venerdì 26 marzo 2021

MANCATE DISDETTE ASL: LE ASSOCIAZIONI INTERESSANO IL PRESIDENTE EMILIANO


 

In questi giorni i cittadini pugliesi stanno ricevendo ingiunzioni di pagamento per mancate disdette di visite specialistiche. Ritenendo, questa azione, un'offesa per la nostra già provata  situazione economica, abbiamo chiesto al Presidente Emiliano di intervenire in merito.

Di seguito il testo dell'istanza.



Gent.mo Presidente Emiliano, 


Le Associazioni, che sottoscrivono in calce questo appello-denuncia, sono SCONCERTATE in merito all'atteggiamento minatorio e, sicuramente, molto poco attento alle problematiche che  tutti stiamo vivendo, in questo momento drammatico da ogni punto di vista, da parte di chi dovrebbe usare maggiore cautela nei confronti di chi rappresenta.

Ci riferiamo alle ingiunzioni di pagamento che  i cittadini pugliesi stanno ricevendo, da parte delle Asl, per provvedere al pagamento delle mancate disdette per le  prenotazioni di esami diagnostici, dal 2011!!!

Orbene, se da una parte è indubbio che ci sia errore da parte di chi non disdice e va sicuramente istruito ed educato, è altrettanto vero che presentare questi conti, salatissimi,  a distanza di 10 anni, quando è anche impossibile risalire alle motivazione per le eventuali mancate presentazioni a visita, è una cosa di una indelicatezza sconcertante, che rasenta l'empietà,  in un  in un momento come questo,  in cui siamo economicamente  in ginocchio, con migliaia di famiglie sul lastrico e che non possono neanche far mangiare i propri figli, figuriamoci pagare multe per mancate disdette!

Se da una parte il Governo centrale compie un atto di magnanimità approvando il condono fiscale, dall'altra non possiamo accettare una mannaia del genere da parte del Governo regionale.

Presidente, La invitiamo ad intervenire immediatamente per fermare questa carneficina della quale non abbiamo assolutamente bisogno!

Siamo persone da tutelare, non da affossare ulteriormente, e solo  Lei  può disarmare le Asl pugliesi che, fra l'altro, spendono soldi in racc a/r e ci lesinano materiali salvavita!

Certi vorrà intervenire immediatamente, dimostrando umanità e buon senso,  porgiamo distinti saluti.


1)      VINCENZO PALLOTTA -  PRESIDENTE A.Ma.R.A. APS

2)      FRANCESCA MAIORANO -  Presidente As.S.I.EM.E. Onlus

3)      LETIZIA ANDOLFI -  PRESIDENTE AID KARTAGENER Onlus

4)      MASSIMO QUARANTA - PRESIDENTE VITE DA COLORARE ONLUS

5)      FRANCESCO VINCI - PRESIDENTE ASSOCIAZIONE CONTRO LE BARRIERE

6)      FRANCESCO VINCI -  PRESIDENTE ASSOCIAZIONE DISABILI ATTIVI

7)      GIUSEPPE ERCOLANO  - PRESIDENTE FONDCAZIONE  M.G. ETS

8)      LOREDANA DE CATA - PRESIDENTE COMITATO CITTADINO SUPERABILI FG

9)      MARIA PETRAROLI - PRESIDENTE A.R.I.Anna Onlus

10)   VITO LORUSSO -  PRESIDENTE GLI AMICI DEL LEONE

11)   MICHELE PAPPALARDI - PRESIDENTE PROGETTO ICARO

12)   ANDREA NOBILE - PRESIDENTE E.R.A.V. MONTEPARANO N.O.E.

13)   COSIMO LUPO - PRESIDENTE ITALIA ABILE  ONLUS

14)   CINZIA AMOROSINO -  PRESIDENTE APS ETS PROGENTES

15)   FRANCESCA MACARI - PRESIDENTE ASSOCIAZIONE SCLEROSI TUBEROSA ITALIA

16)   GIOVANNA GEMMATO - PEMFIGO PEMFIGOIDE Italy (ANPPI)

17)   ALBERICO NOBILE - PRESIDENTE DEEP GREEN

18)   RUGGIERO LASALA  -  PRESIDENTE ASSOCIAZIONE PARANGLIOMA

19)   ITALIA BUTTIGLIONE -  PRESIDENTE SCIENZA & VITA

20)   COSIMO MANICA - PRESIDENTE LIKE MONTEIASI

21)   ANNA ROSSINI - REFERENTE CONFAD PUGLIA

22)   MARIANGELA LAMANNA -  PRESIDENTE COMITATO 16 NOVEMBRE O.D.V.

lunedì 8 marzo 2021

W LE DONNE!!!


