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mercoledì 8 aprile 2026

L'essenza della diversità





....E rinasce un fiore sotto un fatto brutto...

Parafrasando una canzone di Gianni Morandi è proprio quello che è successo con il veliero Romeo, una barca a vela di 15 metri sequestrata alla criminalità che la utilizzava per il trasporto clandestino di migranti. 
L'ultimo trasferimento risale ai tempi del covid, infatti a bordo del veliero furono trovate 20 persone positive al virus: la barca venne sequestrata e col tempo consegnata alla gestione della sezione di Legambiente Leverano che ha provveduto a ristrutturarla sopportando costi importanti per il rifacimento dell'albero maestro e per ripristinare la prua, che presentava una   enorme voragine. 
Smantellare l'imbarcazione per rottamarla, avrebbe comunque costituito un costo per lo Stato per cui si è preferito ridisegnare l'utilizzo del veliero. 
Ed ecco che nasce un progetto fortemente sostenuto dal Garante Regionale della disabilità della Regione Puglia, dottor Antonio Giampietro che ho rappresentato oggi nella prima traversata, un  progetto in cui un mezzo di offesa, quale prima era per il suo utilizzo illegale, diventa un mezzo di inclusione per le persone con disabilità 

Oggi finalmente abbiamo dato il via alla prima traversata che tocca i porti pugliesi, cominciando da Taranto per Gallipoli ed infine Brindisi. Godere della bellezza dei nostri mari, ammirare le coste ed ascoltare ciò che il mare rappresenta ed il rispetto che merita da parte di tutti noi,   grazie alla presenza di un biologo marino che ha fatto da cornice a questo splendido quadro. 
Due gruppi che questa mattina, dal molo Sant'Eligio di Taranto, hanno effettuato la traversata, accolti dalla dottoressa Mariangela Lamanna facente parte del gruppo di esperti del garante della Regione Puglia per il territorio di Taranto, ed accompagnati dall'assessore ai servizi sociali del comune di Taranto, Dott.ssa Sabrina Lincesso, dal rappresentante di Legambiente Fernando Vantaggiato, e dal bravissimo skipper Marco. 
Un momento di condivisione in una splendida giornata che è stata molto apprezzata dai partecipanti e che ci auguriamo sia propedeutico ad altrettante giornate dedicate all' inclusione, alla legalità e allo scambio di conoscenza. 
Il mare di Taranto rappresenta forse il tesoro più grande della nostra città e ha bisogno di cura, ha bisogno di essere apprezzato e conosciuto per tutte le risorse che sono valore aggiunto ad una città spesso bistrattata ma, decisamente, con una grande voglia di riscatto. 
E il mare di Taranto, oggi,  ha restituito gioia a questi ragazzi, facendo in modo che i delfini salutassero l'uscita della seconda traversata. 
Un po' come se Romeo avesse trovato la sua Giulietta nel mar Jonio...

venerdì 13 febbraio 2026

ASSOLTI PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE: MA LA VOSTRA VERGOGNA SI'!!!




Non è un Paese civile quel Paese che impedisce il dissenso!


In qualità di rappresentante delle persone con gravissime patologie che hanno necessità di interventi celeri, e mirati a consentire loro una vita quanto più dignitosa possibile, trovando un muro di gomma da parte della regione Puglia, ho deciso,  personalmente e come Associazione, di partecipare ad un presidio di protesta indetto insieme ad altre associazioni regionali, per significare le criticità quotidiane vissute dalle famiglie che si prendono cura di un componente  affetto da disabilità, e spingere la Regione ad intervenire nell'immediato.

Si, nell'immediato!!! Perché le persone con gravissime disabilità non hanno da attendere i tempi della burocrazia. 

Avevamo fatto precise richieste un mese prima del presidio, richieste che sono rimaste inascoltate al punto tale che ci hanno costretto a scendere a manifestare pubblicamente il nostro disagio. 

era il 13 luglio 2021. Non abbiamo usato violenza, non abbiamo usato coercizione, abbiamo chiesto ed ottenuto il permesso di manifestare, ci siamo messi lì, sotto la presidenza della Regione Puglia in attesa di essere ricevuti per ascoltare le nostre ragioni ma, soprattutto, per giungere a quella positiva conclusione che avevamo già perfettamente documentato un mese prima, senza che nulla fosse cambiato. 

Abbiamo atteso che il presidente Emiliano ci raggiungesse presso "casa sua" dove lo attendevamo da ore,  siamo stati invitati ad accedere nella regione Puglia, siamo stati ascoltati e, memori del fatto che in precedenza eravamo già stati licenziati con promesse poi disattese, ci siamo fermati lì ad attendere i provvedimenti esecutivi.

Nessuno ci ha cacciati via, nessuno ci ha detto che stavamo creando disagi ai lavori della Regione Puglia, non abbiamo creato danni all'interno dell'edificio comportandoci in maniera educata e non è certo colpa nostra se la burocrazia ci ha messo tre giorni per darci risposte certe. 

Se poi, in maniera molto subdola, dopo un anno ci viene recapitata una richiesta di condanna a 12 mesi di reclusione ed una multa di € 9500 per aver occupato sede stradale e Regione Puglia, per aver messo in atto un presidio che si è rivelato essenziale per migliaia di famiglie disabili pugliesi, beh questo lo riteniamo un atto veramente inqualificabile perché noi non eravamo lì a farci la vacanza nel mese di luglio, nossignori! Eravamo lì per dire alla Regione Puglia noi disabili gravissimi esistiamo ed abbiamo  urgente bisogno dei vostri interventi. 

Personalmente a luglio preferisco andare al mare non andare ad arrostirmi sotto la casa di qualcuno....

 Passano così cinque anni di dibattimento durante i quali proviamo l'angoscia di passare per delinquenti quando l'unica cosa che volevamo e che vogliamo è la tutela dei diritti delle persone più fragili, cinque anni che si concludono nel pomeriggio del 12 febbraio 2026 con l'assoluzione piena perché il fatto non sussiste. 

Se da una parte c'è la soddisfazione per questa sentenza, resta l'amarezza di essere stati trattati alla stessa stregua dei veri delinquenti che seminano distruzione durante le loro manifestazioni. 

Nessuno potrà risarcirci dal punto di vista personale, nessuno potrà ridarci la nostra dignità calpestata ingiustamente per cinque anni, perché la legge dispone in questa maniera. 

L'azione che è stata portata avanti nei nostri confronti, rappresenta una pagina nera dei diritti delle persone con disabilità perché ci hanno fatto chiaramente capire che se dovesse nuovamente balenarci l'idea di protestare per i nostri diritti mancati, ciò che ci aspetta è una nuova richiesta di condanna. Perciò signori cari, se volete essere davvero dalla parte dei più fragili, fate gli interventi in loro favore, rispettateli per le loro condizioni, tutelate la loro dignità. Se l'aveste fatto in precedenza tutta questa storiaccia oggi non avremmo il dispiacere di raccontarla.

MARIANGELA LAMANNA
PRESIDENTE COMITATO 16 NOVEMBRE 
ASSOCIAZIONE PER LA SLA E LE PATOLOGIE ALTAMENTE INVALIDANTI
Pregiudicata mancata


PS: sono passati 5 anni da allora ma ancora oggi mancano presidi, medici, infermieri, fisioterapisti ecc ecc ecc....

https://www.ansa.it/responsabilmente/notizie/terzo_tempo/2026/02/13/disabili-protestarono-in-regione-puglia-nel-2021-tutti-assolti_5614c897-b2b3-4d56-ae8d-fae676b55eef.html