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lunedì 26 ottobre 2026

24 ottobre 2026: Inaugurazione P.zza al Dott. Raffaele Pennacchio del Comitato 16 Novembre


Chi non ha conosciuto il Dott. Raffaele Pennacchio, medico campano ammalato di Sla, è bene che ne conosca brevemente la storia.
Un medico generoso, competente, disponibile con tutti, di una umanità fuori dal comune che, a seguito dell'autodiagnosi di Sla, ha voluto mettersi a disposizione dei compagni di sventura contribuendo all'organizzazione e partecipazione personale ai presidi di protesta organizzati dal Comitato 16 Novembre, Associazione nazionale che proprio  il 16 novembre 2010 chiamò a raccolta tutti i malati di SLA per chiedere al Governo RISPETTO, DIGNITA' E DIRITTI negati.
Uno dei presidi lo vide presente a Roma, sotto il Ministero del'Economia e Finanze, per 36 ore di fila. 
Il Governo di allora decise che gli ammalati di Sla potevano aspettare la burocrazia, accampati sotto il Ministero, senza cibo, senza un materassino, al freddo, potevano sopportare tutto.
Invece Raffaele non sopportò la mancata mobilizzazione, i disagi di un'attesa troppo lunga per chi, come sempre diceva lui, non aveva tempo.
Quell'attesa, quell'eroica resistenza gli costò la vita, lontano da casa, dai suoi affetti più cari ma servì a scuotere coscienze dormienti della ns. politica.
Immediatamente furono messi a disposzione fondi aggiuntivi sull'FNA, Fondo Nazionale Non Autosufficienza ma la morte di Raffaele resterà sempre un'onta vergognosa della Politica Italiana che, ancora oggi, continua a chiedere sacrifici mortali anzichè intevenire con rispetto e serietà nei confronti delle persone più fragili del nostro Paese.
Il 24 ottobre 2026 è stata intitolata a macerata Campania  una Piazza alla sua memoria,  un modo per rendere omaggio a chi resterà immortale nel cuore di chi l'ha conosciuto e per tutti quelli per cui ha lottato e vinto ieri, oggi e domani.







 

martedì 20 ottobre 2026

Tavolo Regione Puglia: MISURE DI SOSTEGNO SOCIALE

Convocazione incontro con le Associazioni rappresentative delle persone con disabilità – Patto di Cura, Sostegno Familiare e Dopo di Noi


Questa mattinata è stata dedicata all'incontro con le Associazioni rappresentative delle persone con disabilità da parte del Welfare regione Puglia, allo scopo di definire le misure di intervento sociale per il biennio 2027/28, ovvero Dopo di noi, Patto di cura e Sostegno familiare.

È presente il garante regionale dei diritti delle persone con disabilità dottor Antonio Giampietro. 
La partecipazione fra presenze e da remoto, è stata molto forte perché i problemi riguardanti  le persone con disabilità sul territorio regionale sono davvero tanti e molto sentiti. 
C'è bisogno di interventi a favore di tutti e con la massima equità.
Il Welfare presenta al tavolo la programmazione fatta per i tre interventi partendo dal dopo di noi.
Ha aperto la discussione il l'assessore Casili in collegamento confermando la sua piena disponibilità all'ascolto di tutti e delle esigenze di tutti e significando tutti gli sforzi fatti  per andare incontro alle esigenze della popolazione più fragile.
Proprio a supporto dell'Assessore Casili, particolarmente interessante è stato l'intervento del Garante regionale dei diritti delle persone con la disabilità, Dottor Antonio Giampietro, il quale ha evidenziato come spesso, nonostante la Regione stanzi nell'immediato i fondi,  gli Ambiti abbiano difficoltà di lavorazione delle domande, prendendo molto tempo e quindi questa è una criticità che va assolutamente  superata e ha poi evidenziato, fra le altre cose,  il fatto che i soldi del Dopo di noi del 2024 siano stati trasmessi solo nel 2026, creando non poche difficoltà.
Ha preso poi la parola la dottoressa Liddo spiegando che il Governo ha voluto distinguere le persone fra under e over 70 e spiegando, molto chiaramente, l'operato che ha portato alle nuove proposte per le misure di sostegno. 
SOSTEGNO FAMILIARE:
5985 i beneficiari, con poco meno di 800 nuovi ingressi (744 sicuri) per il sostegno familiare. Noi abbiamo evidenziato che i criteri di valutazione e punteggi possono essere rivisti soprattutto dando priorità a chi usufruisce del sostegno da più tempo e quindi ha necessità di maggiore tutela perchè più provata la famiglia dal punto di vista economico e psicologico. 
Il Welfare prevederà che a seguito ricovero ospedaliero superiore a 30 gg ma non sarà sospeso se è indispensabile la presenza del caregiver familiare,  basterà fornire la documentazione da parte della struttura ospedaliera e riabilitative che attesti la necessità del care giver al letto del congiunto con disabilità.
Il tavolo si è spaccato con una maggioranza che accetta quanto proposto dal Welfare che individua dei punteggi come segue:
Valore ISEE (20 punti
Continuità: 15 punti
Mancanza di buoni servizio punti (12 max)
Noi abbiamo chiesto di dare più importanza alla continuità rispetto al valore ISEE ma la proposta, purtroppo, non è stata accettata.
Così come anche abbiamo chiesto di esercitare una sorta di controllo fra chi ha 10 ore di assistenza al giorno consentendo al care giver familiare di conservare il posto di lavoro  ed usufruisce anche  del sostegno familiare a differenza di altre persone con disabilità che hanno a malapena 90 minuti di assistenza e non riescono a rientrare neanche nel sostegno familiare ma ci è stato risposto che non è possibile perchè si tratterebbe di violazione della privacy chiedere la documentazione clinica.
DURATA: 24 MENSILITA'
PATTO DI CURA:
Sostanzialmente identico alla misura precedente ammettendo la prosecuzione del contributo economico anche in caso di ricovero, se indispensabile la presenza del Caregiver cosa, questa, che deve essere certificata dalla struttura ospedaliera/riabilitativa. Le domande potranno essere presentate  dalle persone con gravissima disabilità e sarà data priorità a chi ha già un contratto in essere.
DURATA: 27 MENSILITA'
DOPO DI NOI:
destinato alle persone sino al 64esimo anno di età, al fine di sostenere la domiciliarità ed evitare la deistituzionalizzazione anche con soluzioni di co-housing sociale
DURATA. 12 MESI