W LE DONNE!!!


Auguri a tutte le Donne.

A quelle che si svegliano al mattino spettinate, mettono sui capelli una pinza e cominciano a tribolare per tutto il giorno

Alle mamme, che si occupano di crescere i loro pargoli,  spesso da sole.

Alle lavoratrici che vengono sminuite sul lavoro proprio perchè donne.

Alle Donne che cercano amore e vengono massacrate: andate via al primo maltrattamento...nessuno può trattarvi come uno zerbino.

Auguri alle Donne che sanno essere solidali tra loro.

Auguri alle Donne combattenti per i loro affetti più cari, quelle Donne che sacrificano sè stesse per aiutare i figli.

Auguri alle Donne perchè nessuno le sfrutti o ne abusi.

Auguri alle Donne che sanno rialzarsi e tornare a sorridere.

Auguri alle Donne capaci di chiedere aiuto: chiedere aiuto è sintomo di grande forza, non di debolezza.

Auguri alle Donne capaci di ironizzare delle loro rughe, dei loro capelli bianchi e delle loro ossa ormai fragilissime.

Siete un dono prezioso Donne:

NON PERMETTETE A NIENTE E A NESSUNO DI FARVI DEL MALE.

Auguri a tutte le Donne, grandi Donne di ieri e di oggi, del C16NO.


#ottomarzo



 

martedì 2 marzo 2021

REG. PUGLIA: CHIESTO IL TAVOLO SANITA' PER I PAZIENTI COMPLESSI


Il Comitato 16 Novembre chiede il Tavolo per la Sanità dedicato ai Pazienti complessi



Gent.mo Presidente Reg.Puglia Michele Emiliano,

Preg.mo Assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco,

Preg.ma Assessora al Welfare Rosa Barone


Assistiamo, in questo periodo più che mai, a rivendicazioni che il mondo della disabilità presenta quotidianamente per significare situazioni di criticità al limite della sopportazione.

Riteniamo sia giunto il momento di mettere un punto e voltare, finalmente, pagina, per ciò che concerne la cura dei pazienti complessi, gestiti a domicilio dalle famiglie, con il supporto ed i servizi delle varie Asl territoriali e, grazie anche all'applicazione dei PDTA già approvati, fornire assistenza omogenea all'ammalato, qualunque sia la sua residenza in Puglia.

Non è umanamente accettabile che ci siano persone che chiedano l'eutanasia o che rivendichino diritti individuali o, ancora, che pensino al proprio territorio a danno degli altri. E' il momento di fare ordine  chiarezza per dare a tutti un'Assistenza "DIGNITOSA".

Per tale motivo chiediamo la convocazione del Tavolo Regionale per la sanità con le associazioni più rappresentative degli ammalati.

C16NO

mercoledì 13 gennaio 2021

REG. PUGLIA: IL C16NO CHIEDE LA CONTINUITA' DEL CONTRIBUTO COVID 19

 


Egregio Presidente della Regione Puglia, Dott Michele Emiliano,

L'Associazione nazionale che io presiedo Le chiede, con la presente, come la Regione Puglia intenda farsi carico, nell'immediato futuro,  delle famiglie che da sempre ospitano in casa propria un disabile gravissimo.

Le persone che soffrono di patologie altamente invalidanti sono  nomi ormai ben noti a ciascuna Asl, fatti salvi i nuovi casi.

A tutt'oggi queste persone attendono, ancora, che venga loro erogato il contributo straordinario Covid 19, fermo a Luglio 2020.

Entro Gennaio, ci auguriamo, sarà conclusa l'istruttoria relativa al pagamento sino a novembre 2020, e sappiamo che è volontà della Regione Puglia includere anche il mese di dicembre 2020 tuttavia, cosa succede a partire da gennaio 2021?

La situazione è critica, la nostra ancora di più.

NOI LE CHIEDIAMO DI ANDARE IN CONTINUITÀ' per le persone già note per il periodo gennaio-giugno 2021, ed aprire una finestra per consentire ai nuovi aventi diritto di presentare la domanda. Considerati i tanti decessi del 2020, i numeri dovrebbero andare in compensazione.


