In occasione della festa di Sant'Anna che avrà luogo il 25 luglio a Casa del Corto nel Comune di Piancastagnaio, Siena, monte Amiata, terra della nostra amatissima Presidente Laura Flamini, insieme ad alcuni volontari e agli amici di AISLA Siena, verrà realizzato un mercato solidale con oggetti fatti a mano e donati da persone che credono in un progetto molto ambizioso. L'intero ricavato, infatti, sarà destinato al progetto di fisioterapia "MUOVERSI PER RESISTERE", affinché si possa sostenere concretamente le persone affette da SLA e le loro famiglie del territorio.
La raccolta è stata ideata e voluta da Mariella Rendina, donna tenace, affetta da Sla che mai si è arresa alla malattia come racconta anche nei suoi libri, scritti nel corso di questi anni utilizzando i suoi occhi, un'iniziativa che merita non solo il nostro supporto e parocinio ma, soprattutto, il nostro encomio, perchè tutto ciò rappresenta un segnale importante di sostegno e di vicinanza a un progetto che nasce dalla solidarietà e dall'impegno di tante persone
Una occasione per sensibilizzare il territorio, coinvolgere la comunità e far conoscere il valore del lavoro che ogni giorno si porta avanti camminando accanto alle persone più fragili.
Lasciamo che parli Mariella 
:
"Il nostro progetto di fisioterapia nasce da una convinzione molto semplice: anche quando una malattia come la Sclerosi Laterale Amiotrofica porta via forza, autonomia e certezze, non deve mai portare via la dignità della persona Mariella lo sa bene, vive questa condizione da ben 10 anni. Per questo ha pensato ad un 'altra forma di aiuto. Un aiuto concreto, immediato, continuo.
Ogni giorno vediamo pazienti e famiglie affrontare una battaglia enorme, fatta di fatica fisica, paura, cambiamenti continui e spesso anche solitudine. La fisioterapia, in questo percorso, non è solo un esercizio o una terapia: è un modo per mantenere il più possibile movimento, respiro, comfort, autonomia e qualità della vita. Ma soprattutto è un modo per dire a queste persone: “non siete sole”.
Il nostro obiettivo non è promettere miracoli. È offrire presenza, competenza e continuità. Vogliamo aiutare i malati di SLA a vivere meglio ogni fase della malattia, riducendo il dolore, prevenendo complicazioni e sostenendo anche le famiglie, che spesso diventano caregiver senza avere il tempo di prepararsi emotivamente e fisicamente a tutto questo.
Questo progetto è nato dall’esperienza diretta accanto ai malati. Dall’ascolto dei loro bisogni reali. Dalle mani che sostengono, dagli occhi che chiedono aiuto anche quando la voce si spegne. E proprio per questo crediamo che debba crescere, per poter raggiungere più persone e garantire cure e supporto a chi troppo spesso rischia di sentirsi invisibile.
Sensibilizzare significa far capire che dietro la SLA non ci sono solo diagnosi o numeri, ma persone, famiglie, storie, vite intere che meritano attenzione e rispetto. Ogni aiuto, piccolo o grande, può trasformarsi in ore di terapia, sostegno concreto, sollievo e vicinanza.
Noi non possiamo fermare la malattia. Ma possiamo fare in modo che nessuno debba affrontarla senza supporto, umanità e cura".
Di fronte a tanto impegno, non possiamo che manifestare tutto il nostro apprezzamento e la nostra solidarietà.
Vi aspettiamo in toscana, tutti da Mariella Rendina.
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