Resta inteso che, ad apertura dei bandi, che saranno emessi  prima di fine anno,  TUTTI DOVRANNO RIPRESENTARE DOMANDA.

lunedì 12 ottobre 2026

PIAZZA RAFFAELE PENNACCHIO: INTITOLAZIONE IL 24 OTTOBRE 2026


A distanza di 13 anni dalla sua morte, la Prefettura di Caserta ha espresso parere favorevole all'intitolazione di una piazza alla memoria di Raffaele Pennacchio.

Verrebbe da dire che il tempo è galantuomo tuttavia, il vero galantuomo è stato Raffaele che mai ha esistato in vita a mettere a repentaglio la propria salute per il benessere altrui.

Ricordo Raffaele come una persona molto attiva, un ventennio fa, su un forum dove si incontravano virtualmente gli ammalati di Sla, il Forum di SlaItalia, forum che mise insieme tante persone  colpite dalla malattia e loro familiari che poi si organizzarono in quello che fu il primo presidio di protesta il 16 Novembre 2010.

Vidi Raffaele con un bastone  durante il presidio e gli chiesi se fosse caduto.

Mi rispose, candidamente, io ho la Sla.

Rimasi di sasso. Lo conoscevo sul Forum come un medico che dava consigli a tutti, mai avrei immaginato che anche lui avesse la Sla.

Da allora è stato un continuo susseguirsi di battaglie, consigli ed impegno totale da parte sua, sempre generosamente pronto ad aiutare tutti, senza riserve, fino al giorno della sua morte, avvenuta perchè stremato dalla fatica di un'attesa che il Governo ci aveva costretto a subire.

36 ore di sofferenza che hanno determinato la sua morte che sempre graverà sulla politica scellerata che non ha cura, ancora oggi dei più fragili e delle loro famiglie.

Crediamo che l'intitolazione di una piazza a Raffaele sia il minimo ma, lo sappiamo, il massimo l'ha sempre dato lui.

L'appuntamento è fissato per il 24 ottobre alle ore 18.30 del 24  a Macerata Campania, Via De Matteis (di fronte la Parrocchia di Maria Santissima delle Grazie).

Invitiamo tutti coloro i quali hanno voluto bene a Raffaele ad esserci, e agli amici impossibilitati ad esserci, a rivolgere un pensiero felice per lui e per tutte le persone per le quali Raffaele si è speso in vita.

Noi ci saremo, con la posa di una targa in marmo, per ricordarlo, ancora una volta, con la nostra gratitudine e tutto il nostro grandissimo affetto, come meritava allora  e come meriterà sempre.

Mariangela Lamanna

Presidente C16NO


mercoledì 7 ottobre 2026

Taranto Calcio: richiesta accesso allo stadio con Disability Card

 



Il Comitato 16 Novembre scrive al Presidente del Taranto calcio, Dott. Sebastiano ladisa. 