PRESIDENTE:
 Non lasciamo passare inutilmente tempo prezioso!

Ci auguriamo che questo nostro appello venga tenuto in seria e tempestiva considerazione.

                                          PRESIDENTE:

NON LASCI I DISABILI INDIETRO. NON MERITIAMO ULTERIORI DANNI.

Attendiamo riscontro a questa nostra.

Distinti saluti.

Mariangela Lamanna
Presidente C16NO

giovedì 3 dicembre 2020

LA TESTIMONIANZA DI ANTONELLA, MAMMA DI GIOVANNI, NELLA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DISABILITA'



Oggi 3 dicembre 2020 è la 28 Giornata Internazionale Delle persone con disabilità .Esattamente 15 anni fa sono entrata in questo mondo quando ad un mese dalla sua nascita al mio meraviglioso Giovanni venne diagnosticata la Sma1...tante emozioni contrastanti in quel momento mi  hanno attraversata : paura,terrore, bisogno di sapere e scoprire , solitudine, rabbia ,era un miscuglio molto pesante che non sapevo proprio come gestire ,di cosa si trattasse ,di cosa ci aspettasse.In questi 15 anni, un bel traguardo per la Sma1 ,ho seguito la ricerca ed ho apprezzato la sua evoluzione,mi sono documentata ed ho scoperto tanto... con molto dolore e sofferenza mi sono focalizzata su quello che avrei potuto fare per mio figlio, perché purtroppo sapevo per certo che non esisteva una cura e che quel forte senso di impotenza non mi avrebbe più lasciata...Il mio obiettivo diventò la qualità, volevo offrire a Giovanni il massimo di quello che esisteva per consentirgli una vita più dignitosa possibile,una qualità di vita superiore l'ho sempre chiamata io, non volevo assolutamente che gli mancasse altro oltre la malattia semplicemente perché io ignoravo e così mi sono messa sotto... sono scesa a compromessi con la Sma : " vivrai con noi ogni singolo momento della nostra giornata,sarai sempre presente e sempre pronta a ricordarci che che ci sei ma io ti farò guerra sempre, cercherò di concederti pochissimo spazio , perché noi non ti abbiamo cercato,non ti volevamo e chissà se sarà possibile un giorno ci libereremo di te" ...dopo aver acquisito le mie consapevolezze ho iniziato a prendermi cura prima di mio figlio e poi della malattia.15 anni fa la Sma questa sconosciuta,questa  malattia rara.Quante battaglie ho dovuto fare,quanti sacrifici, a quanti ho dovuto insegnare,ho dovuto spiegare... terribile rivolgerti alle istituzioni e trovare il deserto ,tu ,la visionaria che voleva portare suo figlio alla materna ( ho rifatto i 3 anni di asilo pur di farlo andare) , così la scuola primaria,le medie, ed oggi il liceo scientifico...la solidarietà tra le famiglie,le associazioni ( quelle serie) l'unica certezza invece per tutto il resto tanto lavoro fatto sulle mie spalle ...mi dispiace che ancora oggi siamo gli "ultimi" quelli che devono alzare la voce per farsi sentire,quelli che già tanto affaticati ed esasperati per il quotidiano debbano trovare anche le forze per farsi rispettare,per sottolineare i nostri diritti e non farci calpestare, quando sarebbe stato molto più rispettoso darci la precedenza, invece che vederci come un problema...la famosa patata bollente...anche in questi giorni di nuovo in prima fila con comunicati stampa,interviste  per vedere tutelati i nostri cari. Cosa m'infastidisce? La finta comprensione,il giudizio,la critica...a nessuno è dato sapere come ci si sente,cosa si prova ,di cosa realmente si ha bisogno...ma voi cosa ne sapete?Voi perché parlate?Rimboccatevi le maniche ed aiutateci ,a volte basta poco : il vostro tempo,un vostro sorriso,un gesto d'affetto,la vostra presenza.Giovanni è un guerriero,un ragazzino forte e caparbio, cresciuto circondato dall' affetto dei suoi cari,dagli amici e da tutti coloro che hanno visto oltre la Sma1.

Antonella la mamma di Giovanni

martedì 24 novembre 2020

REGIONE PUGLIA:Assegno di cura camuffato e dimenticato!

