....E rinasce un fiore sotto un fatto brutto...
Parafrasando una canzone di Gianni Morandi è proprio quello che è successo con il veliero Romeo, una barca a vela di 15 metri sequestrata alla criminalità che la utilizzava per il trasporto clandestino di migranti.
L'ultimo trasferimento risale ai tempi del covid, infatti a bordo del veliero furono trovate 20 persone positive al virus: la barca venne sequestrata e col tempo consegnata alla gestione della sezione di Legambiente Leverano che ha provveduto a ristrutturarla sopportando costi importanti per il rifacimento dell'albero maestro e per ripristinare la prua, che presentava una enorme voragine.
Smantellare l'imbarcazione per rottamarla, avrebbe comunque costituito un costo per lo Stato per cui si è preferito ridisegnare l'utilizzo del veliero.
Ed ecco che nasce un progetto fortemente sostenuto dal Garante Regionale della disabilità della Regione Puglia, dottor Antonio Giampietro che ho rappresentato oggi nella prima traversata, un progetto in cui un mezzo di offesa, quale prima era per il suo utilizzo illegale, diventa un mezzo di inclusione per le persone con disabilità
Due gruppi che questa mattina, dal molo Sant'Eligio di Taranto, hanno effettuato la traversata, accolti dalla dottoressa Mariangela Lamanna facente parte del gruppo di esperti del garante della Regione Puglia per il territorio di Taranto, ed accompagnati dall'assessore ai servizi sociali del comune di Taranto, Dott.ssa Sabrina Lincesso, dal rappresentante di Legambiente Fernando Vantaggiato, e dal bravissimo skipper Marco.
Un momento di condivisione in una splendida giornata che è stata molto apprezzata dai partecipanti e che ci auguriamo sia propedeutico ad altrettante giornate dedicate all' inclusione, alla legalità e allo scambio di conoscenza.
Il mare di Taranto rappresenta forse il tesoro più grande della nostra città e ha bisogno di cura, ha bisogno di essere apprezzato e conosciuto per tutte le risorse che sono valore aggiunto ad una città spesso bistrattata ma, decisamente, con una grande voglia di riscatto.
E il mare di Taranto, oggi, ha restituito gioia a questi ragazzi, facendo in modo che i delfini salutassero l'uscita della seconda traversata.





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