Su richiesta delle persone affette da da disabilità, seguite nel loro percorso sociale e sanitario da questa Associazione, essendo pervenuta richiesta specifica,  volentieri giriamo la stessa al Presidente del Taranto Calcio, Dottor Sebastiano Ladisa. 

Chiediamo, in sostanza, di concedere l'utilizzo della Disability Card, carta nazionale di riconoscimento dell'invalidità, per accedere gratuitamente allo Stadio Erasmo Iacovone durante le partite di campionato. 

Indirizziamo, ben volentieri,  questa istanza al Presidente Ladisa, confidando nella sua umanità e disponibilità nei confronti delle persone più fragili, consentendo loro l'accesso allo Stadio Iacovone, accompagnati da amici, parenti e sostenitori, tutti paganti, ovviamente!!!

Ringraziamo per l'attenzione che il Taranto calcio vorrà dare a questa nostra, speriamo accolta, proposta, ed auguriamo alla Società, ai giocatori e a tutta la città  un campionato che sia momento di vittoria, aggregazione e vera inclusione per tutti i tarantini. 

Mariangela Lamanna
Presidente C16NO


Rinnovato il Consiglio Direttivo del C16NO per il triennio 2026/2029

 



Il 5 ottobre si è svolta l'Assemblea dei soci del Comitato 16 Novembre per eleggere il nuovo Consiglio Direttivo per il triennio 2026/2029.

Il nuovo Consiglio Direttivo risulta  così composto:

Mariangela Lamanna Presidente 

Giuseppina Vincentelli Vice presidente

Ecoretti Paola Consigliere Direttivo

Colombini Stefania Consigliere Direttivo 

Giordana Claudio Consigliere Direttivo 

Quaranta Gabriella Tesoriere.

Annicchiarico Alessandro Segretario

Il presidente ringrazia per la fiducia accordata e rivolge al Direttivo i migliori auguri per una proficua collaborazione.


GRAZIE E BUON LAVORO A TUTTI, NELL'INTERESSE DEI PIU' FRAGILI, SEMPRE!


mercoledì 30 settembre 2026

REGIONE PUGLIA: NON UN CENTRO IN PIU' MA ASSISTENZA TERRITORIALE IN PIU'


 

Lunedì 28 settembre  e si è riunito, in modalità videoconferenza, il Tavolo regionale per le malattie neuromuscolari,  in previsione dell'attivazione del Centro clinico Nemo presso il Policlinico di Bari. 

Abbiamo garantito la nostra presenza a tutela delle persone che rappresentiamo ed abbiamo ascoltato le motivazioni per le quali un centro di eccellenza in Puglia, perché no? 
E allora ci siamo attivati per dare, giustamente,  delle risposte. 
Noi non siamo assolutamente contrari al centro di eccellenza in Puglia e rispondiamo anche a chi dice che ci si reca in altre regioni, presso gli altri Nemo, quindi sarebbe giusto avere un centro clinico Nemo in Puglia per ovviare ai viaggi fuori Regione.

Abbiamo, tuttavia, fatto presente che, nel momento in cui si paventa lo spettro di una malattia neuromuscolare e quindi neurodegenerativa, si comincia a cercare ovunque la soluzione al problema. 

Per onestà va detto che soluzione non c'è e che non esiste, al momento, centro di eccellenza che possa tirarci fuori dalla disperazione e dalle malattie degenerative. 

Va anche rimarcato il fatto che, per le patologie neuromuscolari, gli accertamenti diagnostici ormai sono quelli e sono gli stessi da 50 anni a questa parte, non c'è nulla di nuovo, perché al momento sono ancora sconosciute le cause certe dell'insorgenza della malattia. Quindi che le si faccia in loco o fuori Regione poco cambia, quello è e quello resta!

Sempre durante la stessa riunione da parte del policlinico di Bari si è ravvisata anche la necessità di avere sostegno in reparto anche da parte del neurologo dedicato all'accoglienza dei day hospital per le malattie neurodegenerative. 
Questo ci fa capire che per attivare il centro clinico Nemo è necessario dotare lo stesso di altre figure professionali, di altri neurologi, di nuovo personale.

Nulla in contrario, ci mancherebbe altro ma.... il problema più grande è un altro: che si abbia un centro clinico di eccellenza che si chiami Nemo o Giuseppe o Arturo in Puglia, non cambia assolutamente quella che è la quotidianità delle persone!