 


Sempre la solita storia!

Pensavamo di aver raggiunto un equilibrio, pur instabile, con la Regione Puglia per ciò che concerne la misura di sostegno sociale da destinare ai disabili affidati alle cure della propria famiglia, la cui condizione di totale gravità è contemplata dal Decreto Ministeriale Fondo Non Autosufficienza.

L'Assessore Al Welfare Ruggeri, in barba alle rimostranze avanzate anche con veemenza, durante le videoconferenze, dalla nostra ed altre Associazioni, ha pensato bene di mettere il cappottino nuovo a quello che tutti conoscevamo come "Assegno di Cura".

Così è nato il "Contributo straordinario Covid", contributo le cui risorse provengono, come avveniva in precedenza per l'assegno di cura, dal Fondo Nazionale per la Non autosufficienza cui si aggiunge  una quota di compartecipazione della Regione Puglia.

Anche l'importo riconosciuto al disabile gravissimo ha subito una variazione in negativo, passando da 900 euro, e ricordiamo che fino a 2 anni fa l'importo era di € 1100 euro, agli attuali€ 800.
800 euro al mese per prendersi cura del proprio familiare ammalato, sostituendosi in tutto e per tutto alla sanità, sgravando la stessa di spese esorbitanti insomma, le famiglie sono diventate esperte in medicine e le case dei disabili veri e propri ospedali.
Il tutto, naturalmente, a titolo gratuito.
E sì, perchè il   "Contributo straordinario Covid" voluto da Ruggeri ed approvato da tutta la Giunta regionale, doveva servire a sostenere 7000 famiglie.
In realtà le famiglie sostenute, ovvero quelle che hanno avuto accesso alla misura di sostegno sociale, i vecchi fruitori già noti alle Asl pugliesi perchè o beneficiavano del contributo o erano ammessi allo stesso, sono poco più di 4mila. 

Per quanto riguarda le risposte alle nuove domande presentate  per quel contributo che, ricordiamolo,  è stato fatto in emergenza/urgenza, i richiedenti ancora brancolano nel buio.
La misura di sostegno sociale è stata erogata ai casi noti, a copertura del periodo Gennaio-Luglio 2020.
Quando parliamo di casi conclamati, qualunque revisione sarebbe uno spreco di tempo e danaro pubblico.
Per tale motivo, visto il periodo particolarmente difficile, abbiamo chiesto nei mesi scorsi di andare in continuità, per tutti questi malati casi noti,  fino a dicembre 2020, nelle more della preparazione del nuovo bando.
Impegno che il Presidente Emiliano aveva garantito non più tardi di 3 mesi fa!
Considerato il fatto che la Regione non ha ancora speso l'intera quota di  41milioni 500 mila euro messi a disposizione per il Contributo Covid, considerando il fatto che c'è la copertura necessaria per procedere a dare almeno 3 mesi alle famiglie che sono in grave difficoltà, ci chiediamo cosa stia aspettando il Presidente Emiliano per alleggerire le famiglie che gestiscono da sole casi da ricovero!!!
Cosa aspetta ancora la Regione Puglia, che i nostri ammalati, quelli dei quali noi ci prendiamo cura, quelli seguiti, per una manciata di minuti, dagli operatori Socio Sanitari, operatori per i quali non è stato predisposto nessuno tampone, operatori che  entrano nelle nostre case e non sappiamo in quali condizioni cliniche,  muoiano in un sordina in contrapposizione alle morti eclatanti delle RSA ?
Non c'è tempo da perdere.
Riteniamo che la Regione Puglia sia già in colpevole ed ingiustificato ritardo.
Chiediamo ad Emiliano, che si chiami Assegno di cura o come lo ha definito un assessore della sua Giunta, Contributo Straordinario Covid, di fare azioni concrete che le chiacchiere ci hanno stancato e, per altro, certe chiacchiere non confortano nessuno e gettano discredito su chi, per il ruolo che ricopre, ha assunto un impegno nei confronti dei più fragili.

C16NO

mercoledì 18 novembre 2020

FNA. APPELLO A CONTE DEL C16NO




 Ancora una volta il C16NO  rivolge un appello al Presidente Conte, in merito alle risorse da destinare al Fondo per la Non autosufficienza.

