioni;
- integrazione di unità infermieristiche in tutte le ASL pugliesi con 210 unità in mobilità interna per far fronte alle necessità di ADI per la popolazione con disabilità ;
- il caregiver finalmente può e deve presenziare in occasione delle u.v.m.;
- in tutte le ASL pugliesi non vi è più obbligo per il caregiver di presenziare nel domicilio dell'assistito durante le ore ADI,
- contributo covid: impegno a finanziarlo fino al 31-12-2021 con le coperture rinvenimenti dalla manovra di assestamento di settembre. I beneficiari già valutati non saranno più sottoposti ad ulteriore valutazione sanitaria. Il prossimo bando per assegno di cura sarà pronto entro fine ottobre con pagamento a decorrere da gennaio 2022, sarà un bando aperto per la promozione triennale con semplificazione della domanda.
- Pro.V.I./Dopodinoi: semplificazione della procedura con tutorial sia informatico che cartaceo per la presentazione del progetto. La misura massima del 7% del valore del progetto circa le spese di consulenza/progettazione non è obbligatorie lasciando libertà all'interessato se farsi seguire o meno nella costruzione del progetto e nella sua presentazione.
Non saranno più applicati in nessun caso la fidejussione o il fondo di garanzia, con applicazione retroattiva, così come avviene in altre regioni italiane più volte ribadito dalle associazioni.
Verrà erogata una franchigia del 10% del costo del progetto mediante la presentazione della sola dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. Sarà garantito ai soggetti in condizione di indigenza di richiedere un’anticipazione del costo di progetto nella misura del 20%. La liquidazione delle spese del progetto prevede il pagamento mensile.
Le 22 associazioni manifestanti ringraziano tutti i cittadini che le hanno sostenute in questa battaglia ricca di umanità per il riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità in Puglia fra cui rappresentanti della stampa, della politica, della Chiesa, della ristorazione, del volontariato.
Si ringraziano i dipendenti della Presidenza della Regione Puglia e chiunque abbia svolto servizio di sicurezza nei giorni di occupazione.
Uniti si può dare dignità alle persone con disabilità.
Le associazioni:
1.STOP ALLE BARRIERE
2.MOVIMENTO RIVOLUZIONE UMANA
3.CONSLANCIO
4.SFIDA
5.INSIEME PER UN TRAGUARDO
6.A.MA.R.A.M. APS
7.CONTRO LE BARRIERE
8.DISABILI ATTIVI
9.ANFFAS PUGLIA
10.ASSIEME ONLUS
11.COMITATO 16 NOVEMBRE 12.VITE DA COLORARE
13.AID KARTAGENER ONLUS
14.ASSOCIAZIONE SCLEROSI TUBEROSA APS
15.AIP REFERENTE PUGLIA E BASILICATA
16.SCIENZA E VITA (CERIGNOLA FG)
17.ASSOCIAZIONE NAZIONALE PEMFIGO/PEMFIGOIDE ITALY
18.PROGENTES APS/ETS
19.ASSOCIAZIONE DEEP GREEN
20.ADI ASSOCIAZIONE DISABILI INSIEME
21.UNITI PER I RISVEGLI
22. SOVERATO 2000


Le Associazioni dedicano questo presidio alla memoria di Gianni Tempesta, marito di Gianna, presidente di una delle associazioni che hanno promosso e portato avanti il presidio, deceduto pochi giorni prima della nostra protesta, simbolo di tutti i nostri cari che ci hanno lasciato sperando in questi risultati, raggiunti oggi, quando loro non ne hanno, purtroppo, potuto godere.
GRAZIE.

mercoledì 7 luglio 2021

PUGLIA 13 LUGLIO 2021: protestano le associazioni dei disabili

COMUNICATO STAMPA



Ennesima vergogna per la regione Puglia che ancora una volta costringe i disabili gravi e gravissimi a protestare sotto la sede della presidenza. 

Nessuna istanza è stata accolta e nulla di fatto è stato realizzato dalla regione a distanza di circa un mese dagli impegni assunti con le Associazioni  il 15 giugno, dopo il primo eclatante presidio  di protesta sotto la presidenza della regione Puglia. i disabili e le loro famiglie non ci stanno a subire sempre  le imposizioni della regione Puglia  che servono solo a danneggiare e complicare ulteriormente le loro vite , già provate da malattie devastanti.

Per tale motivo le Associazioni che rappresentano i disabili pugliesi disertano i tavoli che portano al nulla assoluto e tornano a manifestare tutto il loro disappunto il 13 luglio, dalle 9 in poi, ad oltranza, sotto la sede della presidenza della regione Puglia.

 -Stop alle barriere
- Movimento Rivoluzione Umana
- ConSLAncio
- Sfida
- Insieme per un traguardo
-A.Ma.R.A.M. aps
- Contro le barriere
- Disabili Attivi
- Anffas Puglia
- As.S.I.Em.E. Onlus
- Comitato 16 Novembre
- Vite da Colorare
- Aid Kartagener onlus
- Associazione Sclerosi Tuberosa Aps
- AIP referente Puglia e Basilicata
- Scienza e Vita  (Cerignola FG)
- Associazione Nazionale Pemfigo/Pemfigoide Italy
- Progentes aps/ets
- Associazione DEEP Green
- ADI Associazione Disabili Insieme
- Soverato 2000 Massafra
- Uniti per i risvegli


mercoledì 9 giugno 2021

FISH chiarisce. C16NO dissente



In merito alla richiesta di chiarimenti circa l'acquisto, da parte della F.I.S.H. la Federazione Italiana Superamento Handicap, di un immobile di pregio al quartiere Parioli in Roma,  presentata dall'On. Baroni con interrogazione parlamentare, cui si è unita una richiesta di chiarimenti da parte della nostra Associazione, si comunica quanto segue.

L'acquisto, da parte della F.I.S.H., dell'appartamento "signorile" ai Parioli non è una favola metropolitana, nè un'infamia, ma corrisponde al vero.

Come la stessa F.I.S.H. ha dichiarato, con un comunicato stampa del 26 maggio u.s., con un progetto approvato dal Ministero del Lavoro, sarà realizzata una "Casa delle Associazioni" che, riportiamo testuali parole, " ..... Sarà il fulcro di un Centro di tutela dei diritti umani, civili e sociali delle persone con disabilità e delle loro famiglie".

Ci permetta, la F.I.S.H., di affermare, senza possibilità di smentita,  che le famiglie dei disabili non hanno bisogno di un centro di tutela, bensì di persone che le tutelino, a prescindere dal quartier generale che occupano. 

Riteniamo che acquisto più apprezzabile sarebbe stato quello di una foresteria dove ospitare gratuitamente quelle famiglie, magari  di bambini, ad esempio, costrette a processioni sanitarie in quel di Roma, con costi di soggiorno obbligato che gravano ulteriormente sulle famiglie, già economicamente provate.

Noi non abbiamo diffamato nessuno. La "Casa delle Associazioni" si farà.

Si parla di uno spazio aperto,  accessibile, gratuito, libero ed inclusivo per tutte e a tutti, recita il comunicato stampa. E ci viene spontaneo pensare ad un parco giochi ma.... mi sa che ci sbagliamo e, riteniamo, che nessuna persona con disabilità che lotta quotidianamente per la propria sopravvivenza, esulti per questo progetto  della F.I.S.H. decisamente,  economicamente,  molto "importante".


C16NO