Abbiamo rimarcato il fatto che a nulla a vale avere un centro di eccellenza se sul territorio manca assistenza, mancano medici, mancano specialisti, manca tutto quello di cui una persona colpita da una malattia neuromuscolare necessita. 

Senza sminuire nessuno e l'operato di nessuno,  va rimarcato il fatto che, quando si va in centri specialistici o di "eccellenza"  altrove, nulla di diverso si fa rispetto a quello che potrebbe essere fatto nei ns. territori, meno eccellenti ma non per questo più scarsi! Altrove ci si mette solo a disposizione, in quanto malati desiderosi di guarire, per i trials sperimentali, si accetta di fare la cavia pur di avere una speranza.
Immaginiamo , quindi, quanta disperazione accompagni questi viaggi. 
Poi si torna a casa e ...il nulla o quasi!

Ecco perché abbiamo espresso la nostra contrarietà, non al centro di eccellenza, badate bene.
Per quello noi diamo la piena approvazione a patto che, prima di ogni cosa,  sui territori, su tutti i territori della Puglia, vengano rispettate le condizioni e le necessità dei pazienti che devono essere presi in carico ed accompagnati durante tutto il percorso della malattia cosa, questa, attualmente non pervenuta.

Un centro clinico, per quanto di eccellenza possa essere, non rappresenta, al momento,  alcun valore aggiunto perchè non è in grado di risolvere le continue problematiche che restano in carico ad ammalati e famiglie. 
In un momento particolarmente difficoltoso per la Regione Puglia, chiediamo al presidente Decaro e all'Assessore alla Sanità Pentassuglia,  di concentrare gli sforzi economici sui problemi di natura ordinaria e non emergenziale.
Puntiamo all'eccellenza territoriale e avremo fatto un ottimo servizio.

Grazie 
Mariangela Lamanna
Presidente Comitato 16 Novembre
Associazione per la Sla e le patologie altamente invalidanti

martedì 15 settembre 2026

PROPOSTE NUOVA ASSISTENZA DOMICILIARE REGIONE PUGLIA: SI CAMBI, FINALMENTE!!!!

 



Si è tenuto oggi, in modalità videoconferenza, il tavolo regionale  di confronto  avente per oggetto "Proposta di deliberazione per l'assistenza domiciliare",


Alla presenza dell'Assessore Donato Pentassuglia e delDott. Montanaro, sono state illustrate le nuove proposte deliberative da sottoporre all'approvazione del Governo. 

Le Associazioni Comitato 16 Novembre e ConSlancio, al fine di ottimizzare il servizio di assistenza territoriale per i malati con Coefficiente di intensità assistenziale 3 hanno avanzato richieste che sono ormai inderogabili quali:
  1. Uniformità di trattamento attraverso la creazione di una UVM regionale cui tutte le Asl Territoriali devono attenersi;
  2. Linee guida chiare e comuni per la corretta applicazione della presa in carico al fine di eliminare incertezze e disparità;
  3. Assistenza garantita al domicilio del  di 24 ore/die, quindi con operatività del servizio per tutto il giorno;
  4. Se fosse possibile.....ci piacerebbe fosse applicata ovunque la DGR 1154 del 17 luglio 2009 che imponeva, a ciascuna Asl, di porre in essere le Reti Sla, al fine di semplificare tutte le procedure di intervento al domicilio del paziente complesso;
Abbiamo inoltre avanzato proposte importanti quali il sostegno familiare d'ufficio per tutti pazienti complessi che spesso restano fuori dal sostegno, la possibilità che il caregiver possa assentarsi da casa durante le ore di assistenza cosa, questa, al momento appannaggio di pochi e la possibilità di attivare, autonomamente  ed in ciascuna abitazione,  apparecchi di videosorveglianza che consentano al caregiver di stare fuori di casa con tranquillità, attraverso liberatorie per gli operatori.


Abbiamo fortemente rimarcato il fatto che NON E' PIU' ACCETTABILE UNA DISPARITA' DI ASSISTENZA A SECONDA DELL'AMBITO DI RESIDENZA COSA, QUESTA, SULLA QUALE NON INTENDIAMO PIU' TRANSIGERE.

CI AUGURIAMO VIVAMENTE LE COSE CAMBINO PER I PAZIENTI AD ALTA COMPLESSITA' ASSISTENZIALE QUANTO PRIMA


Mariangela Lamanna 

venerdì 10 luglio 2026

Taranto: Richiesta nr. telefonico dedicato per pronto intervento stradale per persone con disabilità

 

Il C16NO , a seguito delle numerose segnalazioni pervenute da parte della persone con fragilità, chiede ufficialmente al Sindaco di Taranto e al Comandante della PL, l'istituzione di un numero dedicato per l'immediato intervento. 
Di seguito l'istanza.
Ci attendiamo non solo una pronta risposta ma anche una immediata attivazione in merito.