Nella bozza di Bilancio non vediamo incrementi SIGNIFICATIVI dell'FNA, il Fondo per la Non Autosufficienza, fermo a 570 milioni di euro.

NON CI SIAMO!

E' necessario aumentare quel fondo ad almeno un miliardo, cifra ancora ben lontana da quello che servirebbe, e le risorse potrebbero essere attinte dal RECOVERY FUND, in maniera tale da favorire l'assistenza indiretta.

Oggi  si parla di cure domiciliari per il Covid per non far collassare il sistema sanitario nazionale. Condividiamo per i casi che non necessitano l'uso di terapie intensive tuttavia, in qualità di abituali fruitori delle cure domiciliari per il nostro stato di disabilità gravissima, denunciamo apertamente che  le nostre famiglie sono in cure domiciliari da sempre ma senza sostegni sufficienti per una vita dignitosa.

Come si può pensare di lasciare l'intero carico assistenziale sulle nostre famiglie senza dare il giusto sostegno? 

Se il Governo facesse lo sforzo di mettere  a disposizione  risorse aggiuntive sull'FNA,  garantirebbe alle famiglie che si prendono cura del disabile, quell'assistenza,  dignitosa, cui la PERSONA DISABILE ha diritto.

Chiediamo che venga stabilito, a livello nazionale, un'assegno di € 1000 mensili per i disabili gravissimi e che il tutto sia gestito direttamente dall'Inps, esattamente come avviene per le altre misure di sostegno.

Viviamo nel terrore che le stragi plateali delle RSA, si tramutino in stragi silenziose nelle nostre abitazioni.

Presidente Conte, non lasci inascoltate le nostre parole, le nostre denunce e le nostre richieste.

Mariangela Lamanna

Presidente Comitato 16 Novembre

Associazione per la Sla e le patologie altamente invalidanti


venerdì 13 novembre 2020

Appello di un'ammalata pugliese


Era il 4 maggio.

Il Comitato 16 Novembre richiedeva al Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che venissero eseguiti i tamponi agli operatori sanitari  impegnati nell'ADI, Assistenza Domiciliare Integrata, con cadenza quindicinale, al fine di tutelare il più possibile i malati gravissimi e le loro famiglie e preservarli da probabili contagi portati nelle abitazioni da  operatori asintomatici.

Ad oggi, 14 Novembre con 1.300 contagi giornalieri in media, la nostra richiesta non è stata  presa in considerazione e ci ritroviamo con operatori ai quali non solo non  vengono effettuati i tamponi con cadenza periodica, ma non hanno nemmeno DPI a sufficienza, che da ordinanza regionale dovrebbero essere obbligatori,  per proteggere sé stessi,  i propri pazienti e le  famiglie che li accolgono in casa.

Ogni giorno riceviamo richeste di intervento in merito a questi drammi delle famiglie.

Sperando serva a riflettere su quale sia lo stato d'animo delle famiglie che rappresentiamo, vi riportiamo l'amaro sfogo di una nostra associata, la Sig.ra Annalisa Barletta di Ceglie Messapica (BR), di 42 anni, affetta da SLA, mamma di 3 bambini, che è seriamente preoccupata per sé e per la propria famiglia, considerando che ha 3 bambini piccoli da proteggere.

“Buongiorno,

sono Annalisa Barletta da Ceglie messapica, 42 anni con tre bambini piccoli e con Sla.

Sono immobile e respiro con il supporto di una macchina.

Vi denuncio uno scenario già da voi conosciuto..

Ma ben tenuto coperto..

Noi pazienti assistiti da questa strana ADI. Gestita da una cooperativa che ha tre nomi.

Non ha personale.

Non controllava fino a ieri (dopo infinite segnalazioni) le infezioni da Covid.

Ora si rifiuta di eseguire come prevede la normativa, il tracciamento dei contagi omettendo in questo modo di avvisare pazienti e familiari di essere stati probabilmente contagiati.

Io stessa e la mia famiglia stiamo vivendo in questa angoscia.

Ora ci domandiamo:

Come può avvenire tutto questo, con il vostro consenso??

In attesa di una risposta

Porgo distinti saluti”.


Questo lo sfogo di Annalisa, un'ammalata, fra tante come lei, che si ritrova in una situazione di vero terrore.

Voler vivere nonostante la grave patologia da cui è si è affetti e non essere messi in condizione di poterlo fare.