Preg.mo Sig. Sindaco Comune di Taranto Dott. Piero Bitetti,

Gentilissimo Presidente  Polizia Locale Comune di Taranto Michele Matichecchia,
Formulo questa mia in qualità di  Presidente dell'Associazione nazionale Comitato 16 Novembre ed anche come responsabile del centro ascolto SLA e patologia altamente invalidanti della ASL Taranto.
A seguito delle numerose segnalazioni che colpiscono le persone affette da grave o gravissima disabilità che usufruiscono del CUDE  e di stalli dedicati  che spesso si trovano in situazioni incresciose da affrontare, chiedo che venga predisposto un numero dedicato esclusivamente alle persone con disabilità per la segnalazione di interruzioni di strade, occupazione abusiva di stalli e di parcheggi dedicati, considerato il fatto che, nel momento in cui si chiama il comando di polizia locale, nella totalità dei casi non si ottiene alcuna risposta con le indubbie ricadute negative sull'utenza più fragile. 

Resto in attesa di riscontro a questa mia e saluto cordialmente. 
Dott.ssa Mariangela Lamanna 
Presidente C16NO

Uff.:0997786949 (lun-merc-ven ore 10/12)

giovedì 2 luglio 2026

REGIONE PUGLIA: PIANO REGIONALE DELLE POLITICHE SOCIALI 2026/2028


Il 2 luglio 2026 alle ore 15:00 si è riunito il tavolo regionale Puglia per la Non autosufficienza al fine di individuare tutte le azioni volte a porre in essere il Piano Nazionale  con il relativo riparto del fondo per il triennio 2025-2027. 

Al tavolo sono presenti i dirigenti del Welfare della Regione Puglia e sono state invitate le Associazioni di rappresentanza al fine di portare la voce delle famiglie che vivono in prima persona la non autosufficienza del congiunto di cui la famiglia stessa si prende cura.

Il piano regionale per la N.A. è stato redatto per rivolgersi a una platea che va dagli 0 ai 70 anni, continuando a garantire in ogni caso la continuità assistenziale alle over 70. 
Ma è per la platea di persone che va da 0 a 70 anni  che la Regione Puglia ha programmato di riservare l'80% delle risorse del fondo nazionale per la non autosufficienza.

La riunione è stata aperta dalla dottoressa Liddo che ha dato subito la parola al garante regionale per la disabilità Dott Antonio Giampietro che nel suo intervento ha ribadito la sua assoluta disponibilità ad accogliere le eventuali richieste dell'utenza. e che ha precisato che quello che viene presentato oggi non è la stesura definitiva ma è proprio l'inizio di un percorso che deve essere valutato insieme.

La Dott.ssa Liddo ha messo in evidenza gli sforzi compiuti dall'Assessorato anticipando risorse onde evitare l'interruzione dei servizi essenziali.

La genesi di questo Piano è garantire la permanenza al domicilio della persona complessa, con ovvia migliore qualità della vita del paziente  e un indubbio risparmio economico. Si è parlato di un sistema di tutela del care giver che sta cominciando a prendere piede, anche se ancora lontano da ciò che chiedono i care giver italiani.

E' intervenuto l'Assessore Casilli che ci ha tenuto a specificare che c'è stato il massimo impegno mettendo in rilievo il fatto che le risorse statali non sono sufficienti per tutti ma si fa il possibile per mettere a disposzione tutte le risorse possibili, anche attraverso il bilancio autonomo regionale.

Si è passati alla descizione dei passaggi fatti per la stesura del Piano che dovrà essere presentato per l'ok definitivo del Governo.

Al momento è stata garantita la continuità della corresponsione del sostegno familiare sino a dicembre 2026, tenendo presenti i tempi di erogazione che , sicuramente, non sono brevi.

Il Tavolo ha approvato il Piano regionale all'unanimità.

Il resto solo dopo l'approvazione del Piano da parte del Governo.

    

C16NO

venerdì 26 giugno 2026

OMAGGIO A TORE E AGLI AMMALATI DI SLA

CARO AMICO TI SCRIVO....



 

Dal 16 al 20 Giugno 2026 a Villanovaforru (CA),  si è tenuta la tredicesima edizione di LIFE AFTER OIL International Film Festival. 


Uno dei momenti più significativi è stato quello della  proiezione del film "CARO AMICO TI SCRIVO" di Gabriele Peru, ovvero la storia intima di Franco, un amico del regista, che decide di tenere un diario personale mentre convive con la sla che in un solo anno lo annienta..

Un film commovente  che  fa riflettere se continuare a vivere o lasciarsi morire senza la tracheotomia, un omaggio a tutti coloro che quiotidianamente lottano per sopravvivere.

In  rappresentantanza del C16NO era presente la nostra Vice nonche moglie dell'amatissimo fondaTORE, il nostro Salvatore Usala, che ha parlato delle battaglie e delle vittorie  di Tore durante la sua malattia e che ha denunciato l'attuale situazione: Da quando Tore non c'è più, si è passati da un contributo annuo di € 60mila a poco più di € 40mila, con gravi ricadute sulle famiglie.

Ringraziamo per l'omaggio reso a Tore e a tutti gli ammalati di SLA ed estendiamo il ringraziamento a Francesco Carta, dell'Associazione MEDICINA DEMOCRATICA, che bene sta operando nel cagliaritano per effettuare una ricognizione sugli ammalati di tumore presenti sul territorio.

 C16NO



lunedì 15 giugno 2026

Progetto sociale: Festa della trebbiatura a Piancastagnaio Siena il 24/25 Luglio

 




In occasione della festa di Sant'Anna che avrà luogo il 25 luglio a Casa del Corto nel Comune di Piancastagnaio, Siena,  monte Amiata, terra della nostra amatissima Presidente Laura Flamini, insieme ad alcuni volontari e agli amici di AISLA Siena, verrà realizzato un mercato solidale con oggetti fatti a mano e donati da persone che credono in un progetto molto ambizioso. L'intero ricavato, infatti,  sarà destinato al progetto di fisioterapia "MUOVERSI PER RESISTERE", affinché si  possa sostenere concretamente le persone affette da SLA e le loro famiglie del  territorio. 

La raccolta è stata ideata e voluta da Mariella Rendina, donna tenace, affetta da Sla che mai si è arresa alla malattia come racconta anche nei suoi libri, scritti nel corso di questi anni utilizzando i suoi occhi, un'iniziativa che merita non solo il nostro supporto e parocinio ma, soprattutto, il nostro encomio, perchè tutto ciò rappresenta un segnale importante di sostegno e di vicinanza a un progetto che nasce dalla solidarietà e dall'impegno di tante persone

Una occasione per sensibilizzare il territorio, coinvolgere la comunità e far conoscere il valore del lavoro che ogni giorno si porta avanti camminando accanto  alle persone più fragili.

Lasciamo che parli Mariella ☺️🫂:


"Il nostro progetto di fisioterapia nasce da una convinzione molto semplice: anche quando una malattia come la Sclerosi Laterale Amiotrofica porta via forza, autonomia e certezze, non deve mai portare via la dignità della persona Mariella lo sa bene, vive questa condizione da ben 10 anni. Per questo ha pensato ad un 'altra forma di aiuto. Un aiuto concreto, immediato, continuo. 
Ogni giorno vediamo pazienti e famiglie affrontare una battaglia enorme, fatta di fatica fisica, paura, cambiamenti continui e spesso anche solitudine. La fisioterapia, in questo percorso, non è solo un esercizio o una terapia: è un modo per mantenere il più possibile movimento, respiro, comfort, autonomia e qualità della vita. Ma soprattutto è un modo per dire a queste persone: “non siete sole”.
Il nostro obiettivo non è promettere miracoli. È offrire presenza, competenza e continuità. Vogliamo aiutare i malati di SLA a vivere meglio ogni fase della malattia, riducendo il dolore, prevenendo complicazioni e sostenendo anche le famiglie, che spesso diventano caregiver senza avere il tempo di prepararsi emotivamente e fisicamente a tutto questo.
Questo progetto è nato dall’esperienza diretta accanto ai malati. Dall’ascolto dei loro bisogni reali. Dalle mani che sostengono, dagli occhi che chiedono aiuto anche quando la voce si spegne. E proprio per questo crediamo che debba crescere, per poter raggiungere più persone e garantire cure e supporto a chi troppo spesso rischia di sentirsi invisibile.
Sensibilizzare significa far capire che dietro la SLA non ci sono solo diagnosi o numeri, ma persone, famiglie, storie, vite intere che meritano attenzione e rispetto. Ogni aiuto, piccolo o grande, può trasformarsi in ore di terapia, sostegno concreto, sollievo e vicinanza.
Noi non possiamo fermare la malattia. Ma possiamo fare in modo che nessuno debba affrontarla senza supporto, umanità e cura".

Di fronte a tanto impegno, non possiamo che manifestare tutto il nostro apprezzamento e la nostra solidarietà.