Ricordiamo, oltretutto, le centinaia di richieste al giorno in merito alla sospensione dell’erogazione dell’Assegno di Cura, fermo al  al 31 luglio scorso, ridotto di € 100  al mese rispetto allo scorso anno, e rinominato dal precedente assessore regionale al Welfare, “contributo Covid”.

A malincuore non possiamo che constatare che, anche in una grave emergenza sanitaria come quella che stiamo vivendo in questo periodo, i malati gravissimi restano sempre ultimi, anzi lo sono ancor di più e, puntualmente,  vengono disattesi i principi di uguaglianza e tutela alla salute che restano soltanto belle parole.

Auspichiamo che Annalisa riceva delle risposte a garanzia del suo stato e  che alle famiglie dei disabili gravi-gravissimi e ai loro operatori vengano forniti immediatamente tutti gli strumenti necessari per garantire un supporto “sicuro e dignitoso” alle persone di cui si prendono cura.

Non vorremmo mai che la carneficina registrata nelle Rsa a marzo, venga registrata  ora nelle abitazioni private dei disabili di tutta Italia perchè sarebbe un errore imperdonabile ed inaccettabile. 

Il Governo sta spingendo, in questo momento, per le cure domiciliari per i pazienti colpiti dal Covid.

Noi siamo in cura domiciliare da sempre e ci aspettiamo massima attenzione, sempre.


      Donato Grande






martedì 6 ottobre 2020

Confermata Mariangela Lamanna alla guida del C16NO per il triennio 2020-2023



In data 6 ottobre si è tenuta, in seconda convocazione, l'assemblea dei soci del C16NO per eleggere il Presidente dell'Associazione per il triennio 2020-2023.

Essendo infatti, giunto il termine del  mandato triennale, i soci sono stati chiamati ad esprimersi in merito all'elezione del nuovo Presidente.

L'assemblea ha riconfermato, all'unanimità, il Presidente uscente che ha ringraziato per la fiducia.

Il Direttivo per il triennio 2020-2023, è dunque così composto:

Mariangela Lamanna: Presidente

Giuseppina Vincentelli: Vice Presidente

Paola Ecoretti: Tesoriere

Antonella Semeraro: Segretaria

Antonio Ferraro: Consigliere

Stefania Colombini: Consigliere

Claudio Giordana: Consigliere

Ai compagni di lotta il Presidente ha augurato un buon proseguimento del lavoro intrapreso 10 anni orsono con persone indimenticabili quali Tore Usala, Laura Flamini e Alberto Damiliano, senza dimenticare l'amatissimo Raffaele Pennacchio.




martedì 29 settembre 2020

Il Governo convoca i soli Sindacati per parlare di Non Autosufficienza



 NON CI SIAMO!!!


Il Governo, preso forse da mille problemi da risolvere, decide di procedere nella discussione relativa alla Non Autosufficienza e il Ministro Speranza e la Ministra Catalfo convocano i soli Sindacati. 

Capiamo che abbiamo una popolazione anziana non autosufficiente che ha diritto di essere rappresentata, tuttavia,  non abbiamo solo "anziani" non autosufficienti.

Il Governo attuale non può dimenticare la storia dell'FNA, frutto di battaglie dure e, per molti senza ritorno, nè può ignorare il fatto  che esista un Tavolo dedicato, la cui prima  ed unica convocazione da parte della Ministra Catalfo,  risale al 9 ottobre 2019, Tavolo che ha partorito il Primo piano per la Non Autosufficienza, che necessita di valutazioni, correzioni ed aggiustamenti per una buona funzionalità, cosa dalla quale siamo ancora molto distanti.

Per tale motivo il Comitato 16 Novembre ha chiesto al Governo di convocare, via web, tutti gli attori interessati alla Non Autosufficienza per quel senso di democrazia e partecipazione che riteniamo debba essere esteso ai rappresentanti già individuati da anni ed ha chiesto, al contempo, di elevare l'FNA a 2 miliardi di euro, utilizzando le risorse del Recovery Fund, in maniera tale da garantire, finalmente, un'assistenza dignitosa, attraverso la corresponsione di un assegno di cura uguale su tutto il territorio nazionale, commisurato all'intensità del sostegno assistenziale della PERSONA NON AUTOSUFFICIENTE.

Mariangela Lamanna

Presidente C16NO