Vi aspettiamo in toscana, tutti da Mariella Rendina.




venerdì 12 giugno 2026

International Film Festival16 al 20 Giugno 2026 Villanovaforru Cagliari

                                            Il Comitato 16 Novembre è uno dei partner ufficiali del 
LIFE AFTER OIL International Film Festival che si terrà dal 16 al 20 Giugno 2026 a Villanovaforru, Cagliari, terra Natale del nostro amato Salvatore usala che sarà degnamente rappresentato dalla moglie, nostra vicepresidente, Giuseppina vincentelli. 


Durante l'International Film Festival sarà proiettato il film "CARO AMICO TI SCRIVO" di Gabriele Peru.  

Questo documentario racconta la storia intima di Franco, un amico dello stesso regista, che decide di tenere un diario personale mentre convive con la SLA.

Il film è stato inserito all'interno del contenitore "Altre storie SLA, sclerosi laterali amiotrofica, e la proiezione è programmata per il 18 giugno alle ore 10 presso la biblioteca comunale in via Umberto I NR. 6 a Villanovaforru. 

Abbiamo accolto con emozione questo invito a sostenere l'iniziativa perché mai si spengano i riflettori su questa drammatica patologia, su chi con essa convive quotidianamente strappando ogni giorno alla morte, ed in ricordo del nostro grande fondatore, Salvatore usala, indimenticato ed indimenticabile, ringraziando il Regista Peru per aver pensato alla nostra Associazione.

Appuntamento, dunque,  in Sardegna e buon Festival a tutti.

XIII LIFE AFTER OIL International Film Festival

16-20 Giugno 2026 Villanovaforru (SU)

Sardegna, Italia






mercoledì 8 aprile 2026

L'essenza della diversità





....E rinasce un fiore sotto un fatto brutto...

Parafrasando una canzone di Gianni Morandi è proprio quello che è successo con il veliero Romeo, una barca a vela di 15 metri sequestrata alla criminalità che la utilizzava per il trasporto clandestino di migranti. 
L'ultimo trasferimento risale ai tempi del covid, infatti a bordo del veliero furono trovate 20 persone positive al virus: la barca venne sequestrata e col tempo consegnata alla gestione della sezione di Legambiente Leverano che ha provveduto a ristrutturarla sopportando costi importanti per il rifacimento dell'albero maestro e per ripristinare la prua, che presentava una   enorme voragine. 
Smantellare l'imbarcazione per rottamarla, avrebbe comunque costituito un costo per lo Stato per cui si è preferito ridisegnare l'utilizzo del veliero. 
Ed ecco che nasce un progetto fortemente sostenuto dal Garante Regionale della disabilità della Regione Puglia, dottor Antonio Giampietro che ho rappresentato oggi nella prima traversata, un  progetto in cui un mezzo di offesa, quale prima era per il suo utilizzo illegale, diventa un mezzo di inclusione per le persone con disabilità 

Oggi finalmente abbiamo dato il via alla prima traversata che tocca i porti pugliesi, cominciando da Taranto per Gallipoli ed infine Brindisi. Godere della bellezza dei nostri mari, ammirare le coste ed ascoltare ciò che il mare rappresenta ed il rispetto che merita da parte di tutti noi,   grazie alla presenza di un biologo marino che ha fatto da cornice a questo splendido quadro. 
Due gruppi che questa mattina, dal molo Sant'Eligio di Taranto, hanno effettuato la traversata, accolti dalla dottoressa Mariangela Lamanna facente parte del gruppo di esperti del garante della Regione Puglia per il territorio di Taranto, ed accompagnati dall'assessore ai servizi sociali del comune di Taranto, Dott.ssa Sabrina Lincesso, dal rappresentante di Legambiente Fernando Vantaggiato, e dal bravissimo skipper Marco. 
Un momento di condivisione in una splendida giornata che è stata molto apprezzata dai partecipanti e che ci auguriamo sia propedeutico ad altrettante giornate dedicate all' inclusione, alla legalità e allo scambio di conoscenza. 
Il mare di Taranto rappresenta forse il tesoro più grande della nostra città e ha bisogno di cura, ha bisogno di essere apprezzato e conosciuto per tutte le risorse che sono valore aggiunto ad una città spesso bistrattata ma, decisamente, con una grande voglia di riscatto. 
E il mare di Taranto, oggi,  ha restituito gioia a questi ragazzi, facendo in modo che i delfini salutassero l'uscita della seconda traversata. 
Un po' come se Romeo avesse trovato la sua Giulietta nel mar Jonio...

venerdì 13 febbraio 2026

ASSOLTI PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE: MA LA VOSTRA VERGOGNA SI'!!!




Non è un Paese civile quel Paese che impedisce il dissenso!


In qualità di rappresentante delle persone con gravissime patologie che hanno necessità di interventi celeri, e mirati a consentire loro una vita quanto più dignitosa possibile, trovando un muro di gomma da parte della regione Puglia, ho deciso,  personalmente e come Associazione, di partecipare ad un presidio di protesta indetto insieme ad altre associazioni regionali, per significare le criticità quotidiane vissute dalle famiglie che si prendono cura di un componente  affetto da disabilità, e spingere la Regione ad intervenire nell'immediato.

Si, nell'immediato!!! Perché le persone con gravissime disabilità non hanno da attendere i tempi della burocrazia. 

Avevamo fatto precise richieste un mese prima del presidio, richieste che sono rimaste inascoltate al punto tale che ci hanno costretto a scendere a manifestare pubblicamente il nostro disagio. 

era il 13 luglio 2021. Non abbiamo usato violenza, non abbiamo usato coercizione, abbiamo chiesto ed ottenuto il permesso di manifestare, ci siamo messi lì, sotto la presidenza della Regione Puglia in attesa di essere ricevuti per ascoltare le nostre ragioni ma, soprattutto, per giungere a quella positiva conclusione che avevamo già perfettamente documentato un mese prima, senza che nulla fosse cambiato. 

Abbiamo atteso che il presidente Emiliano ci raggiungesse presso "casa sua" dove lo attendevamo da ore,  siamo stati invitati ad accedere nella regione Puglia, siamo stati ascoltati e, memori del fatto che in precedenza eravamo già stati licenziati con promesse poi disattese, ci siamo fermati lì ad attendere i provvedimenti esecutivi.

Nessuno ci ha cacciati via, nessuno ci ha detto che stavamo creando disagi ai lavori della Regione Puglia, non abbiamo creato danni all'interno dell'edificio comportandoci in maniera educata e non è certo colpa nostra se la burocrazia ci ha messo tre giorni per darci risposte certe. 

Se poi, in maniera molto subdola, dopo un anno ci viene recapitata una richiesta di condanna a 12 mesi di reclusione ed una multa di € 9500 per aver occupato sede stradale e Regione Puglia, per aver messo in atto un presidio che si è rivelato essenziale per migliaia di famiglie disabili pugliesi, beh questo lo riteniamo un atto veramente inqualificabile perché noi non eravamo lì a farci la vacanza nel mese di luglio, nossignori! Eravamo lì per dire alla Regione Puglia noi disabili gravissimi esistiamo ed abbiamo  urgente bisogno dei vostri interventi. 

Personalmente a luglio preferisco andare al mare non andare ad arrostirmi sotto la casa di qualcuno....

 Passano così cinque anni di dibattimento durante i quali proviamo l'angoscia di passare per delinquenti quando l'unica cosa che volevamo e che vogliamo è la tutela dei diritti delle persone più fragili, cinque anni che si concludono nel pomeriggio del 12 febbraio 2026 con l'assoluzione piena perché il fatto non sussiste. 

Se da una parte c'è la soddisfazione per questa sentenza, resta l'amarezza di essere stati trattati alla stessa stregua dei veri delinquenti che seminano distruzione durante le loro manifestazioni. 

Nessuno potrà risarcirci dal punto di vista personale, nessuno potrà ridarci la nostra dignità calpestata ingiustamente per cinque anni, perché la legge dispone in questa maniera. 

L'azione che è stata portata avanti nei nostri confronti, rappresenta una pagina nera dei diritti delle persone con disabilità perché ci hanno fatto chiaramente capire che se dovesse nuovamente balenarci l'idea di protestare per i nostri diritti mancati, ciò che ci aspetta è una nuova richiesta di condanna. Perciò signori cari, se volete essere davvero dalla parte dei più fragili, fate gli interventi in loro favore, rispettateli per le loro condizioni, tutelate la loro dignità. Se l'aveste fatto in precedenza tutta questa storiaccia oggi non avremmo il dispiacere di raccontarla.

MARIANGELA LAMANNA
PRESIDENTE COMITATO 16 NOVEMBRE 
ASSOCIAZIONE PER LA SLA E LE PATOLOGIE ALTAMENTE INVALIDANTI
Pregiudicata mancata


PS: sono passati 5 anni da allora ma ancora oggi mancano presidi, medici, infermieri, fisioterapisti ecc ecc ecc....

https://www.ansa.it/responsabilmente/notizie/terzo_tempo/2026/02/13/disabili-protestarono-in-regione-puglia-nel-2021-tutti-assolti_5614c897-b2b3-4d56-ae8d-fae676b55eef.html